Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

In sintesi

Il CCNL Chimica Industria prevede preavviso di 1-4 mesi in base a categoria e anzianità. Per i livelli A-C: 1 mese fino a 5 anni, 1,5 mesi fino a 10 anni, 2 mesi oltre. Per livelli D-F: tempi più lunghi, fino a 4 mesi per Quadri senior. Le dimissioni vanno presentate telematicamente all’INPS. Indennità sostitutiva per mancato preavviso.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
Ultimo rinnovo
15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
Vigenza
Fino al 30 giugno 2028
Platea
~200.000 (chimica, farmaceutica, gomma-plastica industria)

Tabella riepilogativa

Preavviso CCNL Chimica Industria per categoria e anzianità
Categoria Fino a 5 anni 5-10 anni Oltre 10 anni
F, E 15 giorni 1 mese 1,5 mesi
D, C 1 mese 1,5 mesi 2 mesi
B 2 mesi 3 mesi 3,5 mesi
A3 (Quadro) 2,5 mesi 3 mesi 4 mesi
A1, A2 (Quadri) 3 mesi 4 mesi 4 mesi

Durante la prova: nessun preavviso. Per dimissioni: stessi termini del licenziamento (non dimezzati).

Preavviso variabile per categoria e anzianità

Il preavviso nel CCNL Chimica Industria si modula su due variabili: categoria e anzianità di servizio. La logica: più qualificata la mansione e più lunga la permanenza in azienda, più lungo il preavviso.

Esempi tipici:

  • Operaio F con 2 anni: 15 giorni
  • Operaio D con 7 anni: 1,5 mesi
  • Impiegato B con 12 anni: 3,5 mesi
  • Quadro A1 con 15 anni: 4 mesi

Decorrenza e modalità

Il preavviso decorre dal giorno successivo alla comunicazione. I giorni sono di calendario (sabato, domenica e festivi inclusi).

Le comunicazioni di licenziamento o dimissioni devono essere:

  • Scritte (raccomandata A/R, PEC, consegna a mano con firma)
  • Motivate per il licenziamento (giustificato motivo o giusta causa)
  • Telematiche all’INPS per le dimissioni (modulo telematico INPS, NON serve raccomandata se telematica)

Indennità sostitutiva del preavviso

Chi recede senza rispettare il preavviso deve all’altra parte l’indennità sostitutiva, pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante il preavviso.

Esempio: impiegato B con 8 anni di anzianità, stipendio €2.400. Preavviso dovuto: 3 mesi. Se il datore licenzia con effetto immediato: deve pagare €2.400 × 3 = €7.200 di indennità sostitutiva, oltre a TFR, ferie, 13ª maturate.

Tutele in caso di licenziamento illegittimo

Il licenziamento nel CCNL Chimica è soggetto alle tutele dello Statuto dei Lavoratori e del Jobs Act:

  • Aziende >15 dipendenti, assunti pre-2015: art. 18 – reintegra o indennizzo (12-24 mensilità)
  • Aziende >15 dipendenti, assunti post-2015: tutele crescenti – indennizzo 6-36 mensilità per anzianità
  • Aziende <=15 dipendenti: 2,5-6 mensilità di indennizzo

NASpI: spetta in caso di disoccupazione involontaria (licenziamento non per giusta causa). Durata variabile per anzianità.

Casi pratici

Tizio – Licenziamento operaio D con 8 anni
Tizio è D, 8 anni anzianità. Il datore lo licenzia con preavviso di 1,5 mesi. Stipendio €1.870. Tizio lavora i 45 giorni di preavviso, poi cessa. TFR, ferie, 13ª maturate. Riceve anche NASpI per disoccupazione involontaria.
Caia – Dimissioni Quadro A2 senza preavviso
Caia è Quadro A2 da 7 anni (€2.950/mese). Si dimette per nuova offerta immediata. Preavviso dovuto: 4 mesi. Senza preavviso: deve €2.950 × 4 = €11.800 di indennità all’azienda. Soluzione: rinuncia al preavviso d’accordo con il datore (esonero).
Sempronio – Licenziamento per giusta causa
Sempronio è D, sorpreso a rubare materiale aziendale. Licenziamento per giusta causa senza preavviso, senza indennità sostitutiva (la giusta causa esonera dal preavviso). Riceve solo TFR, ferie e 13ª. Non spetta NASpI.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
Stesso preavviso del licenziamento, NON dimezzato come in altri CCNL. Es. operaio D con 5 anni: 1 mese. Impiegato B con 10 anni: 3 mesi. Quadro A1: 3-4 mesi.
Posso dimettermi via PEC?
No, per le dimissioni serve la procedura telematica INPS (eccezione: i lavoratori domestici sono esclusi). Si compila il modulo telematico sul sito INPS o tramite patronato. Senza procedura telematica le dimissioni sono nulle.
Cos'è la NASpI?
Indennità di disoccupazione INPS spettante in caso di disoccupazione involontaria (licenziamento, fine contratto, dimissioni per giusta causa). Durata: max 24 mesi, importo decrescente. Per chimici con stipendio €1.870: ~€1.100/mese.
Posso essere licenziato senza giusta causa?
Dipende dal tipo di tutela: per assunti post-2015 in aziende >15 dipendenti si applicano le “tutele crescenti” (indennizzo 6-36 mensilità). Per assunti pre-2015 si applica l’art. 18 (reintegra possibile).
Cos'è l'indennità sostitutiva del preavviso?
È la somma dovuta da chi recede senza rispettare il preavviso, pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante il preavviso. Es. 3 mesi non rispettati = 3 mensilità di indennità.
Le dimissioni per giusta causa danno NASpI?
Sì, sono equiparate al licenziamento per la NASpI: giusta causa è ad esempio mancato pagamento dello stipendio per più mesi, molestie sul lavoro, demansionamento illegittimo. Servono prove documentate.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per categoria.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il recesso dal rapporto a tempo indeterminato richiede il preavviso ex art. 2118 c.c.: la sua durata nel settore chimico varia per categoria e anzianità.
  • Chi recede senza rispettare il preavviso deve l'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato.
  • Le dimissioni vanno rese in forma telematica secondo la procedura di legge, a pena di inefficacia.
  • Il licenziamento richiede giusta causa o giustificato motivo (L. 604/1966, art. 2119 c.c.) e forma scritta con motivazione.
  • Per la durata in mesi dei preavvisi per ciascuna categoria si rinvia alle tabelle del CCNL Chimica vigente.
Indice dei contenuti

