Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cos'è la dichiarazione integrativa e quando serve

Capita a molte società di accorgersi, dopo aver inviato la dichiarazione dei redditi, di aver commesso un errore: un reddito non dichiarato, una deduzione sbagliata, un credito calcolato in modo non corretto. La dichiarazione integrativa è lo strumento che permette di correggere questi errori senza aspettare un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Esistono due tipi di integrativa, e la distinzione è importante perché cambiano le regole applicabili. L’integrativa a sfavore aumenta l’imposta dovuta o riduce un credito: in questo caso occorre pagare la differenza e, di regola, conviene ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. L’integrativa a favore riduce l’imposta o fa emergere un nuovo credito: il credito può essere usato in compensazione, ma se viene presentata oltre certe scadenze ci sono regole specifiche sull’utilizzo.

In questa guida spieghiamo come presentare l’integrativa, quando si usa il quadro DI e come funziona il ravvedimento operoso per limitare i costi di un errore già commesso.

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Integrativa a favore vs a sfavore: differenze principali
Aspetto A sfavore (più imposta) A favore (meno imposta/più credito)
Effetto Maggiore imposta o minor credito Minore imposta o maggior credito
Termine di presentazione Entro i termini di decadenza dell'accertamento In qualunque momento, con regole sull'utilizzo
Sanzioni Applicabili; riducibili con ravvedimento Non applicabili
Credito emergente Non applicabile Utilizzabile in compensazione F24
Quadro DI Da compilare se richiesto Da compilare se richiesto
Casella frontespizio Da barrare Da barrare

Esempio pratico

  • Esempio – Alfa SRL. Alfa SRL presenta il Modello Redditi SC per il 2025 e si accorge in seguito di aver dimenticato di dichiarare un componente positivo di reddito di 10.000 euro. Questo è un errore a sfavore: l’imposta sarebbe stata più alta. Alfa SRL presenta una dichiarazione integrativa a sfavore, calcola la maggiore IRES dovuta e la versa con il ravvedimento operoso. Il ravvedimento riduce la sanzione ordinaria (che potrebbe essere del 90%) a una percentuale molto inferiore in base al momento in cui avviene la correzione. Se invece Alfa SRL si fosse accorta di una deduzione non contabilizzata che abbassa il reddito di 8.000 euro, avrebbe presentato un’integrativa a favore, facendo emergere un credito da usare in compensazione.

Documenti necessari

  • Modello Redditi SC (o SP) originario già presentato
  • Modello Redditi SC (o SP) integrativo con casella frontespizio barrata
  • Quadro DI compilato con le variazioni rispetto alla dichiarazione precedente
  • F24 per il versamento della maggiore imposta (integrativa a sfavore) con codici ravvedimento
  • Documentazione di supporto che giustifica la correzione (fatture, contratti, calcoli)

Caso 1 – Alfa SRL corregge un errore a sfavore con ravvedimento

Scenario. Alfa SRL ha dimenticato di includere nella dichiarazione Redditi SC 2025 un ricavo di 15.000 euro. Se ne accorge sei mesi dopo l’invio della dichiarazione originaria.

Come si applica. Si tratta di un’integrativa a sfavore: il reddito imponibile era sottostimato e l’IRES versata era inferiore al dovuto. Alfa SRL presenta la dichiarazione integrativa barrando la casella apposita nel frontespizio e compilando il quadro DI. In parallelo versa la maggiore IRES con il ravvedimento operoso, che permette di ridurre la sanzione ordinaria pagando una percentuale ridotta proporzionale al ritardo. Prima si interviene, più bassa è la sanzione ridotta.

In pratica

  • Presentare l’integrativa con casella frontespizio barrata e quadro DI.
  • Versare la maggiore IRES tramite F24 con i codici tributo del ravvedimento operoso.
  • Prima si corregge l’errore, minore è la sanzione ridotta.

Caso 2 – Alfa SRL presenta un'integrativa a favore per un credito non usato

Scenario. Alfa SRL si accorge di non aver indicato in dichiarazione un credito d’imposta maturato per investimenti in beni strumentali, che avrebbe ridotto l’IRES dovuta di 4.000 euro.

