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CCNL Call Center e BPO: preavviso, dimissioni e licenziamento 2026
I termini di preavviso per livello e anzianità nel CCNL Telecomunicazioni CRM/BPO, le regole per licenziamento e dimissioni, e la clausola sociale che tutela i lavoratori in caso di cambio appalto.
Nel CCNL Telecomunicazioni CRM/BPO il preavviso varia da 1 mese (livelli 1-4, fino a 5 anni) a 4 mesi (livelli 6-7, oltre 10 anni). Valgono sia per licenziamento che per dimissioni. La clausola sociale (art. 53 CCNL, art. 1 co. 10 L. 11/2016) tutela i lavoratori nel cambio di appalto: l’azienda subentrante è tenuta a rispettare procedure di informativa e garanzie occupazionali. Il licenziamento durante maternità o per motivi discriminatori è nullo.
Tabella riepilogativa
| Livello | Anzianità fino a 5 anni | Anzianità 5-10 anni | Anzianità oltre 10 anni |
|---|---|---|---|
| Livelli 1, 2, 3, 4 | 1 mese | 1,5 mesi | 2 mesi |
| Livello 5 | 1,5 mesi | 2 mesi | 2,5 mesi |
| Livelli 6, 7 | 2 mesi | 3 mesi | 4 mesi |
I medesimi termini si applicano sia in caso di licenziamento da parte del datore che in caso di dimissioni del lavoratore. Il mancato rispetto del preavviso obbliga la parte inadempiente al pagamento dell’indennità sostitutiva.
Il preavviso: regole generali
Il preavviso è l’obbligo di comunicare con anticipo la volontà di recedere dal rapporto di lavoro (art. 2118 c.c.). Nel CCNL Telecomunicazioni CRM/BPO:
- il preavviso decorre dal giorno della comunicazione scritta (lettera raccomandata, PEC o comunicazione documentata);
- durante il preavviso il rapporto rimane in essere: il lavoratore continua a svolgere le proprie mansioni e a percepire la retribuzione;
- il datore può disporre l’esonero dal preavviso (c.d. preavviso lavorato vs. indennità sostitutiva): in questo caso cessa subito il rapporto e paga l’indennità sostitutiva;
- il preavviso è sospeso durante la malattia e l’infortunio che si siano verificati prima della comunicazione di recesso.
Dimissioni: procedura telematica obbligatoria
Dal 12 marzo 2016 (d.lgs. 151/2015, art. 26) le dimissioni di un lavoratore devono essere presentate esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (cliclavoro.gov.it) o tramite i soggetti abilitati (CAF, patronati, sindacati). Le dimissioni cartacee non hanno effetto. Non è necessario indicare il motivo.
Le dimissioni non privano il lavoratore della NASpI (indennità di disoccupazione) solo in casi eccezionali: dimissioni per giusta causa, dimissioni durante il periodo di maternità o paternità, risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione.
La clausola sociale nel cambio appalto dei call center
Il settore dei call center e del BPO è caratterizzato da continui cambi di appalto: il committente (es. un operatore telefonico, una banca, una compagnia assicurativa) può cambiare il fornitore del servizio di gestione dei clienti. Storicamente questo ha generato instabilità occupazionale.
La clausola sociale (art. 53 CCNL Telecomunicazioni, come modificato dall’accordo del 30 maggio 2016 in attuazione dell’art. 1, co. 10, L. 11/2016) stabilisce una procedura a tutela dei lavoratori:
- l’azienda uscente deve informare le organizzazioni sindacali e l’azienda entrante dell’imminente cambio, con congruo preavviso;
- l’azienda entrante è tenuta ad assorbire i lavoratori addetti al servizio, rispettando il CCNL applicato;
- il Tribunale di Roma (ordinanza nel caso citato dalla giurisprudenza) ha precisato che la clausola sociale non crea un obbligo assoluto di assunzione automatica: la procedura deve comunque essere rispettata e in caso di licenziamento collettivo si applicano le relative procedure;
- il rinnovo 2025 ha rafforzato la clausola sociale nella parte speciale CRM/BPO, ribadendo le garanzie occupazionali e le procedure di informazione sindacale.
Licenziamenti vietati: maternità, discriminazione e ritorsione
Sono vietati e nulli i licenziamenti durante:
- il periodo di gravidanza e fino al compimento del 1° anno di vita del figlio;
- il matrimonio (dalla richiesta delle pubblicazioni ai 12 mesi successivi);
- i congedi parentali e di maternità.
Sono nulli i licenziamenti per motivi discriminatori (sesso, età, religione, nazionalità, appartenenza sindacale) e ritorsivi. In questi casi il lavoratore ha diritto alla reintegra nel posto di lavoro e al risarcimento del danno.
Casi pratici
Domande frequenti
Qual è il preavviso per un operatore di call center ai livelli 1-4?
Come funziona la clausola sociale nei call center?
Dimissioni in un call center: quando si può recedere senza preavviso?
Come si calcola l’indennità sostitutiva del preavviso?
Cosa sono i licenziamenti per cambio appalto?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni dell’11 novembre 2025. La clausola sociale si basa sull’art. 53 CCNL Telecomunicazioni e sull’art. 1, co. 10, L. 11/2016. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Qual è il preavviso per un operatore di call center ai livelli 1-4?
Per i lavoratori ai livelli 1-4 il preavviso è: 1 mese per anzianità fino a 5 anni; 1,5 mesi per anzianità da 5 a 10 anni; 2 mesi per anzianità oltre i 10 anni. I medesimi termini si applicano sia in caso di licenziamento che in caso di dimissioni.
Come funziona la clausola sociale nei call center?
La clausola sociale (art. 53 CCNL Telecomunicazioni, introdotta in attuazione dell'art. 1, co. 10, L. 11/2016) obbliga l'azienda subentrante nel cambio di appalto ad assumere i lavoratori già addetti al servizio, rispettando il trattamento economico e normativo del CCNL applicato in precedenza. Non si tratta di un obbligo automatico e assoluto di assunzione, ma di una procedura strutturata che impone garanzie occupazionali. La mancata applicazione è contestabile.
Dimissioni in un call center: quando si può recedere senza preavviso?
Il lavoratore può dimettersi senza preavviso (giusta causa) se il datore ha commesso gravi inadempienze contrattuali (es. mancato pagamento della retribuzione, mobbing, demansionamento illegittimo). In questi casi le dimissioni per giusta causa danno diritto all'indennità sostitutiva del preavviso e all'indennità di disoccupazione (NASpI), purché le dimissioni siano state precedute da contestazione scritta al datore.
Come si calcola l'indennità sostitutiva del preavviso?
L'indennità sostitutiva del preavviso è pari alla retribuzione globale di fatto che il lavoratore avrebbe percepito durante il periodo di preavviso. Si calcola moltiplicando la retribuzione giornaliera (retribuzione mensile diviso 26) per il numero di giorni lavorativi del periodo di preavviso.
Cosa sono i licenziamenti per cambio appalto?
Nel settore call center/BPO, la perdita di un appalto da parte dell'azienda datrice non costituisce automaticamente giustificato motivo oggettivo di licenziamento. La clausola sociale impone una procedura specifica di informativa sindacale e obbligo di assunzione da parte del subentrante. Il licenziamento che aggira la clausola sociale è impugnabile.
Vedi anche