Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 260 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 260 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 260 L. Fall. – Concordato preventivo

    Concordato preventivo

  • Credito IRES a rimborso: come si chiede e i tempi

    In sintesi

    • Il credito IRES emerge nel quadro RX della dichiarazione Redditi SC.
    • Si può scegliere: rimborso dall’Agenzia delle Entrate, compensazione in F24 o riporto all’anno successivo.
    • La compensazione in F24 è in genere più rapida del rimborso.
    • Per compensare importi elevati può essere necessario il visto di conformità del professionista.
    • Il rimborso per importi elevati può richiedere garanzie nei casi previsti dalla legge.
    • La scelta va espressa nella dichiarazione stessa: una volta presentata non è semplice cambiarla.

    Quando nasce un credito IRES

    Un credito IRES (Imposta sul Reddito delle Società) si forma quando la società ha versato più imposte di quante ne doveva. Accade tipicamente quando gli acconti versati durante l’anno superano l’imposta effettivamente calcolata sulla dichiarazione annuale, oppure quando si applicano deduzioni, detrazioni o crediti d’imposta che riducono il debito fiscale al di sotto di quanto già pagato.

    Il credito emerge nel quadro RX del Modello Redditi SC. Qui la società indica quanto vuole richiedere a rimborso e quanto invece preferisce usare in compensazione per ridurre altri tributi dovuti (IVA, ritenute, contributi) tramite il modello F24.

    Capire la differenza tra rimborso e compensazione – e sapere quando serve il visto di conformità – aiuta a scegliere la strada più conveniente e a evitare intoppi.

    Rimborso IRES vs compensazione in F24: confronto
    Caratteristica Rimborso Compensazione F24
    Velocità di recupero Più lenta (istruttoria AdE) Più rapida (immediata)
    Possibili garanzie richieste Sì, per importi elevati No
    Visto di conformità Non richiesto per il rimborso in sé Richiesto sopra le soglie di legge
    Utilizzo Accredito bancario Riduzione di altri tributi F24
    Dove si indica Quadro RX della dichiarazione Quadro RX della dichiarazione

    Esempio pratico

    • Esempio – Alfa SRL. Alfa SRL ha versato acconti IRES per 30.000 euro nel corso del 2025. Alla chiusura del periodo d’imposta, l’IRES dovuta risulta di 22.000 euro. Emerge quindi un credito di 8.000 euro nel quadro RX. Alfa SRL può indicare 8.000 euro come importo da compensare in F24 nel 2026 (ad esempio per abbattere il versamento IVA trimestrale), oppure chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate. Se sceglie la compensazione e l’importo supera la soglia di legge, il commercialista di Alfa SRL dovrà apporre il visto di conformità sulla dichiarazione.

    Documenti necessari

    • Modello Redditi SC 2026 compilato, con quadro RX valorizzato
    • F24 per le compensazioni dell’anno in corso
    • Visto di conformità del professionista abilitato (se la compensazione supera la soglia di legge)
    • Estratto conto fiscale per verificare i versamenti già effettuati
    • Eventuale garanzia fideiussoria (per rimborsi di importo elevato)

    Caso 1 – Alfa SRL sceglie la compensazione per recuperare velocemente

    Scenario. Alfa SRL ha un credito IRES di 5.000 euro. Ha anche versamenti IVA periodici da fare nei mesi successivi e vuole usare subito il credito.

    Come si applica. Nel quadro RX, Alfa SRL indica 5.000 euro come importo destinato alla compensazione. Nei mesi seguenti, quando esegue i versamenti IVA tramite F24, inserisce il codice tributo corrispondente al credito IRES e lo scala dall’IVA dovuta. La compensazione non richiede attese: il credito è subito disponibile dopo la presentazione della dichiarazione, salvo la verifica del visto di conformità se l’importo supera la soglia prevista.

    In pratica

    • Quadro RX: 5.000 euro in colonna ‘compensazione’.
    • F24: inserire il codice tributo IRES a credito per scalarlo dall’IVA.
    • Visto di conformità: verificare se la soglia è superata.

    Caso 2 – Alfa SRL chiede il rimborso perché non ha altri tributi da compensare

    Scenario. Alfa SRL ha un credito IRES di 12.000 euro ma è in fase di liquidazione e non prevede altri versamenti futuri. Preferisce rientrare del denaro in modo diretto.

