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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come si forma l'IRPEF: il percorso dal reddito all'imposta

Quando presenti il 730 o il modello Redditi PF, il calcolo dell’IRPEF segue sempre la stessa logica in tre passi: prima si determina il reddito imponibile, poi si applica l’aliquota per scaglioni ottenendo l’imposta lorda, infine si sottraggono le detrazioni spettanti per arrivare all’imposta netta. Questo percorso e’ al cuore del Quadro RN del modello Redditi PF (e del prospetto di liquidazione 730-3 nel caso del 730).

Dal 2025, la riforma ha confermato la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote IRPEF. Questo significa che la curva d’imposta e’ piu’ semplice rispetto al passato, anche se il meccanismo delle detrazioni resta articolato.

Capire questi passaggi ti serve anche per valutare se e’ conveniente presentare la dichiarazione anche quando non sei obbligato: potresti recuperare ritenute trattenute in eccesso o far emergere detrazioni non ancora utilizzate.

Passi del calcolo IRPEF e principali detrazioni
Passaggio Descrizione Riferimento nelle fonti AdE
Reddito complessivo Somma di tutti i redditi dichiarati (lavoro, fabbricati, terreni, ecc.) Quadro RN rigo 1
(-) Oneri deducibili Contributi previdenziali, assegni al coniuge, ecc. riducono il reddito complessivo Quadro RP
= Reddito imponibile Base su cui si calcola l'imposta lorda al netto dell'abitazione principale Imposta lorda calcolata su questo importo
x Aliquote per scaglioni Tre scaglioni IRPEF dal 2025 (primo scaglione 23%) Riforma confermata per il 2025
= Imposta lorda Risultato dell'applicazione delle aliquote al reddito imponibile Rigo RN5 (Redditi PF)
(-) Detrazioni per carichi di famiglia Per coniuge, figli tra 21 e 29 anni, ascendenti conviventi Art. 12 TUIR
(-) Detrazione per tipo di reddito Lavoro dipendente: fino a 1.955 euro se reddito complessivo <= 15.000 euro Istruzioni 730/2026
= Imposta netta Imposta effettivamente dovuta dopo tutte le detrazioni Rigo RN26 (Redditi PF)
(-) Ritenute e crediti Ritenute gia' trattenute dal sostituto, crediti d'imposta spettanti Quadro CR / F
= Saldo (debito o credito) Imposta da versare o da ricevere a rimborso Prospetto 730-3

Esempio pratico

  • Tizio e’ un lavoratore dipendente con reddito complessivo di 20.000 euro nel 2025. L’imposta lorda viene calcolata applicando le aliquote IRPEF per scaglioni al reddito imponibile (al netto dell’eventuale deduzione per l’abitazione principale). Sull’importo che rientra nel primo scaglione l’aliquota e’ del 23 per cento. Dalla somma risultante si sottraggono le detrazioni spettanti: detrazione per lavoro dipendente (rapportata al reddito complessivo) e, se presenti, detrazioni per familiari a carico. Il risultato e’ l’imposta netta. Se le ritenute gia’ trattenute dal datore di lavoro durante l’anno sono superiori all’imposta netta, Tizio riceve un rimborso; in caso contrario deve versare la differenza. Se l’importo finale (imposta lorda meno detrazioni meno ritenute) risulta non superiore a 10,33 euro, Tizio non e’ nemmeno obbligato a presentare la dichiarazione.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 (ritenute trattenute dal datore di lavoro durante l’anno)
  • Documentazione degli oneri deducibili sostenuti nel 2025 (contributi previdenziali, assegni al coniuge, ecc.)
  • Documentazione delle spese che danno diritto a detrazioni (spese sanitarie, interessi mutuo, spese ristrutturazione, ecc.)
  • Codice fiscale dei familiari a carico (per le relative detrazioni)
  • Attestazione di versamento acconti IRPEF eventualmente versati con modello F24
  • Modello 730-3 dell’anno precedente (se ci sono crediti riportati)

Detrazioni che superano l'imposta lorda: il problema della capienza

Scenario. Caio ha un reddito basso. Dopo aver calcolato l’imposta lorda, si accorge che le detrazioni a cui ha diritto — per lavoro dipendente, per il figlio a carico e per le spese sanitarie — sommano piu’ dell’imposta lorda stessa.

Come si applica. Quando le detrazioni superano l’imposta lorda, l’eccedenza in linea generale non genera un rimborso: si dice che la detrazione ‘non ha capienza’. Fanno eccezione alcuni istituti specifici, come il trattamento integrativo (riconosciuto nella misura di 1.200 euro per il 2025 ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro e con determinate condizioni sull’imposta lorda), che viene riconosciuto anche quando la detrazione per lavoro eccede l’imposta. In questi casi chi presta l’assistenza fiscale verifica automaticamente le condizioni e inserisce l’importo spettante nel prospetto di liquidazione 730-3.

In pratica

  • Il trattamento integrativo del 2025 vale fino a 1.200 euro per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro (con condizioni specifiche sull’imposta lorda).
  • Per i redditi tra 15.001 e 28.000 euro e’ prevista una verifica supplementare: il trattamento integrativo spetta solo se la somma di alcune detrazioni supera l’imposta lorda e comunque per un importo non superiore a 1.200 euro.
  • Le detrazioni che non trovano capienza non sono rimborsabili e non si trascinano all’anno successivo (salvo specifiche eccezioni di legge).

