Autore: Andrea Marton

  • Art. 1321 Codice della Navigazione – Espropriazione iniziata di aeromobile

    Art. 1321 Codice della Navigazione – Espropriazione iniziata di aeromobile

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Se prima dell’entrata in vigore delle norme del codice sia stato eseguito il pignoramento, ma non sia stata ancora proposta istanza per l’autorizzazione alla vendita, il creditore deve, a pena di estinzione del processo esecutivo, procedere alla trascrizione e all’annotazione del verbale di pignoramento entro trenta giorni dall’entrata in vigore delle norme predette. L’espropriazione forzata segue secondo le norme del codice.

  • Art. 43 CPI – Nullità

    Art. 43 CPI – Nullità

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. La registrazione è nulla: a) se il disegno o modello non è registrabile ai sensi degli articoli 31, 32, 33, 34, 35 e 36; b) se il disegno o modello è contrario all’ordine pubblico o al buon costume; il disegno o modello non può essere considerato contrario all’ordine pubblico o al buon costume per il solo fatto di essere vietato da una disposizione di legge o amministrativa; c) se il titolare della registrazione non aveva diritto di ottenerla e l’autore non si sia avvalso delle facoltà accordategli dall’articolo 118; d) se il disegno o modello è in conflitto con un disegno o modello precedente che sia stato reso noto dopo la data di presentazione della domanda o, quando si rivendichi la priorità, dopo la data di quest’ultima, ma il cui diritto esclusivo decorre da una data precedente per effetto di registrazione comunitaria, nazionale o internazionale ovvero per effetto della relativa domanda; e) se il disegno o modello è tale che il suo uso costituirebbe violazione di un segno distintivo ovvero di un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore; f) se il disegno o modello costituisce utilizzazione impropria di uno degli elementi elencati nell’articolo 6-ter della Convenzione di Unione di Parigi per la protezione della proprietà industriale testo di Stoccolma del 14 luglio 1967, ratificato con legge 28 aprile 1976, n. 424 , ovvero di segni, emblemi e stemmi diversi da quelli contemplati da detto articolo e che rivestono un particolare interesse pubblico nello Stato.

    2. La nullità della registrazione del disegno o modello che forma oggetto di diritti anteriori ai sensi del comma 1, lettere d) ed e), può essere promossa unicamente dal titolare di tali diritti o dai suoi aventi causa.

    3. La nullità della registrazione del disegno o modello che costituisce utilizzazione impropria di uno degli elementi elencati nell’articolo 6-ter della Convenzione di Unione di Parigi per la protezione industriale ovvero di segni, emblemi e stemmi che rivestono un particolare interesse pubblico nello Stato, può essere fatta valere unicamente dall’interessato alla utilizzazione.

  • Art. 45 TUEL – Articolo 45

    Art. 45 TUEL – Articolo 45

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Nei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali il seggio che durante il quinquennio rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l’ultimo eletto.

    2. Nel caso di sospensione di un consigliere ai sensi dell’articolo 59, il consiglio, nella prima adunanza successiva alla notifica del provvedimento di sospensione, procede alla temporanea sostituzione affidando la supplenza per l’esercizio delle funzioni di consigliere al candidato della stessa lista che ha riportato, dopo gli eletti, il maggior numero di voti. La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione. Qualora sopravvenga la decadenza si fa luogo alla surrogazione a norma del comma 1.

  • Art. 183 D.Lgs. 259/2003 – Impianto ed esercizio di stazioni radioelettriche a bordo di navi

    Art. 183 D.Lgs. 259/2003 – Impianto ed esercizio di stazioni radioelettriche a bordo di navi

    Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

    1. Per le stazioni radioelettriche a bordo delle navi è rilasciata dal Ministero l’autorizzazione all’esercizio, previo esito favorevole del collaudo di cui all’articolo 176. Tutti gli apparati di radiocomunicazione o di ausilio alle radiocomunicazioni di natura obbligatoria e facoltativa, strettamente legati alla sicurezza della vita umana in mare, devono essere elencati nella licenza di esercizio di cui all’articolo 160. Soltanto gli apparati facoltativi legati ai servizi che vanno ad interfacciarsi con una rete pubblica non devono essere elencati nella licenza. L’offerta di un servizio di comunicazione elettronica al pubblico per mezzo di apparati facoltativi che vanno ad interfacciarsi con una rete pubblica è soggetta al conseguimento di un’autorizzazione generale per servizi di comunicazione elettronica.

