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Autore: Andrea Marton

  • Articolo 1081 Codice Civile: Modulo d’acqua

    Articolo 1081 Codice Civile: Modulo d’acqua

    Art. 1081 c.c. Modulo d’acqua

    In vigore

    Nelle servitù in cui è convenuta ed espressa una costante quantità di acqua, la quantità deve esprimersi in relazione al modulo. Il modulo è l’unità di misura dell’acqua corrente. Esso è un corpo d’acqua che scorre nella costante quantità di cento litri al minuto secondo e si divide in decimi, centesimi e millesimi.

  • Articolo 1082 Codice Civile: Forma della bocca e dell’edificio derivatore

    Articolo 1082 Codice Civile: Forma della bocca e dell’edificio derivatore

    Art. 1082 c.c. Forma della bocca e dell’edificio derivatore

    In vigore

    Quando, per la derivazione di una data e costante quantità di acqua corrente, è stata determinata la forma della bocca e dell’edificio derivatore, le parti non possono chiederne la modificazione per eccedenza o deficienza d’acqua, salvo che l’eccedenza o la deficienza provenga da variazioni seguite nel canale dispensatore o nel corso delle acque in esso correnti. Se la forma non è stata determinata, ma la bocca e l’edificio derivatore sono stati costruiti e posseduti per cinque anni, non è neppure ammesso dopo tale tempo alcun reclamo delle parti per eccedenza o deficienza d’acqua, salvo nel caso di variazione seguita nel canale o nel corso delle acque. In mancanza di titolo o di possesso, la forma è determinata dall’autorità giudiziaria.

  • Articolo 1083 Codice Civile: Determinazione della quantità d’acqua

    Articolo 1083 Codice Civile: Determinazione della quantità d’acqua

    Art. 1083 c.c. Determinazione della quantità d’acqua

    In vigore

    Quando la quantità d’acqua non è stata determinata, ma la derivazione è stata fatta per un dato scopo, s’intende concessa la quantità necessaria per lo scopo medesimo, e chi vi ha interesse può in ogni tempo fare stabilire la forma della derivazione in modo che ne venga assicurato l’uso necessario e impedito l’eccesso. Se però è stata determinata la forma della bocca e dell’edificio derivatore, o se, in mancanza di titolo, si è posseduta per cinque anni la derivazione in una data forma, non è ammesso reclamo delle parti, se non nel caso indicato dall’articolo precedente.

  • Articolo 1084 Codice Civile: Norme regolatrici della servitù

    Articolo 1084 Codice Civile: Norme regolatrici della servitù

    Art. 1084 c.c. Norme regolatrici della servitù

    In vigore

    Per l’esercizio della servitù di presa di acqua, quando non dispone il titolo o non è possibile riferirsi al possesso, si osservano gli usi locali. In mancanza di tali usi si osservano le disposizioni dei tre articoli seguenti.

  • Articolo 1085 Codice Civile: Tempo d’esercizio della servitù

    Articolo 1085 Codice Civile: Tempo d’esercizio della servitù

    Art. 1085 c.c. Tempo d’esercizio della servitù

    In vigore

    Il diritto alla presa d’acqua si esercita per l’acqua estiva, dall’equinozio di primavera a quello d’autunno; per l’acqua iemale, dall’equinozio d’autunno a quello di primavera. La distribuzione d’acqua per giorni e per notti si riferisce al giorno e alla notte naturali. L’uso delle acque nei giorni festivi è regolato dalle feste di precetto vigenti al tempo in cui l’uso fu convenuto o in cui si è incominciato a possedere.

  • Articolo 1086 Codice Civile: Distribuzione per ruota

    Articolo 1086 Codice Civile: Distribuzione per ruota

    Art. 1086 c.c. Distribuzione per ruota

    In vigore

    Nelle distribuzioni per ruota il tempo che impiega l’acqua per giungere alla bocca di derivazione dell’utente si consuma a suo carico, e la coda dell’acqua appartiene a quello di cui cessa il turno.

  • Articolo 1087 Codice Civile: Acque sorgenti o sfuggite

    Articolo 1087 Codice Civile: Acque sorgenti o sfuggite

    Art. 1087 c.c. Acque sorgenti o sfuggite

    In vigore

    Nei canali soggetti a distribuzioni per ruota le acque sorgenti o sfuggite, ma contenute nell’alveo del canale, non possono trattenersi o derivarsi da un utente che al tempo del suo turno.

  • Articolo 1088 Codice Civile: Variazione del turno tra gli utenti

    Articolo 1088 Codice Civile: Variazione del turno tra gli utenti

    Art. 1088 c.c. Variazione del turno tra gli utenti

    In vigore

    Gli utenti dei medesimi canali possono variare o permutare tra loro il turno, purché tale cambiamento non rechi danno agli altri.

  • Articolo 1089 Codice Civile: Acqua impiegata come forza motrice

    Articolo 1089 Codice Civile: Acqua impiegata come forza motrice

    Art. 1089 c.c. Acqua impiegata come forza motrice

    In vigore

    Chi ha diritto di servirsi dell’acqua come forza motrice non può, senza espressa disposizione del titolo, impedirne o rallentarne il corso, procurandone il ribocco o ristagno.

  • Articolo 1090 Codice Civile: Manutenzione del canale

    Articolo 1090 Codice Civile: Manutenzione del canale

    Art. 1090 c.c. Manutenzione del canale

    In vigore

    Nella servitù di presa o di condotta d’acqua, quando il titolo non dispone altrimenti, il proprietario del fondo servente può domandare che il canale sia mantenuto convenientemente spurgato e le sue sponde siano tenute in istato di buona manutenzione a spese del proprietario del fondo dominante.