Come si applica. Si tratta di un’integrativa a favore: la dichiarazione originaria conteneva un errore che ha danneggiato la società, non l’erario. Alfa SRL presenta l’integrativa barrando la casella nel frontespizio e compilando il quadro DI. Il credito di 4.000 euro che ne emerge può essere utilizzato in compensazione in F24. Se l’integrativa viene presentata oltre il termine della dichiarazione successiva, l’utilizzo del credito è soggetto a specifiche regole previste dalla normativa vigente.

In pratica

  • Presentare l’integrativa con casella frontespizio barrata e quadro DI.
  • Il credito di 4.000 euro diventa disponibile per la compensazione in F24.
  • Verificare le regole sull’utilizzo se la presentazione è tardiva rispetto alla dichiarazione successiva.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

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Domande frequenti

Entro quando si può presentare la dichiarazione integrativa a sfavore?

L’integrativa a sfavore si può presentare entro i termini di decadenza dell’accertamento, che in generale è di cinque anni dalla presentazione della dichiarazione originaria. Prima si interviene, minore è la sanzione ridotta applicabile con il ravvedimento.

Cosa si barra nel modello per presentare l'integrativa?

Nel frontespizio del Modello Redditi SC (o SP) è presente una casella specifica per la dichiarazione integrativa. Va barrata per segnalare all’Agenzia delle Entrate che il modello sostituisce una dichiarazione già presentata.

Cos'è il quadro DI e quando va compilato?

Il quadro DI serve a indicare analiticamente le variazioni rispetto alla dichiarazione originaria. Va compilato quando la correzione riguarda importi che devono essere riconciliati con la dichiarazione precedente.

Con il ravvedimento operoso si evitano le sanzioni?

No, le sanzioni si pagano comunque, ma in misura ridotta. L’entità della riduzione dipende da quanto tempo è trascorso dalla scadenza originaria del versamento: prima si regolarizza, più bassa è la percentuale da pagare.

Il credito che emerge da un'integrativa a favore è rimborsabile?

La disciplina prevede che il credito emerso dall’integrativa a favore sia in via principale utilizzabile in compensazione. Le regole sull’utilizzo possono variare in base alla data di presentazione rispetto alla dichiarazione successiva.

Si può presentare una seconda integrativa dopo la prima?

Sì. È possibile presentare più integrative successive, ognuna delle quali sostituisce la precedente. Ogni integrativa deve essere completa e corretta, non solo le parti modificate.

Domande frequenti

Entro quando si può presentare la dichiarazione integrativa a sfavore?

L'integrativa a sfavore si può presentare entro i termini di decadenza dell'accertamento, che in generale è di cinque anni dalla presentazione della dichiarazione originaria. Prima si interviene, minore è la sanzione ridotta applicabile con il ravvedimento.

Cosa si barra nel modello per presentare l'integrativa?

Nel frontespizio del Modello Redditi SC (o SP) è presente una casella specifica per la dichiarazione integrativa. Va barrata per segnalare all'Agenzia delle Entrate che il modello sostituisce una dichiarazione già presentata.

Cos'è il quadro DI e quando va compilato?

Il quadro DI serve a indicare analiticamente le variazioni rispetto alla dichiarazione originaria. Va compilato quando la correzione riguarda importi che devono essere riconciliati con la dichiarazione precedente.

Con il ravvedimento operoso si evitano le sanzioni?

No, le sanzioni si pagano comunque, ma in misura ridotta. L'entità della riduzione dipende da quanto tempo è trascorso dalla scadenza originaria del versamento: prima si regolarizza, più bassa è la percentuale da pagare.

Il credito che emerge da un'integrativa a favore è rimborsabile?

La disciplina prevede che il credito emerso dall'integrativa a favore sia in via principale utilizzabile in compensazione. Le regole sull'utilizzo possono variare in base alla data di presentazione rispetto alla dichiarazione successiva.

Si può presentare una seconda integrativa dopo la prima?

Sì. È possibile presentare più integrative successive, ognuna delle quali sostituisce la precedente. Ogni integrativa deve essere completa e corretta, non solo le parti modificate.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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