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Il TFR dei lavoratori chimici si calcola accantonando 1/13,5 della retribuzione annua imponibile. Dal 2007 il lavoratore deve scegliere entro 6 mesi dall’assunzione se lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo di previdenza complementare (Fonchim, la cassa di settore). La scelta è irrevocabile.
Tabella riepilogativa
| Voce | Valore | Note |
|---|---|---|
| Quota TFR annua | Retribuzione annua / 13,5 | Es. €25.000 / 13,5 = €1.852/anno |
| Quota TFR mensile | Retribuzione mensile / 13,5 | Accantonata mensilmente |
| Rivalutazione TFR | 1,5% + 75% indice ISTAT FOI | Annua, su capitale accantonato |
| Anticipo | Max 70% TFR maturato | Dopo 8 anni, una volta |
| Destinazione Fonchim | Tutto TFR (100%) | Scelta entro 6 mesi assunzione |
Calcolo del TFR
Il TFR si calcola dividendo la retribuzione annua imponibile per 13,5. La retribuzione imponibile include:
- Minimo tabellare + contingenza
- Scatti di anzianità
- EDR e Premio Risultato
- Indennità fisse (turno, mansione)
- Tredicesima
Sono esclusi rimborsi spese, indennità trasferta non documentate, premi una tantum non ricorrenti.
Esempio: operaio D con stipendio annuo €25.000 → TFR annuo: €25.000 / 13,5 = €1.852.
Scelta tra TFR in azienda e Fonchim
Entro 6 mesi dall’assunzione il lavoratore deve scegliere se:
- Lasciare il TFR in azienda: accantonato dal datore, rivalutato al 1,5% + 75% FOI, liquidato alla cessazione
- Aderire a Fonchim: il TFR (e contributi aggiuntivi) confluisce nel Fondo Pensione Complementare del settore
La scelta è irrevocabile. In caso di silenzio (no scelta entro 6 mesi): adesione tacita a Fonchim per le aziende con più di 50 dipendenti.
Fonchim: il fondo del settore
Fonchim è il Fondo Pensione Complementare per i lavoratori chimici e farmaceutici. Caratteristiche:
- Contributi: TFR (100%) + 1,2% dipendente + 2,0-3,0% azienda
- Rendimenti: storicamente tra i migliori in Italia (~3-4% medi annui)
- Anticipi: per casa, spese mediche, formazione
- Reintegro: possibile dopo anticipi
- Tassazione vantaggiosa: 15% scalando all’9% dopo 35 anni di adesione
Per stipendio €25.000: contributo azienda 2,5% = €625/anno + TFR €1.852 + contributo lavoratore 1,2% = €300. Totale Fonchim: €2.777/anno.
Anticipi del TFR
Il lavoratore può chiedere un anticipo del TFR dopo 8 anni di servizio, una sola volta, per:
- Spese mediche straordinarie per sé o familiari
- Acquisto prima casa per sé o figli
- Spese formazione professionale
- Congedo parentale e altre forme di tutela genitoriale
Importo massimo: 70% del TFR maturato. Se il TFR è in Fonchim: i requisiti possono essere più favorevoli (anche prima degli 8 anni in alcuni casi).
Casi pratici
Quanto TFR hai maturato?
Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR di un chimico?
Conviene aderire a Fonchim?
Cosa succede se non scelgo entro 6 mesi?
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Posso ritirare il TFR se cambio azienda?
La tassazione del TFR è alta?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato e malattia, infortunio e comporto.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il trattamento di fine rapporto è un istituto interamente disciplinato dal codice civile: l'art. 2120 c.c. ne fissa il meccanismo di calcolo, la rivalutazione e i casi di anticipazione. Nel settore chimico-farmaceutico la disciplina legale si combina con la presenza di un fondo di previdenza complementare di comparto (Fonchim), che apre al lavoratore la scelta sulla destinazione del proprio TFR.
Il calcolo del TFR ex art. 2120 c.c.
La regola è nota e di fonte legale: per ciascun anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione annua imponibile divisa per 13,5. Concorre a formare l'imponibile, salvo diversa previsione, tutto ciò che è corrisposto in dipendenza del rapporto e non a titolo occasionale: minimi, scatti, indennità fisse e mensilità aggiuntive. Quali voci del CCNL Chimica entrino concretamente nel computo va verificato sulle tabelle e sulle clausole del contratto vigente.
La rivalutazione annuale
Il capitale accantonato non resta fermo: l'art. 2120 prevede una rivalutazione annua, al 31 dicembre, con un tasso composto da una parte fissa (1,5%) e da una variabile (75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati). Si tratta di un parametro di legge, uguale per tutti i settori.
La destinazione: azienda o Fonchim
Dal 2007 il lavoratore deve decidere la destinazione del TFR maturando: mantenerlo in azienda oppure conferirlo a previdenza complementare - nel comparto chimico il fondo è Fonchim. Il D.Lgs. 252/2005 governa la scelta, i termini e il meccanismo del conferimento tacito in caso di silenzio. La decisione è di regola irrevocabile per la quota già destinata.
L'anticipazione del TFR
L'art. 2120, commi 6 e seguenti, consente una sola anticipazione nel corso del rapporto, entro un tetto e in presenza di specifici presupposti (tra cui spese sanitarie e acquisto della prima casa). La contrattazione collettiva può ampliare le ipotesi e le condizioni, ma non comprimere il diritto minimo di legge.
TFR e cessazione del rapporto
Il TFR matura per qualunque causa di cessazione del rapporto: dimissioni, licenziamento, scadenza del termine. È retribuzione differita e, come tale, gode di tutela privilegiata in caso di insolvenza del datore, con l'intervento del Fondo di garanzia INPS nei casi previsti.
Coordinamento con la previdenza complementare
Conferire il TFR a Fonchim significa trasformare una liquidazione di fine rapporto in una prestazione previdenziale integrativa, con i relativi vantaggi fiscali e l'eventuale contributo datoriale previsto dal contratto in caso di adesione. È una scelta che va valutata in chiave di lungo periodo.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel settore chimico?
Secondo l'art. 2120 c.c.: si accantona ogni anno la retribuzione annua imponibile divisa per 13,5. Le voci retributive del CCNL Chimica che concorrono all'imponibile vanno verificate sul contratto vigente.
Come si rivaluta il TFR?
Con il coefficiente di legge: 1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo, applicato annualmente al capitale accantonato.
Posso destinare il TFR a Fonchim?
Sì. Il lavoratore può conferire il TFR maturando al fondo di previdenza complementare di settore (Fonchim) anziché mantenerlo in azienda, secondo il D.Lgs. 252/2005; in assenza di scelta opera il conferimento tacito.
Quante volte posso chiedere l'anticipo del TFR?
L'art. 2120 c.c. prevede di regola una sola anticipazione nel corso del rapporto, entro i limiti e ai presupposti di legge; il CCNL può ampliare ma non ridurre tale diritto minimo.
Cosa succede al TFR se l'azienda fallisce?
Il TFR è retribuzione differita con tutela privilegiata. In caso di insolvenza del datore interviene, nei casi previsti, il Fondo di garanzia gestito dall'INPS.