Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 43 D.Lgs. 175/2024 – Attribuzioni del personale delle segreterie

Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

1. Agli uffici di segreteria delle Corti di giustizia tributaria sono preposti dirigenti di livello non generale ai quali è attribuita la direzione di uno o più uffici di segreteria individuati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.

2. Il personale degli uffici di segreteria nell'espletamento dei propri compiti, si avvale del sistema informativo della giustizia tributaria.

In sintesi

  • L'art. 43 del TU giustizia tributaria (D.Lgs. 175/2024) regola le attribuzioni del personale delle segreterie delle Corti tributarie.
  • Agli uffici di segreteria sono preposti dirigenti di livello non generale, con direzione di uno o più uffici.
  • Gli uffici diretti sono individuati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.
  • Il personale si avvale del sistema informativo della giustizia tributaria.
  • Norma organizzativa di supporto all'attività giurisdizionale.
Indice dei contenuti

L'art. 43 del decreto legislativo 14 novembre 2024, n. 175, Testo unico della giustizia tributaria, ha contenuto organizzativo: definisce le attribuzioni del personale delle segreterie delle Corti di giustizia tributaria. Gli uffici di segreteria costituiscono la struttura amministrativa di supporto all'attività giurisdizionale: ad essi competono gli adempimenti necessari affinché il processo tributario possa svolgersi ordinatamente, dalla ricezione e gestione degli atti alla tenuta dei fascicoli, dalle comunicazioni alla custodia della documentazione. La norma stabilisce a quali figure sia affidata la direzione di tali uffici e con quali strumenti il personale debba operare.

La direzione degli uffici di segreteria

Il primo comma dispone che agli uffici di segreteria delle Corti di giustizia tributaria sono preposti dirigenti di livello non generale, ai quali è attribuita la direzione di uno o più uffici di segreteria. La scelta di affidare la direzione a dirigenti di livello non generale risponde a un'esigenza di adeguata qualificazione professionale del vertice amministrativo degli uffici. Il dirigente assume la responsabilità della gestione dell'ufficio o degli uffici a lui assegnati, coordinandone l'attività e garantendone il regolare funzionamento. La previsione che un medesimo dirigente possa dirigere uno o più uffici introduce un elemento di flessibilità organizzativa, consentendo di adattare la struttura direttiva alle dimensioni e alle esigenze concrete delle diverse sedi.

L'individuazione degli uffici con decreto ministeriale

La concreta individuazione degli uffici di segreteria affidati a ciascun dirigente è rimessa a un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. La norma primaria fissa il criterio generale, demandando alla fonte secondaria la determinazione puntuale dell'assetto organizzativo. Questa tecnica consente di mantenere la disciplina di rango legislativo su un piano di principio, riservando alla sede regolamentare o amministrativa la definizione dei dettagli, più agevolmente adattabili nel tempo alle mutevoli esigenze del servizio. Il rinvio al decreto ministeriale riflette altresì la collocazione della giustizia tributaria nell'ambito di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze per i profili organizzativi e di supporto amministrativo.

L'avvalimento del sistema informativo

Il secondo comma stabilisce che il personale degli uffici di segreteria, nell'espletamento dei propri compiti, si avvale del sistema informativo della giustizia tributaria. La disposizione recepisce la centralità degli strumenti informatici nella gestione del processo tributario, che si svolge in larga parte in modalità telematica. Il sistema informativo costituisce l'infrastruttura tecnologica attraverso cui transitano gli atti, si tengono i registri, si effettuano le comunicazioni e si conserva la documentazione. Imporre al personale di avvalersi di tale sistema significa ancorare l'attività amministrativa a uno strumento unitario e standardizzato, funzionale all'efficienza, alla tracciabilità e alla certezza degli adempimenti.

La funzione di supporto all'attività giurisdizionale

Gli uffici di segreteria, pur non esercitando funzioni giurisdizionali, svolgono un ruolo indispensabile per il funzionamento del processo. Senza una struttura amministrativa efficiente, la giurisdizione non potrebbe operare: gli atti delle parti devono essere ricevuti e protocollati, i fascicoli devono essere formati e custoditi, le udienze devono essere organizzate, i provvedimenti del giudice devono essere comunicati e notificati. L'art. 43, definendo l'assetto direttivo e gli strumenti operativi delle segreterie, contribuisce a garantire che questa funzione di supporto sia svolta in modo ordinato, sotto la responsabilità di figure dirigenziali qualificate e con l'ausilio di un sistema informativo dedicato.

