Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Call Center e BPO (Assocontact)

CCNL Call Center e BPO: tabelle retributive e minimi salariali 2026

Guida completa ai minimi tabellari, agli aumenti programmati e alla struttura retributiva del CCNL Telecomunicazioni per le attività CRM/BPO, aggiornata al rinnovo dell’11 novembre 2025.

In sintesi

Il CCNL Telecomunicazioni parte speciale CRM/BPO (rinnovo 11 novembre 2025, vigenza 2023-2028) prevede attualmente 4 livelli con minimi lordi mensili da circa 1.345 € a 1.760 € (tabella dal 1° aprile 2026). Dal 1° luglio 2026 la classificazione si rinnova con quattro aree professionali sperimentali (A, B, C, D). Gli aumenti contrattuali 2026-2028 ammontano a 288 € complessivi al livello di riferimento, distribuiti in cinque tranche.

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Dati contrattuali

CCNL applicabile
Telecomunicazioni – Parte speciale CRM/BPO
Parti firmatarie
Asstel (Assotelecomunicazioni) · Slc-Cgil · Fistel-Cisl · Uilcom-Uil
Ultimo rinnovo
11 novembre 2025
Vigenza
Trienni 2023-2025 e 2026-2028 (scadenza 31 dicembre 2028)
Ambito
Aziende di outsourcing call center, Customer Relationship Management e Business Process Outsourcing

Il contesto: quale CCNL si applica ai call center?

Il settore dei call center e del BPO in Italia presenta una situazione contrattuale articolata. La maggior parte delle aziende di outsourcing applica il CCNL Telecomunicazioni, nella sua parte speciale dedicata alle attività di Customer Relationship Management e Business Process Outsourcing (CRM/BPO), siglato da Asstel (Assotelecomunicazioni) con Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil.

Esiste altresì un contratto stipulato da Assocontact con la Cisal, entrato in vigore nel 2023 con decorrenza 1° gennaio 2023 e scadenza 31 dicembre 2027. Le organizzazioni sindacali rappresentative (Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil) contestano tale contratto, ritenendolo uno strumento di dumping contrattuale in grado di ridurre di oltre il 15% il costo orario del lavoro rispetto al contratto di settore. In questa guida si fa riferimento al CCNL Telecomunicazioni CRM/BPO come contratto di riferimento del settore.

Tabella riepilogativa

Minimi tabellari mensili lordi CRM/BPO – in vigore dal 1° aprile 2026 (in euro)
Livello Paga base Contingenza Terzo elemento Totale mensile
Livello 1 823,69 511,26 10,33 1.345,28 €
Livello 2 971,95 514,03 10,33 1.496,31 €
Livello 3 1.103,74 516,07 10,33 1.630,14 €
Livello 4 1.232,66 517,83 10,33 1.760,82 €

Fonte: tabella ufficiale CCNL Telecomunicazioni CRM/BPO, decorrenza 1° aprile 2026 (dati ilccnl.it). Il divisore orario è 173; il divisore giornaliero è 26. I valori sono al lordo di contributi previdenziali e imposte.

Aumenti contrattuali 2026-2028 per la parte CRM/BPO

Il rinnovo dell’11 novembre 2025 ha definito un piano di aumenti in cinque tranche per le aziende CRM/BPO, calcolati al livello 5 del vecchio sistema (livello di parametrazione, corrispondente all’area C1 dal 1° luglio 2026). Gli incrementi sono proporzionali per gli altri livelli.

Piano aumenti CRM/BPO – livello di parametrazione (288 € totali al 31 dicembre 2028)
Decorrenza Aumento mensile (€) Cumulato (€)
1° aprile 2026 + 50,00 50,00
1° dicembre 2026 + 35,00 85,00
1° dicembre 2027 + 50,00 135,00
1° luglio 2028 + 50,00 185,00
1° dicembre 2028 + 103,00 288,00

Per il settore TLC non CRM/BPO il totale degli aumenti è di 298 € con decorrenze parzialmente diverse. La differenza riflette la specifica parte speciale CRM/BPO.