    2. Per determinate classi di navi, l’impianto e l’esercizio, anche contabile, dei soli apparati di radiocomunicazione obbligatori e facoltativi per la salvaguardia della vita umana in mare, previsti dalla normativa internazionale e nazionale in materia di sicurezza e navigazione, è affidato a imprese titolari di apposita autorizzazione generale, rilasciata dal Ministero, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nella quale sono definiti i requisiti per l’espletamento di tale servizio

    3. Per le classi di navi che non rientrano nel comma 2, e che non effettuano servizio di corrispondenza pubblica, l’impianto e l’esercizio delle stazioni radioelettriche è affidato all’armatore. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 52 Cod. Amb. – [Abrogato]

    Art. 52 Cod. Amb. – Articolo abrogato

    Articolo abrogato

  • Art. 122 Codice del Processo Amministrativo – Inefficacia del contratto negli altri casi

    Art. 122 Codice del Processo Amministrativo – Inefficacia del contratto negli altri casi

    D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 – Codice del processo amministrativo

    1. Fuori dei casi indicati dall’articolo 121, comma 1, e dall’articolo 123, comma 3, il giudice che annulla l’aggiudicazione definitiva stabilisce se dichiarare inefficace il contratto, fissandone la decorrenza, tenendo conto, in particolare, degli interessi delle parti, dell’effettiva possibilità per il ricorrente di conseguire l’aggiudicazione alla luce dei vizi riscontrati, dello stato di esecuzione del contratto e della possibilità di subentrare nel contratto, nei casi in cui il vizio dell’aggiudicazione non comporti l’obbligo di rinnovare la gara e la domanda di subentrare sia stata proposta.

  • Art. 122 Reg. (UE) 2023/1114 – Richiesta di informazioni

    Art. 122 Reg. (UE) 2023/1114 – Richiesta di informazioni

    Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

    1. Per adempiere alle responsabilità in materia di vigilanza ai sensi dell’articolo 117, l’ABE può, mediante richiesta semplice o decisione, richiedere ai soggetti di seguito elencati di fornire tutte le informazioni necessarie per consentirle di svolgere i compiti che le sono attribuiti a norma del presente regolamento:

    a) un emittente di un token collegato ad attività significativo o un soggetto che controlla o è controllato direttamente o indirettamente da un emittente di un token collegato ad attività significativo;

    b) un soggetto terzo di cui all’articolo 34, paragrafo 5, primo comma, lettera h), con il quale un emittente di un token collegato ad attività significativo abbia un accordo contrattuale;

    c) un prestatore di servizi per le cripto-attività, un ente creditizio o un’impresa di investimento che garantisce la custodia delle attività di riserva conformemente all’articolo 37;

    d) un emittente di un token di moneta elettronica significativo o un soggetto che controlla o è controllato direttamente o indirettamente da un emittente di un token di moneta elettronica significativo;

    e) un prestatore di servizi di pagamento che presta servizi di pagamento in relazione ai token di moneta elettronica significativi;

    f) una persona fisica o giuridica incaricata di distribuire token di moneta elettronica significativi per conto di un emittente di token di moneta elettronica significativi;

    g) un prestatore di servizi per le cripto-attività che presta custodia e amministrazione delle cripto-attività per conto di clienti in relazione a token collegati ad attività significativi o a token di moneta elettronica significativi;

    h) un gestore di una piattaforma di negoziazione di cripto-attività che abbia ammesso alla negoziazione un token collegato ad attività significativo o un token di moneta elettronica significativo;

    i) l’organo di amministrazione dei soggetti di cui alle lettere da a) ad h).

    2. Una richiesta semplice di informazioni di cui al paragrafo 1:

    a) fa riferimento al presente articolo quale base giuridica della richiesta;

    b) dichiara la finalità della richiesta;

    c) specifica le informazioni richieste;

    d) stabilisce un termine entro il quale tali informazioni devono essere trasmesse;

    e) informa la persona alla quale sono richieste le informazioni che non è tenuta a fornirle, ma che, in caso di risposta volontaria, tali informazioni devono essere corrette e non fuorvianti; e

    f) indica la sanzione amministrativa pecuniaria prevista all’articolo 131 laddove le risposte alle domande sottoposte siano inesatte o fuorvianti.

    3. Nel richiedere la presentazione di informazioni tramite decisione a norma del paragrafo 1, l’ABE:

    a) fa riferimento al presente articolo quale base giuridica della richiesta;

    b) dichiara la finalità della richiesta;

    c) specifica le informazioni richieste;

    d) stabilisce un termine entro il quale tali informazioni devono essere trasmesse;

    e) indica le penalità di mora previste dall’articolo 132 laddove è richiesta la produzione di informazioni;

    f) indica la sanzione amministrativa pecuniaria prevista all’articolo 131 laddove le risposte alle domande sottoposte siano inesatte o fuorvianti;

    g) indica il diritto di impugnare la decisione dinanzi alla commissione di ricorso dell’ABE e di ottenere il riesame della Corte di giustizia conformemente agli articoli 60 e 61 del regolamento (UE) n. 1093/2010.

