Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

In sintesi

Il CCNL Chimica Industria applica il Testo Unico Maternità (D.Lgs. 151/2001) con integrazioni: maternità obbligatoria 5 mesi con integrazione aziendale al 100% (l’INPS paga 80%, azienda integra il restante 20%); paternità obbligatoria 10 gg al 100%; congedo parentale fino a 12 mesi tra i 2 genitori. Divieto di licenziamento fino al 1° anno del bambino.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
Ultimo rinnovo
15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
Vigenza
Fino al 30 giugno 2028
Platea
Addetti dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL (la gomma-plastica ha un contratto proprio)

Tabella riepilogativa

Tutele maternità/paternità CCNL Chimica
Tutela Durata Indennità
Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 100% (INPS 80% + integraz. 20%)
Maternità anticipata Da inizio gravidanza 100% (autoriz. ITL)
Paternità obbligatoria 10 giorni 100% (INPS)
Congedo parentale Fino a 12 mesi tra 2 genitori 30% (primi 9 mesi)
Riposi giornalieri 2h/giorno (1° anno bambino) 100% INPS
Divieto licenziamento Da gravidanza a 1° anno –

Maternità: 5 mesi integrati al 100%

La lavoratrice chimica ha diritto a 5 mesi di congedo di maternità obbligatorio, distribuiti come:

  • 2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto (modalità classica)
  • 1 mese prima + 4 mesi dopo il parto (modalità flessibile, con attestazione medica)

L’indennità è del 80% a carico dell’INPS, integrata al 100% dal datore di lavoro per tutto il periodo. Tutela superiore al minimo legale. La lavoratrice percepisce sempre lo stipendio pieno.

Paternità: 10 giorni al 100%

Il padre lavoratore chimico ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. L’indennità è al 100% della retribuzione (INPS).

I 10 giorni sono fruibili anche frazionati (1+1+1+… fino a 10). Non sono cumulabili con congedo parentale: sono un istituto autonomo.

Congedo parentale e riposi

Dopo la maternità obbligatoria, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale:

  • Max 6 mesi ciascuno, totale 10 mesi (11 se il padre prende almeno 3 mesi)
  • Indennità INPS al 30% per i primi 9 mesi (fino ai 6 anni del bambino)
  • Periodi non retribuiti fino ai 12 anni del bambino

La madre ha diritto, fino al 1° anno del bambino, a 2 ore di riposo giornaliero retribuite dall’INPS al 100% (1h se orario inferiore a 6h). I riposi sono trasferibili al padre.

Tutele specifiche del settore

Il settore chimico ha rischi specifici (esposizione a sostanze chimiche, radiazioni). Tutele aggiuntive:

  • Maternità anticipata obbligatoria su valutazione medico competente: dall’inizio gravidanza si interrompe il lavoro a rischio
  • Spostamento di mansione: se non è possibile cambiare mansione, congedo retribuito al 100%
  • Divieto assoluto di lavoro a rischio (laboratorio, sostanze tossiche) durante gravidanza e allattamento

L’azienda è responsabile della valutazione dei rischi e della comunicazione tempestiva alla lavoratrice in stato interessante.

Casi pratici

Tizio – Padre operaio con 10 giorni paternità
Tizio è D in azienda chimica, padre di un neonato. Fruisce dei 10 giorni di paternità obbligatoria al 100%. Stipendio mensile €1.870, retribuzione giornaliera ~€72. 10 giorni × €72 = €720 al 100% pagati dall’INPS.
Caia – Ricercatrice in laboratorio incinta
Caia è ricercatrice A3 in laboratorio R&D farmaceutico. Comunica gravidanza. Il medico competente valuta i rischi (sostanze chimiche) e dispone maternità anticipata da subito. Caia è in congedo dal 2° mese di gravidanza fino al 4° mese dopo il parto, sempre al 100% (INPS + integraz. azienda).
Sempronio – Congedo parentale 4 mesi
Sempronio è padre, decide di prendere 4 mesi di congedo parentale. INPS paga il 30% (€561 al mese su stipendio di €1.870). Per i primi 3 mesi di congedo prendi il bonus famiglia: se il padre prende almeno 3 mesi, il totale familiare di congedo aumenta a 11 mesi.
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Domande frequenti

Quanti mesi di maternità ha una chimica?
5 mesi di congedo obbligatorio, integrati al 100% dal datore (l’INPS paga 80%, azienda integra 20%). Modalità: 2+3 classica o 1+4 flessibile con attestazione medica.
Il padre quanti giorni ha?
10 giorni di paternità obbligatoria al 100%, da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. Possono essere fruiti anche frazionati. Sono autonomi rispetto al congedo parentale.
La maternità è pagata al 100%?
Sì, il CCNL Chimica integra l’80% dell’INPS al 100% della retribuzione per tutto il periodo obbligatorio. Tutela superiore al minimo legale di altri CCNL.
Cos'è la maternità anticipata?
È la sospensione del lavoro dall’inizio della gravidanza (o dal 4° mese) per rischi per la madre o il feto. Nel settore chimico è frequente per esposizione a sostanze tossiche. Pagata al 100% (INPS + integraz.).
Posso lavorare in laboratorio se sono incinta?
NO, è VIETATO il lavoro a rischio chimico, radiazioni o agenti tossici durante gravidanza e allattamento (fino al 7° mese del bambino). Se non è possibile spostarsi a mansione non a rischio, scatta la maternità anticipata.
Cos'è il bonus famiglia per il padre?
Se il padre prende almeno 3 mesi di congedo parentale, il totale familiare di congedo aumenta da 10 a 11 mesi. È un incentivo alla condivisione del lavoro di cura.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, tredicesima e Premio di Risultato, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per categoria.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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