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Il CCNL Chimica prevede due enti di welfare: Faschim (Cassa di Assistenza Sanitaria) e Fonchim (Fondo Pensione Complementare). Faschim eroga rimborsi sanitari (visite, esami, ricoveri, odontoiatria) ai dipendenti e familiari; Fonchim accumula il TFR + contributi azienda e dipendente per la pensione complementare. Iscrizione obbligatoria per i lavoratori del settore.
Tabella riepilogativa
| Ente | Funzione | Contributo |
|---|---|---|
| Faschim | Assistenza sanitaria integrativa | €10-20/mese azienda + €5/mese dip. |
| Fonchim | Previdenza complementare | TFR + 1,2% dip + 2-3% azienda |
| Cassa Welfare | Conversione PdR in beni/servizi | Su scelta lavoratore |
Faschim: assistenza sanitaria integrativa
La Faschim (Cassa di Assistenza Sanitaria del Settore Chimico-Farmaceutico) eroga rimborsi sanitari integrativi al SSN:
- Visite specialistiche: 80% rimborso fino a soglia annua (es. €30-50 per visita)
- Esami diagnostici: laboratori, RX, ecografie, risonanze (80%)
- Ricoveri: ticket SSN rimborsati 100%, intervento in struttura privata convenzionata
- Cure odontoiatriche: pulizie, otturazioni, protesi (con franchigia)
- Prevenzione: check-up annuali, visite specialistiche di prevenzione
- Indennità giornaliera €30/giorno per ricoveri ospedalieri
Sono coperti anche i familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli). Iscrizione obbligatoria per tutti i dipendenti.
Fonchim: previdenza complementare
Il Fonchim è il Fondo Pensione Complementare del settore chimico-farmaceutico, uno dei più solidi e performanti in Italia. Caratteristiche:
- Contribuzione: TFR (100%) + 1,2% dipendente + 2,0-3,0% azienda
- Comparti di investimento: garantito, bilanciato, dinamico
- Rendimenti: ~3-4% medi annui storicamente
- Anticipi: per casa, salute, formazione, congedo
- Pensione complementare: erogata a 60-67 anni a integrazione INPS
L’adesione è una scelta (entro 6 mesi dall’assunzione). In caso di silenzio: adesione TACITA per aziende >50 dipendenti.
Cassa Welfare: conversione PdR
Le aziende possono prevedere una Cassa Welfare per la conversione del Premio di Risultato in beni e servizi (con vantaggi fiscali). Modalità:
- Il lavoratore sceglie cash o welfare entro 30 giorni dal calcolo PdR
- Welfare: fino a €3.000/anno senza tasse né contributi
- Catalogo welfare aziendale tipico: spese sanitarie, scolastiche, asilo nido, abbonamenti trasporti, voucher carburante, mutui, viaggi
L’azienda gestisce la piattaforma welfare e i rimborsi tramite enti terzi (Edenred, Sodexo, etc).
Contributi e iscrizione
I contributi a Faschim e Fonchim sono obbligatori per i lavoratori del settore. Modalità:
- Faschim: contributo mensile fisso azienda €10-20 + €5 lavoratore (variabile per accordo aziendale)
- Fonchim: TFR + 1,2% lavoratore + 2-3% azienda (sull’imponibile)
L’iscrizione avviene automaticamente all’assunzione. Per Fonchim il lavoratore deve scegliere comparto di investimento e percentuale di contribuzione (1,2% minima per attivare contributo azienda).
Casi pratici
Domande frequenti
Cosa è Faschim?
Quanto rimborsa Faschim per le visite?
Come funziona Fonchim?
Conviene aderire a Fonchim?
Posso scegliere il comparto Fonchim?
Faschim copre anche la mia famiglia?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato e malattia, infortunio e comporto.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il settore chimico-farmaceutico è storicamente all'avanguardia nel welfare contrattuale italiano. Il suo CCNL ha costruito un sistema di tutele integrative che ruota intorno a due pilastri: Faschim, per l'assistenza sanitaria, e Fonchim, per la previdenza complementare. Per il lavoratore questi strumenti rappresentano una parte rilevante del trattamento complessivo; per l'impresa, un obbligo contrattuale che si traduce in contribuzione periodica e adempimenti gestionali.