    4. I soggetti di cui al paragrafo 1 o i loro rappresentanti e, nel caso di persone giuridiche o associazioni sprovviste di personalità giuridica, le persone autorizzate a rappresentarle per legge forniscono le informazioni richieste.

    5. L’ABE trasmette senza indugio copia della richiesta semplice o della decisione all’autorità competente dello Stato membro in cui sono domiciliati o stabiliti i soggetti interessati dalla richiesta di informazioni.

  • Aspettativa non retribuita per motivi personali: come funziona

    Guida pratica · Lavoro · Permessi, congedi e situazioni particolari

    In sintesi

    L’aspettativa non retribuita per motivi personali non è un diritto previsto dalla legge per tutti i lavoratori: è regolata dai CCNL, che stabiliscono durata massima, requisiti di anzianità, preavviso e conseguenze sul rapporto (sospensione, continuità del rapporto ma non della retribuzione né dei contributi). La concessione è spesso discrezionale per il datore.

    Riferimento normativo

    CCNL di categoria; D.Lgs. 151/2001 per alcune ipotesi

    Tabella riepilogativa

    Aspettativa non retribuita: elementi tipici dei CCNL
    Elemento Regola tipica Variazioni
    Durata massima 6 mesi – 1 anno Alcuni CCNL fino a 2 anni
    Requisito di anzianità Spesso almeno 1-3 anni di servizio Varia per settore
    Preavviso minimo Di norma 30 giorni Alcuni CCNL 15 giorni
    Concessione Discrezionale per il datore (salvo CCNL) Alcuni CCNL prevedono diritto soggettivo
    Retribuzione Non spetta Nessuna eccezione ordinaria
    Contributi Non maturano (salvo contribuzione volontaria) Il lavoratore può versare volontariamente
    Anzianità di servizio Non matura (salvo CCNL contrario) Varia

    Cos'è l'aspettativa e quando si può chiedere

    L’aspettativa non retribuita è un periodo di sospensione del rapporto di lavoro durante il quale il contratto resta in essere ma il lavoratore non lavora e non percepisce retribuzione. Non è un diritto legale universale: la fonte è quasi sempre il CCNL di categoria, che ne fissa le condizioni.

    Le motivazioni tipicamente ammesse dai contratti collettivi sono ampiamente discrezionali: seri motivi personali o familiari, necessità di cura di un familiare non coperta da altri istituti, motivi di formazione personale. Il datore ha normalmente un potere di valutazione sull’opportunità di concedere l’aspettativa.

    Effetti su retribuzione, contributi e anzianità

    Durante l’aspettativa non retribuita:

    • Retribuzione: non spetta; nessuna indennità INPS ordinaria.
    • Contributi previdenziali: non maturano; il lavoratore può però versare contributi volontari INPS per coprire il periodo ai fini della pensione.
    • Anzianità di servizio: di norma non matura, con effetti su scatti, ferie future e TFR. Alcuni CCNL prevedono diversamente.
    • Malattia durante l’aspettativa: non interrompe il periodo se il lavoratore si è già assentato su propria richiesta.

    Come si richiede e cosa deve contenere la domanda

    Il lavoratore deve presentare la domanda di aspettativa per iscritto, con congruo anticipo (di norma almeno 30 giorni), indicando il motivo, la data di inizio e la durata prevista. Il datore può accettare, rifiutare o proporre una durata diversa, salvo che il CCNL preveda il diritto soggettivo del lavoratore. Al termine dell’aspettativa il lavoratore ha diritto a rientrare nello stesso posto o in uno equivalente per livello e mansioni.

    Casi pratici

    Tizio – vuole prendersi 6 mesi per viaggiare all'estero

    Tizio lavora da 5 anni con CCNL commercio che consente aspettativa non retribuita fino a 6 mesi per seri motivi personali, previa domanda scritta con 30 giorni di anticipo. Il datore valuta le esigenze organizzative: se le risorse lo consentono, concede l’aspettativa. Durante i 6 mesi Tizio non riceve retribuzione; può versare contributi volontari INPS.

    Caia – aspettativa per assistere la madre anziana

    Caia deve assistere la madre anziana non autosufficiente. Verifica prima se può usare il congedo straordinario ex L. 104 o i permessi mensili; se non ricorrono i presupposti, chiede l’aspettativa non retribuita al proprio datore per 3 mesi, indicando il motivo familiare.

    Sempronio – il datore rifiuta l'aspettativa

    Sempronio chiede 4 mesi di aspettativa ma il datore li rifiuta per esigenze produttive. A meno che il CCNL non preveda un diritto soggettivo all’aspettativa, il rifiuto è legittimo. Sempronio può valutare se presentare domanda per un periodo più breve o in una diversa finestra temporale.

    Domande frequenti

    L'aspettativa non retribuita è un diritto del lavoratore?