    Come si applica. Nel quadro RX, Alfa SRL indica 12.000 euro come importo a rimborso. L’Agenzia delle Entrate avvierà una procedura di liquidazione del credito: per importi elevati può richiedere una garanzia (ad esempio una polizza fideiussoria) a tutela dell’erario. I tempi di erogazione variano a seconda del carico istruttorio dell’ufficio. Il rimborso viene accreditato sul conto corrente della società indicato in dichiarazione.

    In pratica

    • Quadro RX: 12.000 euro in colonna ‘rimborso’.
    • Indicare l’IBAN del conto corrente societario.
    • Per importi elevati, prepararsi a eventuale richiesta di garanzia.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

    Domande frequenti

    Come si chiede il rimborso del credito IRES?

    Nella dichiarazione Redditi SC, nel quadro RX, si indica l’importo che si vuole ricevere a rimborso. Non serve presentare un’istanza separata: la scelta espressa in dichiarazione avvia automaticamente la procedura.

    Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso IRES?

    I tempi dipendono dall’Agenzia delle Entrate e dall’eventuale istruttoria. Non esiste un termine fisso: in generale la compensazione in F24 è più rapida, perché non richiede attese da parte dell’ufficio.

    Quando serve il visto di conformità per compensare il credito IRES?

    Il visto di conformità è necessario quando l’importo da compensare in F24 supera le soglie stabilite dalla legge. Va apposto dal professionista abilitato (commercialista, CAF, ecc.) direttamente sulla dichiarazione.

    Si può chiedere parte a rimborso e parte in compensazione?

    Sì. Nel quadro RX si possono indicare importi distinti: una quota a rimborso e una quota da compensare. La somma non può superare il credito totale risultante dalla dichiarazione.

    Il credito IRES si perde se non viene chiesto a rimborso subito?

    No. Se non si indica né rimborso né compensazione, il credito viene riportato all’anno successivo e si potrà usare nella prossima dichiarazione o nei versamenti F24 dell’anno seguente.

    Cosa succede se si compensa un credito IRES senza avere il visto di conformità?

    Se il visto era obbligatorio e manca, la compensazione può essere contestata dall’Agenzia delle Entrate, con conseguente recupero del tributo compensato e applicazione di sanzioni. È importante verificare le soglie vigenti prima di procedere.

  • Art. 57 T.U. Espropriazione – Ambito di applicazione della normativa sui procedimenti in corso

    Art. 57 T.U. Espropriazione – Ambito di applicazione della normativa sui procedimenti in corso

    D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 – Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità

    1. Le disposizioni del presente testo unico non si applicano ai progetti per i quali, alla data di entrata in vigore dello stesso decreto, sia intervenuta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza. In tal caso continuano ad applicarsi tutte le normative vigenti a tale data.

    2. Restano in vigore le disposizioni regionali che attribuiscono ad autorità diverse dal presidente della Regione la competenza ad adottare atti del procedimento espropriativo.

  • Articolo 1650 Codice Civile: articolo abrogato

    Art. 1650 c.c. – articolo abrogato

    Testo vigente – articolo abrogato.

    Stato: Articolo abrogato dalla L. 11 febbraio 1971, n. 11.

    Per la verifica del testo normativo vigente consulta Normattiva.it.

  • Articolo 70 TU Giustizia Tributaria: Produzione di documenti e motivi aggiunti

    Art. 70 D.Lgs. 175/2024 – Produzione di documenti e motivi aggiunti

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. I documenti devono essere elencati negli atti di parte cui sono allegati ovvero, se prodotti separatamente, in apposita nota sottoscritta da depositare in originale ed in numero di copie in carta semplice pari a quello delle altre parti.

    2. L'integrazione dei motivi di ricorso, resa necessaria dal deposito di documenti non conosciuti ad opera delle altre parti o per ordine della corte di giustizia tributaria, è ammessa entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data in cui l'interessato ha notizia di tale deposito.

    3. Se è stata già fissata la trattazione della controversia, l'interessato, a pena di inammissibilità, deve dichiarare, non oltre la trattazione in camera di consiglio o la discussione in pubblica udienza, che intende proporre motivi aggiunti. In tal caso la trattazione o l'udienza sono rinviate ad altra data per consentire gli adempimenti di cui al comma 4.

