Testo dell'articoloVigente
Art. 70 TUEL – Articolo 70
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato
1. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale può essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile, . . . . 52
2. L’azione può essere promossa anche dal prefetto.
3. Alle controversie previste dal presente articolo si applica l’ articolo 22 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 .
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4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150 . 52 ————— AGGIORNAMENTO Il D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150 ha disposto (con l’art. 36, comma 1) che “Le norme del presente decreto si applicano ai procedimenti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso.” Ha inoltre disposto (con l’art. 36, comma 2) che “Le norme abrogate o modificate dal presente decreto continuano ad applicarsi alle controversie pendenti alla data di entrata in vigore dello stesso.”
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 70 introduce strumenti di controllo esterno al consiglio: ogni elettore e il prefetto possono attivare il giudice ordinario per accertare cause di ineleggibilità o incompatibilità. La norma rafforza la tutela contro abusi e omissioni della maggioranza consiliare, garantendo un controllo democratico diffuso.
Azione popolare
L'azione popolare è una specifica forma di tutela: ogni elettore del comune o della provincia può promuoverla, anche in assenza di un interesse personale diretto. Il fondamento è l'interesse pubblico alla regolarità della rappresentanza locale. Il giudice competente è il tribunale ordinario in funzione di giudice elettorale.
Iniziativa del prefetto
Il prefetto, quale autorità di vigilanza statale sugli enti locali, può promuovere l'azione di accertamento. La sua iniziativa è autonoma rispetto a quella degli elettori e si fonda sulla tutela del corretto funzionamento dell'amministrazione locale, anche in chiave di legalità sostanziale.
Rito abbreviato
Il rito è abbreviato e disciplinato dalle norme processuali in materia elettorale. I termini sono ridotti, le udienze ravvicinate, la decisione è celere. La logica è evitare che la pendenza protratta del procedimento determini incertezza sulla composizione dell'organo politico.
Effetti della sentenza
La sentenza che accerta la sussistenza della causa di ineleggibilità o incompatibilità, divenuta definitiva, produce decadenza automatica. Non è necessaria una successiva deliberazione consiliare: la pronuncia del giudice è di per sé titolo per la sostituzione dell'amministratore.
Rapporto con il procedimento ex art. 69
L'azione ex art. 70 si affianca al procedimento di contestazione interno (art. 69), senza sostituirlo. È spesso utilizzata quando il consiglio non procede, oppure quando l'interessato contesta la regolarità della deliberazione consiliare. Le due tutele possono operare anche in modo coordinato.
Casi pratici
Caso 1: elettore che agisce contro consigliere
Tizio, elettore di un piccolo comune, viene a conoscenza di un'incompatibilità sopravvenuta di un consigliere che il consiglio non ha contestato. Promuove azione di accertamento davanti al tribunale ordinario, chiedendo la dichiarazione di decadenza del consigliere.
Caso 2: iniziativa del prefetto
Il prefetto, informato di una situazione di ineleggibilità riguardante un sindaco, promuove l'azione di accertamento. Il tribunale verifica la sussistenza della causa e, in caso affermativo, dichiara la decadenza. La decisione produce effetti analoghi a quelli della deliberazione consiliare.
Domande frequenti
Devo dimostrare un interesse personale per agire?
No. L'azione popolare è ammessa per il solo fatto di essere elettore del comune o della provincia. L'interesse tutelato è collettivo, non individuale.
Quanto tempo dura il procedimento?
Il rito è abbreviato e prevede termini ridotti. La durata effettiva dipende dalla complessità del caso e dal carico del tribunale, ma è significativamente inferiore rispetto al rito ordinario.
L'azione può essere promossa anche prima delle elezioni?
L'azione ex art. 70 riguarda situazioni di amministratori già eletti. Prima delle elezioni operano gli strumenti di verifica degli uffici elettorali e gli eventuali ricorsi avverso decisioni di tali uffici.