La collocazione nell'ordinamento della giustizia tributaria

L'art. 43 si inserisce nella parte del testo unico dedicata all'organizzazione della giustizia tributaria. Il D.Lgs. 175/2024 ha riunito in un corpo organico le disposizioni in materia, comprendendo tanto le regole sul processo quanto quelle sull'ordinamento e l'organizzazione degli organi e degli uffici. Le norme sulle segreterie completano il quadro istituzionale, definendo la struttura amministrativa che affianca le Corti di giustizia tributaria. La disposizione va dunque letta in connessione con le altre previsioni organizzative del testo unico, che disegnano complessivamente l'apparato attraverso cui si esercita la giurisdizione tributaria.

Il rilievo pratico della norma

Sebbene di contenuto eminentemente organizzativo, l'art. 43 ha riflessi pratici significativi. La chiara individuazione del vertice dirigenziale degli uffici di segreteria contribuisce alla certezza dei rapporti e alla corretta imputazione delle responsabilità gestionali. L'avvalimento del sistema informativo, a sua volta, incide sulle modalità concrete con cui le parti e i professionisti interagiscono con gli uffici, in un processo tributario sempre più digitalizzato. La norma, pur non disciplinando direttamente i diritti delle parti, contribuisce a creare le condizioni perché il servizio giustizia tributaria sia erogato in modo efficiente e affidabile.

Segreterie e processo tributario telematico

Il riferimento al sistema informativo della giustizia tributaria va letto alla luce della progressiva digitalizzazione del processo tributario, che si svolge ormai in via prevalentemente telematica. Il deposito degli atti, la formazione del fascicolo, le comunicazioni e la consultazione degli atti avvengono attraverso strumenti informatici dedicati. In questo contesto, l'attività delle segreterie è strettamente connessa al corretto funzionamento del sistema informativo: è attraverso di esso che il personale acquisisce gli atti depositati, ne cura la gestione e li rende disponibili al giudice e alle parti. L'art. 43, imponendo l'avvalimento del sistema informativo, recepisce e consolida questo modello, ancorando l'attività amministrativa delle segreterie a un'infrastruttura tecnologica unitaria che garantisce tracciabilità, sicurezza e uniformità degli adempimenti su tutto il territorio.

Casi pratici

Caso 1: la direzione di più uffici

Presso una sede di Corte di giustizia tributaria operano due distinti uffici di segreteria. In applicazione dell'art. 43, un dirigente di livello non generale viene preposto alla direzione di entrambi, secondo l'individuazione contenuta nel decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. Il dirigente coordina l'attività dei due uffici e ne risponde sul piano gestionale.

Caso 2: l'uso del sistema informativo

Un professionista deposita telematicamente un atto difensivo per conto del contribuente Tizio. Il personale della segreteria gestisce il deposito avvalendosi del sistema informativo della giustizia tributaria, come prescritto dall'art. 43: l'atto viene acquisito al fascicolo informatico, protocollato e reso disponibile per i successivi adempimenti, in coerenza con il modello di processo tributario telematico.

Domande frequenti

Chi dirige gli uffici di segreteria delle Corti di giustizia tributaria?

Secondo l'art. 43 D.Lgs. 175/2024, agli uffici di segreteria sono preposti dirigenti di livello non generale, ai quali è attribuita la direzione di uno o più uffici.

Come si individuano gli uffici affidati a ciascun dirigente?

L'individuazione avviene con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. La norma primaria fissa il criterio generale e demanda alla fonte ministeriale la determinazione concreta dell'assetto organizzativo.

Quale strumento utilizza il personale delle segreterie?

Il personale, nell'espletamento dei propri compiti, si avvale del sistema informativo della giustizia tributaria, infrastruttura tecnologica attraverso cui si gestiscono atti, registri, comunicazioni e documentazione del processo.

Gli uffici di segreteria esercitano funzioni giurisdizionali?

No. Svolgono una funzione di supporto amministrativo all'attività giurisdizionale: ricezione e gestione degli atti, formazione e custodia dei fascicoli, comunicazioni e adempimenti necessari al regolare svolgimento del processo.

Perché è importante una norma organizzativa come l'art. 43?

Perché definisce l'assetto direttivo e gli strumenti operativi delle segreterie, garantendo certezza nell'imputazione delle responsabilità gestionali ed efficienza del servizio in un processo tributario sempre più telematico.

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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