    4. L'integrazione dei motivi si effettua mediante atto avente i requisiti di cui all'articolo 64 per quanto applicabile. Si applicano l'articolo 66, commi 1 e 2, l'articolo 68, commi 1, 2, 3 e 5, e l'articolo 69, comma 3.

  • Articolo 72-bis L. 184/1983: Pratiche adottive internazionali senza autorizzazione

    Art. 72-bis L. 184/1983 – Pratiche adottive internazionali senza autorizzazione

    Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)

    1. Chiunque svolga per conto di terzi pratiche inerenti all'adozione di minori stranieri senza avere previamente ottenuto l'autorizzazione prevista dall'articolo 39, comma 1, lettera c), è punito con la pena della reclusione fino a un anno o con la multa da uno a dieci milioni di lire.

    2. La pena è della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da due a sei milioni di lire per i legali rappresentanti ed i responsabili di associazioni o di agenzie che trattano le pratiche di cui al comma 1.

    3. Fatti salvi i casi previsti dall'articolo 36, comma 4, coloro che, per l'adozione di minori stranieri, si avvalgono dell'opera di associazioni, organizzazioni, enti o persone non autorizzati nelle forme di legge sono puniti con le pene di cui al comma 1 diminuite di un terzo

  • Art. 1240 Codice della Navigazione – Competenza per territorio

    Art. 1240 Codice della Navigazione – Competenza per territorio

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    La competenza territoriale per i reati, previsti dal presente codice, commessi all'estero ovvero fuori del mare o dello spazio aereo territoriale appartiene al giudice del luogo in cui, dopo che è stato commesso il reato, avviene nel Regno il primo approdo della nave o dell'aeromobile, su cui era imbarcato l'imputato al momento del commesso reato. Se, prima dell'approdo nel Regno, ha avuto luogo la presentazione del rapporto, della denuncia o della querela alle autorità consolari o ai comandanti di navi da guerra, ovvero se tali autorità hanno espletato funzioni di polizia giudiziaria, ovvero se la competenza non può essere determinata nel modo indicato nel comma precedente, la competenza appartiene al giudice del luogo d'iscrizione della nave . . . , su cui era imbarcato l'imputato al momento del commesso reato. Nei casi di competenza dell'autorità consolare, se, al momento della partenza della nave o dell'aeromobile dal luogo nel quale risiede tale autorità non è stata ancora pronunciata la sentenza di merito, la competenza passa al giudice competente per territorio a norma dei comma precedenti. Gli atti istruttori compiuti dall'autorità consolare conservano pieno valore anche avanti il giudice competente.

  • Art. 144 Reg. (UE) 2023/1114 – Modifica del regolamento (UE) n. 1093/2010

    Art. 144 Reg. (UE) 2023/1114 – Modifica del regolamento (UE) n. 1093/2010

    Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

    L’articolo 1, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (UE) n. 1093/2010, è sostituito dal seguente:

    «L’Autorità opera nel quadro dei poteri conferiti dal presente regolamento e nell’ambito di applicazione della direttiva 2002/87/CE, della direttiva 2008/48/CE ( *1 ) , della direttiva 2009/110/CE, del regolamento (UE) n. 575/2013 ( *2 ) , della direttiva 2013/36/UE ( *3 ) , della direttiva 2014/49/UE ( *4 ) , della direttiva 2014/92/UE ( *5 ) , della direttiva (UE) 2015/2366 ( *6 ) , del regolamento (UE) 2023/1114 ( *7 ) del Parlamento europeo e del Consiglio e, nella misura in cui tali atti si applicano agli enti creditizi e agli istituti finanziari e alle relative autorità di vigilanza competenti, delle parti pertinenti della direttiva 2002/65/CE, compresi le direttive, i regolamenti e le decisioni basati sui predetti atti, e di ogni altro atto giuridicamente vincolante dell’Unione che attribuisca compiti all’Autorità. L’Autorità opera altresì in conformità del regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio ( *8 ) .

  • Art. 259 TUEL – Articolo 259

    Art. 259 TUEL – Articolo 259

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Il consiglio dell’ente locale presenta al Ministro dell’interno, entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto di cui all’articolo 252, un’ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato.

    1-bis. Nei casi in cui la dichiarazione di dissesto sia adottata nel corso del secondo semestre dell’esercizio finanziario per il quale risulta non essere stato ancora validamente deliberato il bilancio di previsione o sia adottata nell’esercizio successivo, il consiglio dell’ente presenta per l’approvazione del Ministro dell’interno, entro il termine di cui al comma 1, un’ipotesi di bilancio che garantisca l’effettivo riequilibrio entro il secondo esercizio.

