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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1082 c.c. Forma della bocca e dell’edificio derivatore

In vigore

Quando, per la derivazione di una data e costante quantità di acqua corrente, è stata determinata la forma della bocca e dell’edificio derivatore, le parti non possono chiederne la modificazione per eccedenza o deficienza d’acqua, salvo che l’eccedenza o la deficienza provenga da variazioni seguite nel canale dispensatore o nel corso delle acque in esso correnti. Se la forma non è stata determinata, ma la bocca e l’edificio derivatore sono stati costruiti e posseduti per cinque anni, non è neppure ammesso dopo tale tempo alcun reclamo delle parti per eccedenza o deficienza d’acqua, salvo nel caso di variazione seguita nel canale o nel corso delle acque. In mancanza di titolo o di possesso, la forma è determinata dall’autorità giudiziaria.

In sintesi

  • Se è stata determinata la forma della bocca e dell'edificio derivatore, le parti non possono chiederne la modifica per eccedenza o difetto d'acqua, salvo variazioni nel canale dispensatore.
  • Se la forma non è stata determinata ma bocca ed edificio sono posseduti da 5 anni, vale la stessa regola di stabilità.
  • In mancanza di titolo o possesso, la forma è determinata dall'autorità giudiziaria.
  • La norma garantisce stabilità e certezza nelle infrastrutture di derivazione dell'acqua.

Commento all'art. 1082 c.c., Forma della bocca e dell'edificio derivatore

L'articolo 1082 del Codice Civile completa la disciplina della servitù di derivazione d'acqua affrontando un profilo tecnico di grande rilevanza pratica: la forma della bocca di presa e dell'edificio derivatore, ovvero delle infrastrutture fisiche attraverso cui avviene il prelievo dell'acqua.

La bocca derivatrice è l'apertura attraverso cui l'acqua fluisce dal canale dispensatore al canale del fondo dominante. La sua forma, dimensione e posizione determinano in modo diretto la portata effettiva dell'acqua prelevabile: modificare la bocca significa modificare la quantità d'acqua prelevata. Ecco perché la norma si preoccupa di stabilizzarne la configurazione.

Il primo comma disciplina l'ipotesi in cui la forma della bocca e dell'edificio derivatore sia stata contrattualmente determinata. In questo caso, nessuna delle parti può chiedere modifiche adducendo eccedenza o deficienza d'acqua rispetto a quanto atteso, a meno che tale eccedenza o deficienza non derivi da variazioni sopravvenute nel canale dispensatore o nel corso delle acque in esso correnti. La ratio è evitare liti speculative su variazioni fisiologiche di portata che non dipendono dalla struttura della bocca.

Il secondo comma introduce una forma di stabilizzazione per possesso: se la forma non è stata contrattualmente determinata ma bocca ed edificio sono stati costruiti e posseduti per cinque anni, anche in questo caso non è ammesso alcun reclamo per eccedenza o deficienza. Il possesso quinquennale stabilizza la situazione di fatto, con la sola eccezione, identica al primo comma, delle variazioni nel canale dispensatore.

Il terzo comma prevede il ricorso all'autorità giudiziaria in assenza di titolo e di possesso sufficiente. Il giudice determinerà la forma della bocca e dell'edificio derivatore sulla base di criteri tecnici e delle risultanze istruttorie.

Norma correlata: art. 1080 c.c. (presa d'acqua continua), art. 1081 c.c. (modulo d'acqua), art. 1079 c.c. (azione confessoria), art. 1158 c.c. (usucapione).

Domande frequenti

Cosa si intende per 'bocca derivatrice' nell'art. 1082 c.c.?

È l'apertura fisica attraverso cui l'acqua transita dal canale dispensatore al canale del fondo dominante. La sua forma e dimensione determinano la portata effettiva del prelievo, ragion per cui il Codice Civile ne regola la stabilità per evitare contestazioni continue tra le parti.

Quando una parte può chiedere la modifica della bocca derivatrice ai sensi dell'art. 1082 c.c.?

Solo se l'eccedenza o la deficienza d'acqua deriva da variazioni sopravvenute nel canale dispensatore o nel corso delle acque in esso correnti. In tutti gli altri casi, se la forma è stata determinata (o posseduta per 5 anni), non è ammessa alcuna richiesta di modifica.

Cosa succede se la forma della bocca non è mai stata determinata contrattualmente?

Se bocca ed edificio derivatore sono stati costruiti e posseduti per cinque anni senza contestazioni, vale la regola di stabilità come se la forma fosse stata determinata. Trascorso tale termine, non è ammesso reclamo per eccedenza o deficienza d'acqua.

Chi decide la forma della bocca derivatrice in assenza di titolo e di possesso quinquennale?

L'autorità giudiziaria. Il terzo comma dell'art. 1082 c.c. prevede che, in mancanza di titolo o possesso idoneo, la forma della bocca e dell'edificio derivatore venga determinata dal giudice, sulla base delle risultanze tecniche e istruttorie.

La regola dell'art. 1082 c.c. si applica anche se il canale dispensatore subisce variazioni naturali?

In caso di variazioni nel canale dispensatore o nel corso delle acque in esso correnti, entrambi i commi dell'art. 1082 c.c. prevedono un'eccezione alla regola di stabilità: in tali circostanze è ammessa la richiesta di modifica della bocca per adeguarla alla nuova situazione idraulica.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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