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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quando nasce un credito IRES

Un credito IRES (Imposta sul Reddito delle Società) si forma quando la società ha versato più imposte di quante ne doveva. Accade tipicamente quando gli acconti versati durante l’anno superano l’imposta effettivamente calcolata sulla dichiarazione annuale, oppure quando si applicano deduzioni, detrazioni o crediti d’imposta che riducono il debito fiscale al di sotto di quanto già pagato.

Il credito emerge nel quadro RX del Modello Redditi SC. Qui la società indica quanto vuole richiedere a rimborso e quanto invece preferisce usare in compensazione per ridurre altri tributi dovuti (IVA, ritenute, contributi) tramite il modello F24.

Capire la differenza tra rimborso e compensazione — e sapere quando serve il visto di conformità — aiuta a scegliere la strada più conveniente e a evitare intoppi.

Rimborso IRES vs compensazione in F24: confronto
Caratteristica Rimborso Compensazione F24
Velocità di recupero Più lenta (istruttoria AdE) Più rapida (immediata)
Possibili garanzie richieste Sì, per importi elevati No
Visto di conformità Non richiesto per il rimborso in sé Richiesto sopra le soglie di legge
Utilizzo Accredito bancario Riduzione di altri tributi F24
Dove si indica Quadro RX della dichiarazione Quadro RX della dichiarazione

Esempio pratico

  • Esempio — Alfa SRL. Alfa SRL ha versato acconti IRES per 30.000 euro nel corso del 2025. Alla chiusura del periodo d’imposta, l’IRES dovuta risulta di 22.000 euro. Emerge quindi un credito di 8.000 euro nel quadro RX. Alfa SRL può indicare 8.000 euro come importo da compensare in F24 nel 2026 (ad esempio per abbattere il versamento IVA trimestrale), oppure chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate. Se sceglie la compensazione e l’importo supera la soglia di legge, il commercialista di Alfa SRL dovrà apporre il visto di conformità sulla dichiarazione.

Documenti necessari

  • Modello Redditi SC 2026 compilato, con quadro RX valorizzato
  • F24 per le compensazioni dell’anno in corso
  • Visto di conformità del professionista abilitato (se la compensazione supera la soglia di legge)
  • Estratto conto fiscale per verificare i versamenti già effettuati
  • Eventuale garanzia fideiussoria (per rimborsi di importo elevato)

Caso 1 — Alfa SRL sceglie la compensazione per recuperare velocemente

Scenario. Alfa SRL ha un credito IRES di 5.000 euro. Ha anche versamenti IVA periodici da fare nei mesi successivi e vuole usare subito il credito.

Come si applica. Nel quadro RX, Alfa SRL indica 5.000 euro come importo destinato alla compensazione. Nei mesi seguenti, quando esegue i versamenti IVA tramite F24, inserisce il codice tributo corrispondente al credito IRES e lo scala dall’IVA dovuta. La compensazione non richiede attese: il credito è subito disponibile dopo la presentazione della dichiarazione, salvo la verifica del visto di conformità se l’importo supera la soglia prevista.

In pratica

  • Quadro RX: 5.000 euro in colonna ‘compensazione’.
  • F24: inserire il codice tributo IRES a credito per scalarlo dall’IVA.
  • Visto di conformità: verificare se la soglia è superata.

Caso 2 — Alfa SRL chiede il rimborso perché non ha altri tributi da compensare

Scenario. Alfa SRL ha un credito IRES di 12.000 euro ma è in fase di liquidazione e non prevede altri versamenti futuri. Preferisce rientrare del denaro in modo diretto.

Come si applica. Nel quadro RX, Alfa SRL indica 12.000 euro come importo a rimborso. L’Agenzia delle Entrate avvierà una procedura di liquidazione del credito: per importi elevati può richiedere una garanzia (ad esempio una polizza fideiussoria) a tutela dell’erario. I tempi di erogazione variano a seconda del carico istruttorio dell’ufficio. Il rimborso viene accreditato sul conto corrente della società indicato in dichiarazione.

In pratica

  • Quadro RX: 12.000 euro in colonna ‘rimborso’.
  • Indicare l’IBAN del conto corrente societario.
  • Per importi elevati, prepararsi a eventuale richiesta di garanzia.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Come si chiede il rimborso del credito IRES?

Nella dichiarazione Redditi SC, nel quadro RX, si indica l’importo che si vuole ricevere a rimborso. Non serve presentare un’istanza separata: la scelta espressa in dichiarazione avvia automaticamente la procedura.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso IRES?

I tempi dipendono dall’Agenzia delle Entrate e dall’eventuale istruttoria. Non esiste un termine fisso: in generale la compensazione in F24 è più rapida, perché non richiede attese da parte dell’ufficio.

Quando serve il visto di conformità per compensare il credito IRES?

Il visto di conformità è necessario quando l’importo da compensare in F24 supera le soglie stabilite dalla legge. Va apposto dal professionista abilitato (commercialista, CAF, ecc.) direttamente sulla dichiarazione.

Si può chiedere parte a rimborso e parte in compensazione?

Sì. Nel quadro RX si possono indicare importi distinti: una quota a rimborso e una quota da compensare. La somma non può superare il credito totale risultante dalla dichiarazione.

Il credito IRES si perde se non viene chiesto a rimborso subito?

No. Se non si indica né rimborso né compensazione, il credito viene riportato all’anno successivo e si potrà usare nella prossima dichiarazione o nei versamenti F24 dell’anno seguente.

Cosa succede se si compensa un credito IRES senza avere il visto di conformità?

Se il visto era obbligatorio e manca, la compensazione può essere contestata dall’Agenzia delle Entrate, con conseguente recupero del tributo compensato e applicazione di sanzioni. È importante verificare le soglie vigenti prima di procedere.

Domande frequenti

Come si chiede il rimborso del credito IRES?

Nella dichiarazione Redditi SC, nel quadro RX, si indica l'importo che si vuole ricevere a rimborso. Non serve presentare un'istanza separata: la scelta espressa in dichiarazione avvia automaticamente la procedura.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso IRES?

I tempi dipendono dall'Agenzia delle Entrate e dall'eventuale istruttoria. Non esiste un termine fisso: in generale la compensazione in F24 è più rapida, perché non richiede attese da parte dell'ufficio.

Quando serve il visto di conformità per compensare il credito IRES?

Il visto di conformità è necessario quando l'importo da compensare in F24 supera le soglie stabilite dalla legge. Va apposto dal professionista abilitato (commercialista, CAF, ecc.) direttamente sulla dichiarazione.

Si può chiedere parte a rimborso e parte in compensazione?

Sì. Nel quadro RX si possono indicare importi distinti: una quota a rimborso e una quota da compensare. La somma non può superare il credito totale risultante dalla dichiarazione.

Il credito IRES si perde se non viene chiesto a rimborso subito?

No. Se non si indica né rimborso né compensazione, il credito viene riportato all'anno successivo e si potrà usare nella prossima dichiarazione o nei versamenti F24 dell'anno seguente.

Cosa succede se si compensa un credito IRES senza avere il visto di conformità?

Se il visto era obbligatorio e manca, la compensazione può essere contestata dall'Agenzia delle Entrate, con conseguente recupero del tributo compensato e applicazione di sanzioni. È importante verificare le soglie vigenti prima di procedere.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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