Struttura della retribuzione: cosa c’è in busta paga

La retribuzione lorda mensile di un operatore di call center si compone di più elementi:

  • Paga base: quota storica contrattuale, distinta per livello.
  • Contingenza (ex indennità di contingenza): elemento fisso conglobato nella retribuzione.
  • Terzo elemento (EDR): elemento fisso di 10,33 € mensili previsto dalla legge.
  • Scatti di anzianità: importi fissi biennali (vedi sezione dedicata).
  • Eventuali superminimi individuali: concordati con il datore di lavoro.
  • Indennità di turno o notturno: per chi lavora su turni notturni o festivi.
  • Premio di risultato: eventualmente previsto da accordi aziendali o territoriali.

Scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità maturano ogni due anni di servizio continuativo, fino a un massimo di 7 scatti (14 anni complessivi). Decorrono dal primo giorno del mese successivo al compimento del biennio. Non sono assorbibili da altri elementi retributivi.

Scatti di anzianità biennali per livello (importi mensili lordi)
Livello Importo per scatto (€/mese) Massimo maturabile (7 scatti)
Livello 2 21,54 150,78
Livello 3 23,24 162,68
Livello 4 24,38 170,66
Livello 5 (riferimento) 25,56 178,92
Livello 6 28,10 196,70
Livello 7 30,73 215,11

La nuova classificazione dal 1° luglio 2026

Il rinnovo del 2025 ha introdotto, in via sperimentale dal 1° luglio 2026, un nuovo sistema di classificazione basato su quattro aree professionali (A, B, C, D) in luogo dei tradizionali livelli numerici. Le fasce retributive associate alle nuove aree non costituiscono nuovi livelli di inquadramento in senso classico, ma bande retributive legate a competenze, autonomia decisionale e complessità del ruolo. La struttura definitiva sarà monitorata da apposite commissioni paritetiche.

Casi pratici

Tizio – Operatore inbound al livello 2
Tizio è assunto come operatore di call center inbound al livello 2 da gennaio 2024. Dal 1° aprile 2026 il suo minimo tabellare è 1.496,31 € lordi mensili. Con l’aumento contrattuale della prima tranche (+50 €, proporzionali al livello 2), la sua busta paga lorda sale di circa 43 € al mese. Avendo già maturato un scatto di anzianità (biennio completato a gennaio 2026), percepisce anche 21,54 € aggiuntivi mensili. La retribuzione lorda complessiva è quindi circa 1.561 €.
Caia – Team leader al livello 4
Caia è team leader di un gruppo di 8 operatori, inquadrata al livello 4. Il suo minimo tabellare dal 1° aprile 2026 è 1.760,82 €. Ha maturato 3 scatti di anzianità (6 anni di anzianità), per un totale aggiuntivo di 73,14 €. Riceve inoltre un superminimo individuale non assorbibile di 80 € concordato al momento dell’assunzione. La sua retribuzione lorda mensile di base è quindi circa 1.914 €, a cui si aggiungono eventuali indennità di turno.
Sempronio – Cambio azienda, verifica del CCNL applicato
Sempronio riceve un’offerta di lavoro da una società di BPO che applica il contratto Assocontact/Cisal invece del CCNL Telecomunicazioni. Prima di accettare, Sempronio verifica le differenze: il contratto alternativo ha minimi retributivi inferiori, una disciplina della clausola sociale più debole e minori tutele in caso di cambio appalto. Su consiglio del sindacato, Sempronio sceglie l’azienda che applica il CCNL Telecomunicazioni e verifica che la lettera di assunzione riporti espressamente il CCNL e il livello di inquadramento.

