← Torna a Guide pratiche sul lavoro
Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi presenti sul luogo di lavoro e redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), informare e formare i dipendenti, fornire i dispositivi di protezione individuale e nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Gli obblighi non sono delegabili in modo assoluto: la responsabilità di vertice rimane in capo al datore.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Sicurezza e tutele della persona

In sintesi

Il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi presenti sul luogo di lavoro e redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), informare e formare i dipendenti, fornire i dispositivi di protezione individuale e nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Gli obblighi non sono delegabili in modo assoluto: la responsabilità di vertice rimane in capo al datore.

Riferimento normativo

D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza)

Tabella riepilogativa

Obblighi principali del datore di lavoro (D.Lgs. 81/2008)
Obbligo Contenuto Non delegabile?
Valutazione dei rischi (DVR) Analisi di tutti i rischi presenti; redazione e aggiornamento del documento
Nomina RSPP Designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Informazione Comunicare al lavoratore i rischi specifici della mansione e le misure adottate No (delegabile)
Formazione Addestrare il lavoratore prima dell’assunzione e in caso di cambio mansione o rischio No (delegabile)
Fornitura DPI Consegnare gratuitamente i dispositivi di protezione individuale adeguati al rischio No (delegabile)
Sorveglianza sanitaria Attivare la visita medica preventiva e periodica ove prevista No (delegabile)

La valutazione dei rischi e il DVR

Il cardine del sistema è la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza presenti nell’ambiente di lavoro. L’esito confluisce nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per ogni datore a prescindere dalle dimensioni dell’impresa. Il DVR deve essere redatto in collaborazione con il medico competente (ove nominato) e con il RSPP, e aggiornato ogni volta che cambiano le condizioni lavorative o insorgono nuovi rischi.

La redazione del DVR e la nomina dell’RSPP sono i due unici obblighi che il legislatore definisce non delegabili: qualsiasi altra delega formale non fa venir meno la responsabilità datoriale se non rispetta precisi requisiti di legge.

Informazione e formazione dei lavoratori

Il datore deve informare ciascun dipendente sui rischi specifici della propria mansione, sulle misure di prevenzione adottate e sulle procedure da seguire in caso di emergenza. La formazione deve essere adeguata, specifica e periodicamente rinnovata; deve svolgersi preferibilmente durante l’orario di lavoro, a spese del datore, e prima dell’effettiva adibizione alla mansione o a seguito di ogni significativo cambiamento del processo produttivo.

Nomina del medico competente e RSPP

Il medico competente va nominato nelle attività per cui è prevista la sorveglianza sanitaria obbligatoria (lavori con esposizione a rischi specifici quali agenti chimici, rumore, vibrazione ecc.). L’RSPP può essere lo stesso datore di lavoro (per aziende fino a certi limiti dimensionali e di rischio), un dipendente interno o un professionista esterno qualificato. Entrambe le figure collaborano alla redazione e all’aggiornamento del DVR.

Responsabilità e sanzioni

Il mancato adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 comporta conseguenze sia in sede penale (reati contravvenzionali con arresto o ammenda) sia in sede civile (risarcimento del danno in caso di infortuni o malattie professionali). La responsabilità non si trasferisce integralmente con la delega se questa non è formalizzata nei modi di legge e se al delegato non sono stati attribuiti i poteri e le risorse necessari.

Casi pratici

Tizio — piccola impresa senza DVR

Tizio è titolare di un’officina con tre dipendenti. Non avendo mai redatto il DVR, è esposto a sanzioni penali contravvenzionali. Anche in assenza di infortuni l’omissione è sanzionata: deve provvedere immediatamente, coinvolgendo un RSPP esterno se non ha le competenze interne.

Caia — cambio di mansione senza nuova formazione

Caia viene spostata da un ufficio amministrativo a un reparto di assemblaggio con uso di macchinari. Il datore è tenuto a erogare una formazione specifica prima dell’adibizione alla nuova mansione: procedere senza formazione integra una violazione degli obblighi di sicurezza.

Sempronio — infortunio per mancanza di DPI

Sempronio si ferisce a una mano perché il datore non aveva fornito guanti idonei nonostante il rischio fosse stato rilevato nel DVR. Il datore risponde sia penalmente (violazione dell’obbligo di fornitura DPI) sia civilmente per il danno subito dal lavoratore.

Domande frequenti

Chi deve redigere il DVR?

Il DVR è redatto dal datore di lavoro, in collaborazione con il RSPP e il medico competente (ove nominato), sentito il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. La redazione e la firma del DVR non sono delegabili ad altri soggetti.

Il datore può essere il proprio RSPP?

Sì, entro i limiti fissati dal D.Lgs. 81/2008: è possibile per alcune categorie di aziende a rischio basso o medio-basso e con un numero di dipendenti contenuto. Per le aziende a rischio elevato o di grandi dimensioni è obbligatorio nominare un RSPP esterno o interno qualificato.

La formazione sulla sicurezza si svolge in orario di lavoro?

Sì. La formazione prevista dal D.Lgs. 81/2008 deve svolgersi preferibilmente durante l’orario di lavoro e a carico del datore; non può essere imputata al dipendente come obbligo personale da assolvere fuori orario.

Cosa succede se il datore non adempie agli obblighi di sicurezza?

Il D.Lgs. 81/2008 prevede sanzioni penali (arresto o ammenda, a seconda della violazione) e, in caso di infortuni o malattie professionali, il datore può essere chiamato a rispondere in sede civile per il risarcimento dei danni subiti dal lavoratore.

I lavoratori hanno obblighi di sicurezza?

Sì. Anche i lavoratori hanno obblighi: devono prendersi cura della propria salute e di quella delle persone presenti, utilizzare correttamente i DPI e le attrezzature, segnalare le condizioni di pericolo e non rimuovere i dispositivi di sicurezza.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Chi deve redigere il DVR?

Il DVR è redatto dal datore di lavoro, in collaborazione con il RSPP e il medico competente (ove nominato), sentito il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. La redazione e la firma del DVR non sono delegabili ad altri soggetti.

Il datore può essere il proprio RSPP?

Sì, entro i limiti fissati dal D.Lgs. 81/2008: è possibile per alcune categorie di aziende a rischio basso o medio-basso e con un numero di dipendenti contenuto. Per le aziende a rischio elevato o di grandi dimensioni è obbligatorio nominare un RSPP esterno o interno qualificato.

La formazione sulla sicurezza si svolge in orario di lavoro?

Sì. La formazione prevista dal D.Lgs. 81/2008 deve svolgersi preferibilmente durante l'orario di lavoro e a carico del datore; non può essere imputata al dipendente come obbligo personale da assolvere fuori orario.

Cosa succede se il datore non adempie agli obblighi di sicurezza?

Il D.Lgs. 81/2008 prevede sanzioni penali (arresto o ammenda, a seconda della violazione) e, in caso di infortuni o malattie professionali, il datore può essere chiamato a rispondere in sede civile per il risarcimento dei danni subiti dal lavoratore.

I lavoratori hanno obblighi di sicurezza?

Sì. Anche i lavoratori hanno obblighi: devono prendersi cura della propria salute e di quella delle persone presenti, utilizzare correttamente i DPI e le attrezzature, segnalare le condizioni di pericolo e non rimuovere i dispositivi di sicurezza.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.