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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 57 individua l'ambito di applicazione temporale del testo unico.
  • Il testo unico si applica ai procedimenti i cui atti di avvio sono successivi alla sua entrata in vigore.
  • Ai procedimenti anteriori si applica la disciplina previgente.
  • Il discrimine è la data degli atti di avvio del procedimento.
  • Assicura certezza sulla disciplina applicabile.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 57 T.U. Espropriazione — Ambito di applicazione della normativa sui procedimenti in corso

D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 — Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità

1. Le disposizioni del presente testo unico non si applicano ai progetti per i quali, alla data di entrata in vigore dello stesso decreto, sia intervenuta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza. In tal caso continuano ad applicarsi tutte le normative vigenti a tale data.

2. Restano in vigore le disposizioni regionali che attribuiscono ad autorità diverse dal presidente della Regione la competenza ad adottare atti del procedimento espropriativo.

Commento

Oggetto e ratio

L'art. 57 individua l'ambito di applicazione temporale del testo unico, stabilendo a quali procedimenti si applichi la nuova disciplina e a quali, invece, quella previgente. La norma risolve il problema del diritto intertemporale, fornendo un criterio chiaro per individuare la regola applicabile a ciascun procedimento espropriativo.

Il criterio della data di avvio

Il discrimine è dato dalla data degli atti di avvio del procedimento: il testo unico si applica ai procedimenti i cui atti iniziali, in particolare la dichiarazione di pubblica utilità, siano successivi alla data di entrata in vigore del testo unico. Per i procedimenti avviati prima, continua ad applicarsi la disciplina anteriore.

La continuità dei procedimenti pregressi

I procedimenti già avviati sotto la disciplina previgente proseguono secondo le regole vigenti al momento del loro inizio. Questa scelta garantisce continuità e tutela l'affidamento delle parti, evitando che il mutamento normativo incida su procedimenti già in corso.

Il coordinamento con le norme transitorie

L'art. 57 si coordina con le disposizioni transitorie, in particolare con l'art. 56 sulla determinazione dell'indennità. Insieme, tali norme delineano il regime applicabile sotto il profilo sia procedimentale sia indennitario, in funzione della collocazione temporale del procedimento.

L'individuazione degli atti di avvio

L'applicazione del criterio richiede di individuare con precisione gli atti di avvio del procedimento e la loro data. Tale accertamento è decisivo, perché da esso dipende l'intera disciplina applicabile, dai criteri indennitari alle regole procedurali e alla tutela.

La certezza del diritto

La norma persegue la certezza del diritto: stabilendo un criterio temporale chiaro, consente agli interessati e all'amministrazione di individuare senza incertezze la disciplina applicabile, riducendo il contenzioso sul regime normativo di riferimento. Questa esigenza è particolarmente avvertita in una materia che, nel passaggio al testo unico e per effetto degli interventi della Corte costituzionale, ha visto mutare profondamente i criteri di determinazione dell'indennità: sapere quale regime governa il singolo procedimento è quindi presupposto indispensabile per valutare la legittimità degli atti e la correttezza del ristoro.

Profili pratici e tutela

Per il proprietario è importante verificare la data degli atti di avvio del procedimento che lo riguarda, perché da essa dipende l'intera disciplina applicabile, compresi i criteri di determinazione dell'indennità. La corretta individuazione del regime è spesso oggetto di accertamento nelle controversie, sia davanti al giudice amministrativo per gli atti, sia davanti alla Corte d'appello per l'indennità.

Casi pratici

Caso 1: Procedimento nuovo

Il procedimento sul fondo di Tizio è avviato dopo l'entrata in vigore del testo unico: si applica la nuova disciplina.

Caso 2: Procedimento pregresso

Il procedimento relativo al bene di Caio è stato avviato sotto la disciplina anteriore: prosegue secondo le regole vigenti al suo inizio.

Caso 3: Individuazione della data

Per stabilire la disciplina applicabile, Sempronio verifica la data degli atti di avvio del procedimento che lo riguarda.

Domande frequenti

A quali procedimenti si applica il testo unico?

A quelli i cui atti di avvio, in particolare la dichiarazione di pubblica utilità, sono successivi alla sua entrata in vigore.

E ai procedimenti anteriori?

Continua ad applicarsi la disciplina previgente, vigente al momento del loro avvio, a tutela della continuità e dell'affidamento.

Qual è il criterio rilevante?

La data degli atti di avvio del procedimento, che determina l'intera disciplina applicabile, procedimentale e indennitaria.

Perché è importante individuare la data?

Perché da essa dipendono i criteri di determinazione dell'indennità e le regole procedurali e di tutela applicabili.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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