Il welfare del comparto chimico
Il modello di relazioni industriali del settore ha fatto del welfare bilaterale un tratto distintivo. La fonte è l'autonomia collettiva tutelata dall'art. 39 Cost.: le parti sociali hanno scelto di destinare risorse a forme di tutela che integrano sanità e previdenza pubbliche. Faschim e Fonchim non sono soggetti aziendali, ma enti di settore a gestione paritetica.
Faschim: l'assistenza sanitaria integrativa
Faschim è il fondo di assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori del settore chimico, farmaceutico e affini. Eroga prestazioni che si aggiungono a quelle del Servizio Sanitario Nazionale - visite specialistiche, accertamenti diagnostici, rimborsi, coperture per gravi eventi - estendibili, secondo le condizioni del regolamento, anche ai familiari. La contribuzione è ripartita tra datore e lavoratore secondo le misure fissate dal contratto. Le prestazioni concretamente disponibili vanno sempre verificate sul nomenclatore e sulle circolari aggiornate dell'ente.
Fonchim: la previdenza complementare
Fonchim è il fondo pensione negoziale di riferimento per il comparto, tra i primi nati in Italia. Funziona per capitalizzazione: il lavoratore vi destina il TFR e una quota contributiva, alla quale si aggiunge il contributo del datore previsto dal contratto in caso di adesione. Le somme sono investite secondo comparti a diverso profilo di rischio scelti dall'aderente, per costruire nel tempo una rendita o un capitale integrativi della pensione pubblica.
Adesione obbligatoria e adesione volontaria
È utile distinguere i due regimi. L'iscrizione a Faschim è di norma collegata all'applicazione del contratto e quindi coinvolge la generalità dei lavoratori del settore. L'adesione a Fonchim, invece, è una scelta volontaria del singolo: senza adesione, il lavoratore perde il contributo datoriale aggiuntivo, che rappresenta uno degli incentivi principali della previdenza complementare.
Il vantaggio fiscale della previdenza complementare
I contributi versati a un fondo pensione godono di deducibilità dal reddito entro i limiti stabiliti dalla legge, e i rendimenti e le prestazioni beneficiano di una tassazione agevolata. Trattandosi di soglie e aliquote soggette a revisione, il dato esatto va riscontrato sulla normativa fiscale vigente e sulle comunicazioni del fondo, senza assumere come fisse percentuali che possono cambiare.
Gli obblighi dell'impresa
L'azienda che applica il contratto è tenuta a iscrivere i lavoratori e a versare puntualmente i contributi agli enti. L'omissione contributiva, oltre a esporre a responsabilità, può tradursi nell'obbligo di tenere indenne il lavoratore dalle prestazioni perse. Il welfare contrattuale è quindi parte integrante del costo del lavoro e del trattamento dovuto, non un beneficio discrezionale.
Domande frequenti
Che cos'è Faschim?
È il fondo di assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori del settore chimico-farmaceutico. Eroga prestazioni che si aggiungono al SSN, estendibili ai familiari secondo il regolamento, con contribuzione di datore e dipendente.
Che cos'è Fonchim?
È il fondo pensione negoziale del comparto chimico. Raccoglie TFR e contributi del lavoratore e del datore per costruire una pensione complementare per capitalizzazione.
L'adesione a Fonchim è obbligatoria?
No, è una scelta volontaria del lavoratore. Chi non aderisce, però, rinuncia al contributo datoriale aggiuntivo previsto dal contratto, che è uno dei principali vantaggi.
Quali vantaggi fiscali offre il fondo pensione?
I contributi sono deducibili dal reddito entro i limiti di legge e rendimenti e prestazioni godono di tassazione agevolata. Le soglie esatte vanno verificate sulla normativa fiscale vigente.
Cosa succede se l'azienda non versa i contributi?
L'azienda che applica il contratto deve iscrivere i lavoratori e versare i contributi. L'omissione può obbligarla a tenere indenne il lavoratore dalle prestazioni perse, oltre a esporla a responsabilità.