Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Settore Elettrico

In sintesi
Dati contrattuali

Parti firmatarie
Elettricità Futura · Utilitalia · Confindustria Energia · FILCTEM-CGIL · FLAEI-CISL · UILTEC-UIL
Ultimo rinnovo
18 luglio 2022 (vigente fino 31 dicembre 2025, in trattativa rinnovo 2026)
Vigenza
Scaduto 31 dicembre 2025 (ultrattivo in attesa rinnovo)
Platea
~70.000 (operatori centrali termoelettriche, idroelettriche, nucleari dismesse, tecnici rete elettrica, personale Enel/Terna/Edison/A2A/E.ON)

Minimi tabellari — in vigore dal 1° aprile 2026

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Livello Minimo mensile lordo
QS 4.217,89 €
Q 3.786,04 €
ASS 3.343,01 €
AS 3.129,60 €
A1S 2.998,43 €
A1 2.861,49 €
BSS 2.725,44 €
BS 2.609,71 €
B1S 2.487,21 €
B1 2.375,96 €
B2S 2.219,61 €
B2 2.066,00 €
CS 1.833,02 €
C1 1.659,94 €

Importi = minimo mensile + EDR 10,33 € del CCNL per i lavoratori del settore elettrico (produzione, trasformazione, distribuzione e vendita di energia), rinnovato l’11 febbraio 2025 — un rinnovo lampo, 20 giorni di trattativa — da Elettricità Futura e Utilitalia con Enel, Terna, GSE ed Energia Libera e i sindacati Filctem-CGIL, FLAEI-CISL e Uiltec-UIL (vigenza 2025-2027, ~60.000 addetti di 130 aziende). Aumento medio del TEM di 290 € in 4 tranche: 90 € dal 1/4/2025, 65 € dal 1/4/2026 (quella in tabella), 65 € dal 1/4/2027 e 70 € dal 1/10/2027 (TEC complessivo 312 €). Dal 2026 le aziende versano anche un contributo aggiuntivo alla previdenza complementare di settore (3 € nel 2026, 4 € nel 2027, per 14 mensilità). È uno dei contratti con i minimi più alti del settore privato: il livello d’ingresso C1 supera i 1.650 €.

Fonte: tabelle 1/4/2026 del rinnovo 11/2/2025, verificate al centesimo su due banche dati professionali indipendenti. Valori verificati il 3 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.

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Sistema parametrico × valore

Stipendio = Parametro × Valore-Parametro

14 mensilità: 13ª + 14ª

Il CCNL prevede 14 mensilità:

  • 12 mensilità ordinarie
  • Tredicesima (entro 20 dicembre)
  • Quattordicesima (entro 30 giugno)

Le indennità fisse continuative contribuiscono al calcolo 13ª/14ª.

Indennità di turno e disagio

Numerose indennità si sommano al base:

  • Festivo: +30% sulla giornata

Indennità di responsabilità

Per ruoli con responsabilità organizzativa:

L’indennità è erogata per 12 mesi e fa parte della retribuzione utile TFR/tredicesima.

Tra i CCNL meglio retribuiti del privato

Il CCNL Elettrici è tra i meglio retribuiti del settore privato italiano (insieme a Credito ABI e Petrolio):

Ragioni: settore strategico, alta professionalità richiesta, pericolosità lavoro, ridotto turnover.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso 30-180 giorni, ferie 28 gg, permessi, congedi, maternità, esonero centrali, paternità, 13ª, 14ª, premi produttività, malattia, comporto, infortunio elettrico e prova per parametro.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Settore Elettrico. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

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In sintesi

  • Il CCNL Settore Elettrico adotta un sistema retributivo parametrico: a ciascun livello di inquadramento corrisponde un parametro moltiplicato per il valore-punto fissato dal contratto.
  • I minimi tabellari, il valore-parametro e gli scatti di anzianità sono definiti dalle tabelle allegate all'ultimo rinnovo: per gli importi esatti fa fede il testo ufficiale vigente.
  • Il CCNL prevede quattordici mensilità (tredicesima e quattordicesima).
  • Numerose indennità accessorie (turno, reperibilità, alta tensione, lavoro in quota) si sommano al minimo, secondo le misure di tabella.
  • La retribuzione utile ai fini di TFR e mensilità aggiuntive segue l'art. 2120 c.c. e le clausole contrattuali.
Indice dei contenuti

Il CCNL del Settore Elettrico costruisce la retribuzione su un meccanismo parametrico: anziché fissare un importo per livello, attribuisce a ogni inquadramento un parametro e moltiplica quel valore per un coefficiente economico aggiornato a ogni rinnovo. È un sistema che premia la trasparenza interna ma richiede di leggere correttamente le tabelle vigenti, perché ogni cifra puntuale dipende dall'ultimo accordo.

