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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1086 c.c. Distribuzione per ruota

In vigore

Nelle distribuzioni per ruota il tempo che impiega l’acqua per giungere alla bocca di derivazione dell’utente si consuma a suo carico, e la coda dell’acqua appartiene a quello di cui cessa il turno.

In sintesi

  • Nelle distribuzioni per ruota, il tempo che l'acqua impiega per raggiungere la bocca di derivazione dell'utente è a carico dell'utente stesso.
  • La coda dell'acqua, ossia la parte residua al termine del turno, appartiene al titolare il cui turno cessa.

Commento all'art. 1086 c.c., Distribuzione per ruota

L'art. 1086 c.c. disciplina uno specifico sistema di distribuzione dell'acqua denominato «per ruota» (o «a turno»), regolando due questioni tecniche fondamentali: l'imputazione del tempo di percorrenza e l'attribuzione della coda finale.

Il sistema di distribuzione per ruota. La distribuzione per ruota è un metodo tradizionale di turnazione nell'uso delle acque di irrigazione, diffuso specialmente nell'Italia settentrionale. Ogni utente ha diritto a un turno di prelievo di durata prestabilita; i turni si succedono ciclicamente. Il termine «ruota» evoca il movimento ciclico e rotante dell'assegnazione dei turni.

Tempo di percorrenza a carico dell'utente. Il tempo che l'acqua impiega per scorrere dal punto di prelievo alla bocca di derivazione dell'utente è detratto dal turno dell'utente stesso. Ciò incentiva gli utenti a localizzare le loro bocche di derivazione il più vicino possibile al punto di immissione nel canale, e pone a loro carico il rischio legato alla distanza dal punto di presa.

La coda dell'acqua. Con «coda» si intende l'acqua che si trova nel canale al momento in cui scade il turno dell'utente: quella residua massa idrica appartiene ancora all'utente il cui turno termina, non a quello successivo. La norma tutela così la certezza del diritto e previene controversie sul momento esatto del passaggio di consegne tra turni successivi.

Coordinamento con l'art. 1084 c.c. Anche questa norma ha carattere suppletivo: si applica solo quando il titolo e gli usi locali non prevedono diverse modalità di distribuzione. Nelle aree con consolidate tradizioni di gestione comunitaria delle acque, gli usi locali spesso derogano a questa disciplina.

Domande frequenti

Cosa significa distribuzione per ruota?

È un sistema di turnazione ciclica: ogni utente ha diritto a un periodo di prelievo dell'acqua che si ripete a rotazione tra tutti gli aventi diritto.

Il tempo di percorrenza dell'acqua nel canale va a carico di chi?

Va a carico dell'utente che deve riceverla: il suo turno inizia a decorrere dal momento del suo turno, anche se l'acqua impiega tempo a raggiungere la sua bocca di derivazione.

Cosa si intende per coda dell'acqua?

È la massa d'acqua che si trova nel canale al momento della scadenza del turno di un utente. Appartiene all'utente il cui turno sta cessando, non a quello successivo.

La norma si applica a tutti i canali?

Solo ai canali soggetti a distribuzioni per ruota, e solo in via suppletiva quando il titolo e gli usi locali non prevedono diversamente (art. 1084 c.c.).

Quale funzione pratica assolve la regola sulla coda?

Garantisce certezza nel passaggio tra un turno e l'altro, evitando controversie sulla pertinenza dell'acqua residua nel canale al momento del cambio di turno.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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