    Non in via generale. La legge non prevede un diritto universale all’aspettativa non retribuita per motivi personali. Spetta solo nei termini stabiliti dal CCNL: alcuni contratti la prevedono come diritto soggettivo, altri la affidano alla discrezione del datore.

    Durante l'aspettativa matura il TFR?

    No. Il TFR si calcola sulla retribuzione percepita: durante l’aspettativa non retribuita non c’è retribuzione e quindi non matura TFR. Al termine dell’aspettativa la maturazione del TFR riprende normalmente.

    Si possono versare contributi INPS durante l'aspettativa?

    Sì. Il lavoratore può richiedere all’INPS di versare contributi volontari per coprire il periodo di aspettativa ai fini della pensione. La domanda va presentata all’INPS prima dell’inizio del periodo o comunque entro i termini previsti.

    Il datore può licenziarmi durante l'aspettativa?

    Il rapporto è sospeso ma non protetto: il licenziamento è in astratto possibile, ma il datore deve rispettare le stesse tutele ordinarie. In molti casi di aspettativa concordata, il datore si impegna a mantenere il posto; per sicurezza è utile un accordo scritto.

    Quanto preavviso devo dare per tornare prima della scadenza?

    Dipende dal CCNL e dall’accordo con il datore. Di norma occorre un preavviso di 15-30 giorni per il rientro anticipato; il datore non è sempre obbligato ad accettare il rientro prima del termine concordato se ha già sostituito il lavoratore.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 1149 Codice della Navigazione – Pene accessorie

    Art. 1149 Codice della Navigazione – Pene accessorie

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    La condanna per i delitti previsti negli articoli 1139, 1140, 1141 secondo comma; 1142 a 1145;1147, e per il furto aggravato ai sensi dell'articolo 1148, importa l'interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione. La condanna per i delitti previsti negli articoli 1135 a 1138 importa l'interdizione perpetua dai titoli ovvero dalla professione. Dei delitti contro la persona

  • Art. 46-undecies D.Lgs. 209/2005 – (Standard di calibrazione)

    Art. 46-undecies D.Lgs. 209/2005 – (Standard di calibrazione)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    ((

    1. L'impresa può utilizzare per il modello interno un periodo di tempo o una misura di rischio diversi da quelli di cui all'articolo 45-ter, commi 3 e 4, nella misura in cui le risultanze di tale modello interno possano essere utilizzate da tale impresa per calcolare il Requisito Patrimoniale di Solvibilità in modo da fornire ai contraenti, ai beneficiari, agli assicurati e agli altri aventi diritto a prestazioni assicurative un livello di tutela equivalente a quello derivante dall'utilizzo dei parametri di cui all'articolo 45-ter.

    2. L'impresa, laddove sia possibile, deriva il Requisito Patrimoniale di Solvibilità direttamente dalla distribuzione di probabilità prevista prodotta dal proprio modello interno, utilizzando la misura del valore a rischio di cui all'articolo 45-ter, comma 4.

    3. Nel caso in cui l'impresa non possa derivare il Requisito Patrimoniale di Solvibilità direttamente dalla distribuzione di probabilità prevista prodotta dal proprio modello interno, l'IVASS può autorizzare l'uso di approssimazioni nel processo di calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità nella misura in cui tale impresa possa dimostrare che i contraenti e gli assicurati beneficiano di un livello di tutela equivalente a quello di cui all'articolo 45-ter.

    4. L'IVASS può imporre all'impresa di applicare il modello interno a portafogli di riferimento rilevanti, utilizzando ipotesi basate su dati esterni anziché interni, per verificare la calibrazione del modello interno e per controllare che le specifiche di tale modello siano in linea con la prassi di mercato generalmente accettata.

    ))

  • Art. 83 D.P.R. 115/2002

    Art. 83 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. L'onorario e le spese spettanti al difensore, all'ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte sono liquidati dall'autorità giudiziaria con decreto di pagamento, secondo le norme del presente testo unico.

    2. La liquidazione è effettuata al termine di ciascuna fase o grado del processo e, comunque, all'atto della cessazione dell'incarico, dall'autorità giudiziaria che ha proceduto; per il giudizio di cassazione, alla liquidazione procede il giudice di rinvio, ovvero quello che ha pronunciato la sentenza passata in giudicato. In ogni caso, il giudice competente può provvedere anche alla liquidazione dei compensi dovuti per le fasi o i gradi anteriori del processo, se il provvedimento di ammissione al patrocinio è intervenuto dopo la loro definizione. 79

    3. Il decreto di pagamento è comunicato al beneficiario e alle parti, compreso il pubblico ministero.

    3-bis. Il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta.

  • Art. 177 RD 12/1941

    Art. 177 RD 12/1941

    Ordinamento giudiziario (Regio Decreto 30 gennaio 1941, n. 12)

    Articolo abrogato.