Come funziona il sistema parametrico

A ciascun livello corrisponde un parametro numerico; il minimo tabellare si ottiene moltiplicando il parametro per il valore-punto stabilito dal contratto. Il vantaggio è che un adeguamento del valore-punto si riflette automaticamente, in proporzione, su tutti i livelli. Per gli importi precisi - sia del valore-punto sia dei minimi per livello - occorre fare riferimento esclusivamente alle tabelle retributive allegate al CCNL vigente: sono il solo dato ufficiale e aggiornato.

Le quattordici mensilità

Il contratto prevede dodici mensilità ordinarie più tredicesima e quattordicesima. Le indennità fisse e continuative concorrono, secondo le regole contrattuali, alla base di calcolo delle mensilità aggiuntive. La distribuzione e le scadenze di erogazione sono indicate nel testo del CCNL.

Le indennità accessorie

Sul minimo tabellare si innesta un articolato sistema di indennità legate alla specificità del lavoro elettrico: indennità di turno per il personale su turnazione, maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo, indennità di reperibilità, indennità per il lavoro in quota e per l'alta tensione, compensi per i lavori «sotto tensione». Le misure di ciascuna voce sono fissate dalle tabelle del CCNL vigente e vanno verificate caso per caso, perché si modificano con i rinnovi.

Inquadramento e parametro

Il parametro non è una scelta discrezionale del datore: discende dall'inquadramento, che a sua volta dipende dalle mansioni effettivamente svolte (art. 2103 c.c.). Un lavoratore che svolge stabilmente mansioni proprie di un livello superiore può rivendicare il parametro corrispondente e le relative differenze. La verifica si fa confrontando le mansioni reali con le declaratorie di livello del contratto.

Scatti di anzianità

Alla retribuzione base si aggiungono gli scatti di anzianità, che maturano al raggiungimento di determinati periodi di servizio secondo numero e importo previsti dal CCNL. Anche qui il dato puntuale è nelle tabelle: vanno letti il numero massimo di scatti, la cadenza e il valore di ciascuno.

Riflessi su TFR e istituti differiti

Ai fini del TFR vale la nozione di retribuzione dell'art. 2120 c.c.: vi rientrano, salvo diversa disposizione contrattuale, le voci corrisposte in dipendenza del rapporto in modo non occasionale. Le indennità fisse e continuative contribuiscono quindi, tipicamente, al maturato di fine rapporto e alle mensilità aggiuntive, mentre le voci puramente occasionali ne restano fuori.

Dove leggere il dato aggiornato

Poiché il contratto è soggetto a rinnovi periodici e a fasi di ultrattività in attesa del nuovo accordo, qualsiasi importo va sempre riscontrato sulle tabelle ufficiali pubblicate dalle parti firmatarie e sul testo del CCNL applicato in azienda. In caso di dubbio sull'inquadramento o sul calcolo, il riferimento è il consulente del lavoro o il sindacato di categoria.

Domande frequenti

Come si calcola lo stipendio nel CCNL Elettrici?

Con il sistema parametrico: il minimo tabellare di ciascun livello si ottiene moltiplicando il parametro di inquadramento per il valore-punto fissato dal contratto. Gli importi esatti sono nelle tabelle retributive del CCNL vigente.

Quante mensilità prevede il contratto?

Quattordici: dodici ordinarie più tredicesima e quattordicesima. Le indennità fisse e continuative concorrono, secondo le regole contrattuali, alla base di calcolo delle mensilità aggiuntive.

Quali indennità si aggiungono al minimo?

Il CCNL prevede indennità di turno, reperibilità, lavoro notturno e festivo, lavoro in quota, alta tensione e lavori sotto tensione. Le misure sono fissate dalle tabelle del contratto vigente e cambiano con i rinnovi.

Il parametro può essere cambiato dal datore?

No: il parametro discende dall'inquadramento, che dipende dalle mansioni effettivamente svolte (art. 2103 c.c.). Se le mansioni reali corrispondono a un livello superiore, si può rivendicare il parametro corrispondente.

Dove trovo gli importi aggiornati?

Esclusivamente nelle tabelle retributive allegate all'ultimo rinnovo del CCNL e nel testo del contratto applicato in azienda. Per il calcolo del proprio caso conviene rivolgersi al consulente del lavoro o al sindacato di categoria.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.