    1-ter. Nel caso in cui il riequilibrio del bilancio sia significativamente condizionato dall’esito delle misure di riduzione di almeno il 20 per cento dei costi dei servizi, nonché dalla razionalizzazione di tutti gli organismi e società partecipati, laddove presenti, i cui costi incidono sul bilancio dell’ente, l’ente può raggiungere l’equilibrio, in deroga alle norme vigenti, entro l’esercizio in cui si completano la riorganizzazione dei servizi comunali e la razionalizzazione di tutti gli organismi partecipati, e comunque entro cinque anni, compreso quello in cui è stato deliberato il dissesto. Fino al raggiungimento dell’equilibrio e per i cinque esercizi successivi, l’organo di revisione economico-finanziaria dell’ente trasmette al Ministero dell’interno, entro 30 giorni dalla scadenza di ciascun esercizio, una relazione sull’efficacia delle misure adottate e sugli obiettivi raggiunti nell’esercizio.

    1-quater. L’ente locale ridetermina il risultato di amministrazione al 31 dicembre dell’esercizio precedente l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato al netto della massa passiva e della massa attiva trasferita all’Organismo straordinario di liquidazione, approvando il prospetto di cui all’allegato a), Risultato di amministrazione, dello schema di rendiconto di cui all’allegato 10 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , compreso il fondo anticipazione di liquidità, con deliberazione di giunta, previo parere dell’organo di revisione economico-finanziaria. L’eventuale disavanzo può essere ripianato in dieci anni, a quote costanti, a partire dall’anno dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato

    2. L’ipotesi di bilancio realizza il riequilibrio mediante l’attivazione di entrate proprie e la riduzione delle spese correnti.

    3. Per l’attivazione delle entrate proprie, l’ente provvede con le modalità di cui all’articolo 251, riorganizzando anche i servizi relativi all’acquisizione delle entrate ed attivando ogni altro cespite.

    4. Le province ed i comuni per i quali le risorse di parte corrente, costituite dai trasferimenti in conto al fondo ordinario ed al fondo consolidato e da quella parte di tributi locali calcolata in detrazione ai trasferimenti erariali, sono disponibili in misura inferiore, rispettivamente, a quella media unica nazionale ed a quella media della fascia demografica di appartenenza, come definita con il decreto di cui all’articolo 263, comma 1, richiedono, con la presentazione dell’ipotesi, e compatibilmente con la quantificazione annua dei contributi a ciò destinati, l’adeguamento dei contributi statali alla media predetta, quale fattore del consolidamento finanziario della gestione.

    5. Per la riduzione delle spese correnti l’ente locale riorganizza con criteri di efficienza tutti i servizi, rivedendo le dotazioni finanziarie ed eliminando, o quanto meno riducendo ogni previsione di spesa che non abbia per fine l’esercizio di servizi pubblici indispensabili. L’ente locale emana i provvedimenti necessari per il risanamento economico-finanziario degli enti od organismi dipendenti, nonché delle aziende speciali, nel rispetto della normativa specifica in materia.

    6. L’ente locale, ugualmente ai fini della riduzione delle spese, ridetermina la dotazione organica dichiarando eccedente il personale comunque in servizio in sovrannumero rispetto ai rapporti medi dipendenti-popolazione di cui all’articolo 263, comma 2, fermo restando l’obbligo di accertare le compatibilità di bilancio. La spesa per il personale a tempo determinato deve altresì essere ridotta a non oltre il 50 per cento della spesa media sostenuta a tale titolo per l’ultimo triennio antecedente l’anno cui l’ipotesi si riferisce.

    7. La rideterminazione della dotazione organica è sottoposta all’esame della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali per l’approvazione.

    8. Il mancato rispetto degli adempimenti di cui al comma 6 comporta la denuncia dei fatti alla Procura regionale presso la Corte dei conti da parte del Ministero dell’interno. L’ente locale è autorizzato ad iscrivere nella parte entrata dell’ipotesi di bilancio un importo pari alla quantificazione del danno subito. È consentito all’ente il mantenimento dell’importo tra i residui attivi sino alla conclusione del giudizio di responsabilità.