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Domande frequenti

Qual è il CCNL applicabile ai lavoratori di call center e BPO in Italia?
Il contratto di riferimento per i lavoratori dei call center e delle aziende di Business Process Outsourcing è il CCNL Telecomunicazioni, nella sua parte speciale dedicata alle attività CRM/BPO, siglato da Asstel con Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil. Esiste un contratto alternativo siglato da Assocontact con Cisal, ritenuto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative uno strumento di dumping contrattuale.
Quanto guadagna un operatore di call center al 1° aprile 2026?
Secondo le tabelle in vigore dal 1° aprile 2026, il minimo tabellare lordo è di circa 1.345 € al livello 1, 1.496 € al livello 2, 1.630 € al livello 3 e 1.760 € al livello 4. Il netto dipende da IRPEF, addizionali e situazione familiare.
Quando arrivano gli aumenti previsti dal rinnovo del 2025?
Per la parte CRM/BPO gli aumenti sono: 50 € dal 1° aprile 2026, 35 € dal 1° dicembre 2026, 50 € dal 1° dicembre 2027, 50 € dal 1° luglio 2028 e 103 € dal 1° dicembre 2028, per 288 € totali al livello di parametrazione. Gli importi per gli altri livelli sono proporzionali.
Cosa sono gli scatti di anzianità nel CCNL Telecomunicazioni?
Sono aumenti fissi che maturano ogni due anni di servizio presso lo stesso datore, fino a un massimo di 7 scatti (14 anni). Gli importi variano per livello (circa 21,54 € al livello 2, fino a 30,73 € al livello 7). Non sono assorbibili da altri elementi retributivi.
Il CCNL Telecomunicazioni prevede la quattordicesima mensilità?
No. Il CCNL Telecomunicazioni prevede esclusivamente la tredicesima mensilità, corrisposta in occasione del Natale. La quattordicesima non è contrattualmente dovuta, salvo previsione di accordi aziendali o integrativi.

Stesso CCNL: consulta anche come darle, preavviso e telematiche, preavviso, dimissioni e licenziamento 2026, ferie, permessi e ROL 2026, maternità, paternità e congedi 2026, tredicesima, premi e mensilità aggiuntive 2026 e malattia, infortunio e comporto 2026.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni dell’11 novembre 2025. I minimi tabellari si riferiscono alla tabella CRM/BPO in vigore dal 1° aprile 2026 (fonte ilccnl.it). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Si segnala che nel settore coesiste un contratto alternativo (Assocontact/Cisal) con condizioni economiche diverse.

In sintesi

  • Nel settore call center/BPO convivono più contratti: il CCNL Telecomunicazioni parte CRM/BPO e il contratto Assocontact-Cisal, contestato dalle sigle maggiormente rappresentative.
  • La struttura retributiva del CCNL Telecomunicazioni associa a ciascun livello un minimo tabellare lordo mensile.
  • Il rinnovo introduce una nuova classificazione per aree professionali, con aumenti distribuiti in più tranche.
  • La retribuzione si fonda sull'art. 2099 c.c. e concorre alla base di calcolo del TFR ex art. 2120 c.c.
  • Per gli importi aggiornati occorre consultare le tabelle del CCNL vigente, verificando quale contratto si applica in azienda.
Indice dei contenuti

Il comparto dei call center e del Business Process Outsourcing presenta una peculiarità che condiziona ogni ragionamento sulla retribuzione: la pluralità di contratti collettivi applicabili. Capire quale CCNL regola il rapporto è il presupposto per leggere correttamente la tabella tabellare, perché minimi, livelli e struttura della classificazione cambiano a seconda del contratto. Questo commento spiega l'impianto della struttura retributiva e i criteri di lettura, senza riportare importi che variano con i rinnovi.

La pluralità contrattuale del settore

La maggior parte delle aziende di outsourcing applica il CCNL Telecomunicazioni nella parte speciale dedicata alle attività CRM/BPO, siglato dalla principale associazione datoriale con le organizzazioni sindacali confederali. Esiste però anche un contratto sottoscritto da un'altra associazione con una sigla non confederale, la cui rappresentatività è contestata. La scelta del contratto incide direttamente sui minimi e sulle tutele, ed è perciò il primo elemento da verificare.