Ulteriore detrazione per redditi tra 20.000 e 40.000 euro

Scenario. Sempronio e’ un lavoratore dipendente con reddito complessivo di 30.000 euro nel 2025. Si chiede se esistono agevolazioni aggiuntive rispetto alla normale detrazione per lavoro dipendente.

Come si applica. La legge di bilancio 2025 ha introdotto una ulteriore detrazione dall’imposta lorda per i titolari di redditi di lavoro dipendente con reddito complessivo superiore a 20.000 euro ma non superiore a 40.000 euro. Sempronio rientra in questa fascia. L’importo spettante e’ calcolato direttamente da chi presta l’assistenza fiscale in sede di dichiarazione; non si tratta di un bonus in busta paga ma di una riduzione aggiuntiva dell’imposta lorda in dichiarazione. L’agevolazione non spetta ai percettori di redditi da pensione.

In pratica

  • L’ulteriore detrazione si somma alla normale detrazione per lavoro dipendente e riduce ulteriormente l’imposta netta.
  • Spetta solo ai titolari di redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49 del TUIR, con esclusione dei pensionati.
  • Se il reddito complessivo di Sempronio supera i 40.000 euro, l’agevolazione non e’ dovuta.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Cosa si intende per 'imposta lorda'?

E’ l’imposta calcolata applicando le aliquote IRPEF per scaglioni al reddito imponibile (reddito complessivo netto degli oneri deducibili e della deduzione per l’abitazione principale). E’ il punto di partenza prima di sottrarre le detrazioni.

Cosa sono le detrazioni e come si differenziano dalle deduzioni?

Le deduzioni abbattono il reddito complessivo prima del calcolo dell’imposta (esempio: contributi previdenziali). Le detrazioni invece si sottraggono direttamente dall’imposta lorda gia’ calcolata. L’effetto delle detrazioni e’ quindi diretto sull’imposta, non sul reddito.

Se non ho debiti d'imposta da pagare, devo comunque presentare la dichiarazione?

Non sempre. Se l’imposta lorda meno le detrazioni per familiari, le detrazioni per tipo di reddito e le ritenute risulta uguale o inferiore a 10,33 euro, sei esonerato dalla presentazione. Tuttavia, puoi scegliere di presentarla ugualmente per recuperare ritenute in eccesso o per far valere detrazioni non usate.

Il trattamento integrativo e' un bonus separato dall'IRPEF?

Non esattamente: e’ una somma che viene riconosciuta in fase di dichiarazione (o anticipata dal datore di lavoro in busta paga) ai lavoratori dipendenti con certe condizioni di reddito. Per il 2025 ammonta a un massimo di 1.200 euro per chi ha reddito complessivo non superiore a 15.000 euro e soddisfa le condizioni sull’imposta lorda.

Cosa succede se le detrazioni superano l'imposta lorda?

In generale la parte di detrazione che eccede l’imposta lorda non viene rimborsata: ‘non trova capienza’. Esistono eccezioni: il trattamento integrativo puo’ spettare anche in questo caso, entro i limiti e le condizioni previste per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro.

La detrazione per lavoro dipendente quanto vale nel 2025?

Per i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro la detrazione per lavoro dipendente e’ pari a 1.955 euro. L’importo diminuisce al crescere del reddito complessivo, fino ad azzerarsi oltre una certa soglia, secondo la formula prevista dall’art. 13 del TUIR.

Domande frequenti

Cosa si intende per 'imposta lorda'?

E' l'imposta calcolata applicando le aliquote IRPEF per scaglioni al reddito imponibile (reddito complessivo netto degli oneri deducibili e della deduzione per l'abitazione principale). E' il punto di partenza prima di sottrarre le detrazioni.

Cosa sono le detrazioni e come si differenziano dalle deduzioni?

Le deduzioni abbattono il reddito complessivo prima del calcolo dell'imposta (esempio: contributi previdenziali). Le detrazioni invece si sottraggono direttamente dall'imposta lorda gia' calcolata. L'effetto delle detrazioni e' quindi diretto sull'imposta, non sul reddito.

Se non ho debiti d'imposta da pagare, devo comunque presentare la dichiarazione?

Non sempre. Se l'imposta lorda meno le detrazioni per familiari, le detrazioni per tipo di reddito e le ritenute risulta uguale o inferiore a 10,33 euro, sei esonerato dalla presentazione. Tuttavia, puoi scegliere di presentarla ugualmente per recuperare ritenute in eccesso o per far valere detrazioni non usate.

Il trattamento integrativo e' un bonus separato dall'IRPEF?

Non esattamente: e' una somma che viene riconosciuta in fase di dichiarazione (o anticipata dal datore di lavoro in busta paga) ai lavoratori dipendenti con certe condizioni di reddito. Per il 2025 ammonta a un massimo di 1.200 euro per chi ha reddito complessivo non superiore a 15.000 euro e soddisfa le condizioni sull'imposta lorda.

Cosa succede se le detrazioni superano l'imposta lorda?

In generale la parte di detrazione che eccede l'imposta lorda non viene rimborsata: 'non trova capienza'. Esistono eccezioni: il trattamento integrativo puo' spettare anche in questo caso, entro i limiti e le condizioni previste per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro.

La detrazione per lavoro dipendente quanto vale nel 2025?

Per i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro la detrazione per lavoro dipendente e' pari a 1.955 euro. L'importo diminuisce al crescere del reddito complessivo, fino ad azzerarsi oltre una certa soglia, secondo la formula prevista dall'art. 13 del TUIR.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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