    9. La Cassa depositi e prestiti e gli altri istituti di credito sono autorizzati, su richiesta dell’ente, a consolidare l’esposizione debitoria dell’ente locale, al 31 dicembre precedente, in un ulteriore mutuo decennale, con esclusione delle rate di ammortamento già scadute. Conservano validità i contributi statali e regionali già concessi in relazione ai mutui preesistenti.

    10. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano, possono porre a proprio carico oneri per la copertura di posti negli enti locali dissestati in aggiunta a quelli di cui alla dotazione organica rideterminata, ove gli oneri predetti siano previsti per tutti gli enti operanti nell’ambito della medesima regione o provincia autonoma.

    11. Per le province ed i comuni il termine di cui al comma 1 è sospeso a seguito di indizione di elezioni amministrative per l’ente, dalla data di indizione dei comizi elettorali e sino all’insediamento dell’organo esecutivo.

  • Articolo 114 TU Giustizia Tributaria: Non riproponibilità dell’appello dichiarato inammissibile

    Art. 114 D.Lgs. 175/2024 – Non riproponibilità dell’appello dichiarato inammissibile

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. L'appello dichiarato inammissibile non può essere riproposto anche se non è decorso il termine stabilito dalla legge.

  • CCNL Gas-Acqua: preavviso 30-180 giorni

    CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua)

    In sintesi

    Il preavviso CCNL Gas-Acqua varia da 30 gg (livello 1-2) a 180 gg (Quadri) in base a livello e anzianità. Dimissioni dimezzate. Giusta causa senza preavviso (es. violazione grave sicurezza, scarico abusivo reflui, falsificazione registri).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Utilitalia · Federgasacqua · CGIL · CISL · UIL · FILCTEM · FEMCA · UILTEC
    Ultimo rinnovo
    8 maggio 2025, per il triennio 2025-2027 (il precedente era del 18 maggio 2023)
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027. Aumento dei minimi (TEM) di 260 euro in quattro tranche: 90 euro dal 1° luglio 2025, 60 dal 1° luglio 2026, 60 dal 1° luglio 2027 e 50 dal 1° ottobre 2027. Dal 1° gennaio 2026 l’orario contrattuale scende a 38 ore medie settimanali
    Platea
    ~50.000 (tecnici reti gas, operatori distribuzione idrica, dipendenti multiutility, personale impianti depurazione)

    Tabella riepilogativa

    Preavviso (datore)
    Livello ≤5 anni 5-10 anni >10 anni
    1-2 30 gg 45 gg 60 gg
    3-4 45 gg 60 gg 90 gg
    5-6 60 gg 90 gg 120 gg
    7 120 gg 150 gg 180 gg
    Q 180 gg 180 gg 180 gg

    Dimissioni del lavoratore: preavviso dimezzato.

    Calcolo preavviso

    Dipende da livello, anzianità (3 fasce), direzione recesso (dimissioni dimezzano).

    Preavviso lavorato o indennità

    Datore o lavoratore sceglie. Indennità sostitutiva include base + indennità + ratei 13ª/14ª/ferie.

    Dimissioni

    Forma scritta tramite portale Cliclavoro/INPS. Preavviso dimezzato. Revocabili entro 7 gg.

    Giusta causa

    Senza preavviso per: violazione grave sicurezza (rischio esplosione/inondazione), scarico abusivo reflui non depurati, falsificazione registri analisi acque, furto, lavoro sotto sostanze, atti violenti.

    Giustificato motivo

    Soggettivo (con preavviso) o oggettivo (es. cessazione gestione comunale). Aziende >15 dip: tentativo conciliazione ITL.

    Casi pratici

    Tizio – Licenziato cessazione affidamento
    Tizio (livello 4) licenziato per cessazione affidamento gestione idrica comunale. Preavviso 60 gg indennità + ricollocazione tramite multiutility regionale.
    Caia – Dimissioni dimezzate
    Caia (livello 5) con 6 anni si dimette per altra opportunità. Preavviso dimezzato: 45 gg invece di 90.
    Sempronio – Giusta causa scarico abusivo
    Sempronio (livello 6) sorpreso a scaricare reflui non depurati nel fiume. Contestazione + licenziamento giusta causa + denuncia penale.