L'architettura della tabella

La tabella del CCNL Telecomunicazioni associa a ciascun livello un minimo tabellare lordo mensile. Il rinnovo prevede il passaggio a una classificazione articolata in aree professionali, con l'obiettivo di riflettere meglio le competenze richieste dalle attività di customer relationship management. Gli importi vanno letti sulla tabella vigente alla data della mensilità.

Il fondamento dell'art. 2099 c.c.

La retribuzione è determinata dalla contrattazione collettiva richiamata dall'art. 2099 c.c. Il minimo tabellare costituisce il parametro per valutare la conformità della retribuzione al principio costituzionale di sufficienza e proporzionalità. Quando si applica un contratto sottoscritto da sigle poco rappresentative, la giurisprudenza tende a utilizzare come parametro i minimi del contratto maggiormente applicato nel settore.

Le tranche di aumento

Gli aumenti contrattuali sono distribuiti in più tranche scaglionate lungo la vigenza. La tabella applicabile è sempre quella in vigore alla data considerata: occorre quindi verificare sul testo dell'accordo la decorrenza di ciascuna tranche per individuare il minimo corretto.

Riflessi su TFR e istituti differiti

La retribuzione tabellare concorre alla base di calcolo del TFR ai sensi dell'art. 2120 c.c. e parametra tredicesima e altri istituti differiti. Un inquadramento o un contratto applicato in modo errato si ripercuote quindi sull'intero pacchetto economico, non solo sulla mensilità ordinaria.

Le aree professionali sperimentali

Il rinnovo avvia il passaggio da una classificazione per livelli a una articolata in aree professionali, pensata per fotografare meglio le competenze richieste dalle attività di customer relationship management, dal contatto inbound alla gestione di processi complessi. Nella fase transitoria convivono il vecchio impianto e quello nuovo: occorre verificare quale schema si applica alla data della mensilità e come avviene la confluenza dei vecchi livelli nelle nuove aree, perché da ciò dipende il minimo di riferimento.

Come verificare la propria posizione

Conviene anzitutto controllare quale CCNL è indicato in busta paga e nel contratto individuale, poi individuare il livello o l'area e leggere il minimo sulla tabella vigente alla data. In caso di applicazione di un contratto poco rappresentativo o di minimi inferiori a quelli del contratto leader del settore, è opportuno rivolgersi a un patronato o a un'organizzazione sindacale per valutare un'eventuale rivendicazione e quantificare le differenze maturate.

Domande frequenti

Quale CCNL si applica ai call center?

La maggior parte delle aziende applica il CCNL Telecomunicazioni nella parte speciale CRM/BPO. Esiste anche un contratto Assocontact-Cisal, la cui rappresentatività è contestata dalle sigle confederali. Va verificato quale contratto è indicato in busta paga.

Come è strutturata la tabella retributiva?

Associa a ciascun livello un minimo tabellare lordo mensile. Il rinnovo introduce una classificazione per aree professionali. Gli importi precisi vanno letti sulla tabella del CCNL vigente alla data della mensilità.

Cosa succede se l'azienda applica un contratto poco rappresentativo?

La giurisprudenza tende a usare come parametro di adeguatezza i minimi del contratto maggiormente applicato nel settore, in attuazione del principio costituzionale di retribuzione sufficiente e proporzionata.

Gli aumenti arrivano tutti insieme?

No, sono distribuiti in più tranche scaglionate lungo la vigenza del contratto. La tabella da applicare è quella in vigore alla data della singola mensilità, secondo le decorrenze dell'accordo.

Dove trovo gli importi aggiornati?

Solo nelle tabelle del CCNL vigente applicato in azienda e negli accordi di rinnovo. Gli importi cambiano con le tranche e i rinnovi, quindi vanno sempre verificati sul testo aggiornato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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