← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La carica di direttore generale, amministrativo o sanitario di ASL è incompatibile con quella di consigliere, sindaco o assessore.
  • Si applica anche alle aziende ospedaliere.
  • La ratio è evitare conflitti di interesse strutturali nel settore sanitario.
  • Il divieto opera anche per il presidente di comunità montana.
  • L'eletto deve optare fra le due cariche.

Testo dell'articoloVigente

Art. 66 TUEL — Articolo 66

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. La carica di direttore generale, di direttore amministrativo e di direttore sanitario delle aziende sanitarie locali e ospedaliere è incompatibile con quella di consigliere provinciale, di sindaco, di assessore comunale, di presidente o di assessore della comunità montana.

Commento

L'articolo 66 individua un'incompatibilità mirata al settore sanitario, particolarmente sensibile per la rilevanza degli interessi economici, organizzativi e personali in gioco. Le figure apicali di ASL e aziende ospedaliere non possono cumulare il ruolo gestionale con un mandato politico locale.

Ruoli apicali in ambito sanitario

Direttori generali, amministrativi e sanitari rappresentano il vertice gestionale delle aziende sanitarie e ospedaliere. La loro indipendenza è essenziale per garantire scelte basate su criteri tecnici e gestionali, sottraendole a logiche politiche estranee al perimetro proprio delle aziende.

Cariche locali coinvolte

L'incompatibilità riguarda consigliere provinciale, sindaco, assessore comunale, presidente di comunità montana. La scelta del legislatore si concentra sulle figure che, per il loro ruolo, possono incidere sulla programmazione sanitaria locale e sui rapporti con le aziende.

Procedimento di opzione

Eletti alla carica politica, i titolari di ruoli apicali sanitari devono optare nel termine perentorio. La rinuncia al ruolo gestionale segue le procedure di settore. La mancata opzione comporta decadenza dalla carica più recente, secondo le regole generali sulla risoluzione delle incompatibilità.

Casi di confine

Restano fuori dal perimetro dell'art. 66 i dirigenti non apicali, i medici di base, i medici ospedalieri senza funzioni gestionali. La giurisprudenza ha tipicamente interpretato la norma in senso restrittivo, limitandola alle figure espressamente indicate.

Connessione con altri articoli

L'art. 66 si lega all'art. 63 (incompatibilità generali) e all'art. 67 (esclusioni). La disciplina settoriale prevale su quella generale per le materie espressamente regolate, in coerenza con il principio di specialità.

Domande frequenti

Un medico ospedaliero può essere consigliere comunale?

Sì, se non riveste funzioni apicali. L'art. 66 riguarda solo direttori generali, amministrativi e sanitari. Restano applicabili le altre cause di incompatibilità o di conflitto di interesse settoriali.

Il divieto vale per le ASL della stessa regione?

Tipicamente sì, ma la valutazione va fatta caso per caso. Il presupposto è la possibilità di conflitto di interesse strutturale fra ruolo gestionale e mandato politico.

Come si esercita l'opzione?

Con atto formale comunicato sia alle segreterie politiche sia all'azienda sanitaria, entro il termine perentorio. La rinuncia al ruolo gestionale segue le procedure di settore.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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