    Domande frequenti

    Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
    Per livello 4 con anzianità <5 anni: 22 gg (dimissioni dimezzano i 45 gg). Per 5-10 anni: 30 gg. Per >10 anni: 45 gg.
    Posso essere licenziato senza preavviso?
    Solo giusta causa: violazione grave sicurezza, scarico abusivo reflui, falsificazione registri analisi, furto, sostanze, atti violenti, assenza ingiustificata >5 gg.
    Esiste ricollocazione in caso di cessazione gestione?
    Sì, in caso di cessazione affidamento gestione idrica/gas comunale, di solito subentra altra utility che riassorbe il personale (clausola sociale frequente nei bandi).
    Dimissioni online obbligatorie?
    Sì, portale Cliclavoro/INPS. Eccezioni: prova, giusta causa, madre nei primi 3 anni del figlio (convalida ITL).

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, ferie 28 gg, ROL, permessi, maternità, paternità, congedi, 13ª, 14ª, premi produttività, malattia, comporto e infortunio e prova per livello.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimica-Ceramica Artigianato: tredicesima, gratifica estiva e premi

    CCNL Chimica-Ceramica Artigianato

    CCNL Chimica-Ceramica Artigianato: tredicesima, gratifica estiva e premi

    Tredicesima a dicembre e gratifica estiva nel settore ceramica sono le mensilità aggiuntive garantite dal contratto artigiano. Ecco come si calcolano, quando si pagano e cosa cambia in caso di rapporto inferiore all’anno.

    In sintesi

    Il CCNL prevede la tredicesima mensilità (1 mensilità intera, entro il 20 dicembre) per tutti i settori. Il settore ceramica-terracotta-gres prevede anche una gratifica estiva pari a 50 ore di retribuzione, corrisposta a giugno-luglio. Non esiste una quattordicesima generalizzata nel settore chimica. Entrambe le voci maturano pro quota e concorrono al calcolo del TFR.

    Dati contrattuali

    Tredicesima
    1 mensilità intera – entro il 20 dicembre
    Gratifica estiva (ceramica)
    50 ore di retribuzione – giugno/luglio
    Quattordicesima (chimica)
    Non prevista dal CCNL nazionale
    Premi di risultato
    Definiti dalla contrattazione di secondo livello
    Maturazione pro quota
    1/12 per ogni mese intero di servizio

    Tabella riepilogativa

    Mensilità aggiuntive e gratifiche – CCNL Chimica-Ceramica Artigianato
    Voce Importo Scadenza pagamento Settore
    Tredicesima mensilità 1 mensilità di retribuzione globale di fatto Entro il 20 dicembre Tutti (chimica e ceramica)
    Gratifica estiva 50 ore di retribuzione tabellare Giugno o luglio (in uso) Ceramica / Terracotta / Gres
    Premio di risultato Variabile (definito da accordi territoriali/aziendali) Secondo accordo Dove previsto dalla contrattazione decentrata

    Nota: la «retribuzione globale di fatto» per la tredicesima include il minimo tabellare, gli scatti di anzianità e il superminimo individuale non assorbito, ma esclude le voci variabili (straordinari, indennità saltuarie). La gratifica estiva del settore ceramica si calcola sulla retribuzione oraria tabellare × 50 ore.

    La tredicesima mensilità: calcolo e scadenza

    La tredicesima è la gratifica natalizia prevista dal CCNL per tutti i lavoratori del settore chimica-ceramica artigianato. Deve essere corrisposta entro il 20 dicembre di ogni anno ed è pari a una mensilità intera della retribuzione globale di fatto.

    La base di calcolo comprende:

    • Minimo tabellare contrattuale;
    • Scatti di anzianità maturati;
    • Superminimo individuale non assorbibile;
    • Eventuali indennità continuative e fisse.

    Sono escluse dalla base di calcolo: le ore di straordinario, le indennità variabili, i rimborsi spese e le prestazioni occasionali.

    Per i lavoratori che hanno prestato servizio per un’intera annata (1° gennaio – 31 dicembre) spetta la tredicesima intera. Per chi ha lavorato meno di 12 mesi, la tredicesima matura pro quota: 1/12 per ogni mese intero di servizio nell’anno solare, con l’arrotondamento al mese intero per le frazioni superiori a 15 giorni.

    La gratifica estiva nel settore ceramica

    Per le imprese artigiane del settore ceramica-terracotta-gres il CCNL prevede una gratifica estiva pari a 50 ore di retribuzione, corrisposta in concomitanza con le ferie estive (generalmente a giugno o luglio, secondo la prassi aziendale). Si calcola moltiplicando la retribuzione oraria tabellare (minimo + scatti) per 50.