La fase di chiusura del rapporto di lavoro è governata da un intreccio di norme civilistiche e di legge speciale, che il CCNL Chimica integra fissando in concreto i termini di preavviso. Tre sono gli istituti da tenere distinti: il preavviso, le dimissioni e il licenziamento, ciascuno con regole e tutele proprie.

Il preavviso ex art. 2118 c.c.

Nel rapporto a tempo indeterminato ciascuna parte può recedere dando il preavviso previsto. La sua funzione è consentire all'altra parte di organizzarsi: al datore di trovare un sostituto, al lavoratore di cercare una nuova occupazione. La durata, nel settore chimico, si modula su due variabili - categoria e anzianità - secondo le tabelle del CCNL: più elevata la categoria e più lunga l'anzianità, più esteso il preavviso.

L'indennità sostitutiva del preavviso

La parte che recede senza concedere il preavviso deve all'altra un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non osservato (art. 2118, comma 2, c.c.). È un meccanismo che monetizza il mancato preavviso e vale, in linea di principio, per entrambe le parti.

Le dimissioni telematiche

Le dimissioni del lavoratore devono essere rese con la procedura telematica prevista dalla legge: in mancanza sono inefficaci. La disciplina nasce per contrastare le “dimissioni in bianco” e tutelare la genuinità della volontà. È prevista anche la possibilità di revoca entro un breve termine. Nel periodo di prova, invece, il recesso è libero e non richiede preavviso.

Il licenziamento: giusta causa e giustificato motivo

Il licenziamento non è libero: richiede una giusta causa (art. 2119 c.c., fatto che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto) o un giustificato motivo soggettivo od oggettivo (L. 604/1966). Deve avere forma scritta e contenere la motivazione. La violazione di questi presupposti espone il datore alle tutele previste dall'ordinamento contro il licenziamento illegittimo.

Preavviso e licenziamento

Nel licenziamento per giustificato motivo il datore deve rispettare il preavviso o corrispondere l'indennità sostitutiva. Nel licenziamento per giusta causa, invece, il recesso è in tronco: la gravità del fatto giustifica la cessazione immediata, senza preavviso.

Effetti della cessazione sulle competenze finali

Alla cessazione, qualunque ne sia la causa, maturano le competenze di fine rapporto: TFR ex art. 2120 c.c., ratei di tredicesima e di ferie/permessi non goduti, eventuale indennità sostitutiva del preavviso. Si tratta di crediti del lavoratore, da liquidare secondo le regole di legge e del contratto.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto nel settore chimico?

Dipende da categoria e anzianità: il CCNL Chimica fissa la durata in mesi nelle proprie tabelle. Per il termine esatto occorre consultare il contratto vigente in base al proprio livello e anzianità.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

Si deve l'indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione del periodo non lavorato (art. 2118, comma 2, c.c.). Il meccanismo vale, in linea di principio, per entrambe le parti.

Come devo presentare le dimissioni?

Con la procedura telematica prevista dalla legge: in mancanza le dimissioni sono inefficaci. È prevista anche la revoca entro un breve termine. Nel periodo di prova il recesso è libero.

Il datore può licenziarmi senza motivo?

No. Il licenziamento richiede giusta causa (art. 2119 c.c.) o giustificato motivo (L. 604/1966), forma scritta e motivazione. In mancanza è illegittimo.

Nel licenziamento per giusta causa spetta il preavviso?

No. La giusta causa giustifica il recesso in tronco, cioè immediato e senza preavviso, data la gravità del fatto che non consente la prosecuzione del rapporto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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