    Anche la gratifica estiva matura pro quota in base ai mesi di servizio nell’anno di maturazione. In caso di cessazione del rapporto prima del pagamento, la quota maturata va corrisposta nel cedolino dell’ultimo mese.

    Premi di risultato e contrattazione di secondo livello

    Il CCNL nazionale non prevede un premio di risultato standardizzato. La possibilità di introdurre premi collegati alla produttività, agli utili o alla qualità è demandata alla contrattazione di secondo livello (accordi aziendali o accordi territoriali di categoria). Nei settori artigiani i premi di risultato sono meno diffusi rispetto all’industria, ma alcune realtà maggiori o associazioni territoriali li hanno definiti.

    I premi di risultato eventualmente concordati beneficiano della detassazione IRPEF al 10% (entro il limite di 3.000 € annui, con soglia di reddito fino a 80.000 €) ai sensi della L. 208/2015 e successive proroghe, se previsti da accordo di secondo livello depositato.

    Casi pratici

    Tizio – Operaio chimico, calcolo tredicesima intera
    Tizio è al 3° livello con minimo tabellare di 1.649,46 € e 2 scatti di anzianità (2 × 12,91 € = 25,82 €). La sua retribuzione mensile di base è 1.675,28 €. La tredicesima di dicembre sarà pari a 1.675,28 €, corrisposta in cedolino separato o con il cedolino di dicembre. Anche il TFR di dicembre matura su questa base ampliata.
    Caia – Ceramista, calcolo gratifica estiva pro quota (assunzione a marzo)
    Caia è assunta il 1° marzo 2026 in una manifattura ceramica artigiana al 4° livello (minimo 1.747,55 €). L’anno di maturazione della gratifica estiva decorre da marzo. A luglio 2026 avrà maturato 5 mesi (marzo-luglio). La retribuzione oraria è 1.747,55 ÷ 173 ore = circa 10,10 €/ora. La gratifica piena sarebbe 50 × 10,10 € = 505 €. Pro quota per 5/12: 505 € × 5/12 ≈ 210,42 €.
    Sempronio – Impiegato che cessa il rapporto a settembre
    Sempronio si dimette a settembre 2026 dopo 9 mesi di servizio nell’anno. Al momento dell’uscita ha diritto alla tredicesima maturata pro quota: 9/12 di una mensilità. Se il suo minimo mensile è 2.048,42 €, la quota tredicesima è 2.048,42 € × 9/12 = 1.536,32 € lordi, da corrispondere nel cedolino finale insieme al saldo delle ferie non godute e al TFR.

    Domande frequenti

    Quando si paga la tredicesima nel CCNL Chimica-Ceramica Artigianato?
    La tredicesima mensilità deve essere corrisposta entro il 20 dicembre. È pari a una mensilità di retribuzione globale di fatto. Per chi ha lavorato meno di 12 mesi matura pro quota (1/12 per ogni mese intero).
    Il settore ceramica prevede anche la gratifica estiva?
    Sì. Per il settore ceramica-terracotta-gres il CCNL prevede una gratifica estiva di 50 ore di retribuzione, corrisposta a giugno-luglio. Matura pro quota in caso di rapporto inferiore all’anno.
    Come si calcola la tredicesima se ho lavorato solo 6 mesi?
    Si calcola pro-quota: 6 mesi interi danno diritto a 6/12 della tredicesima, pari a mezza mensilità. Le frazioni superiori a 15 giorni si arrotondano al mese intero.
    Esiste una quattordicesima nel settore chimica artigianato?
    No, il CCNL nazionale non prevede una quattordicesima generalizzata per il settore chimica-gomma-plastica-vetro. Nel settore ceramica la gratifica estiva (50 ore) ha funzione analoga ma non costituisce formalmente una mensilità intera.
    La tredicesima concorre al calcolo del TFR?
    Sì. Ai sensi dell’art. 2120 c.c. la tredicesima è inclusa nella retribuzione annua utile ai fini del TFR, in quanto emolumento continuativo. Questo significa che il TFR annuo si calcola dividendo per 13,5 (non 12) la retribuzione lorda annua comprensiva della tredicesima.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso per licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Area Tessile-Moda e Chimica-Ceramica Artigianato del 16 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL) o le associazioni datoriali (Confartigianato, CNA, Casartigiani).