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Welfare, fondo Altea e previdenza complementare ARCO: la protezione sociale del settore laterizi
Il CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento costruisce un sistema di welfare contrattuale articolato su due pilastri fondamentali: il Fondo Altea per l’assistenza sanitaria integrativa e il Fondo ARCO per la previdenza complementare. Il rinnovo del 31 ottobre 2025 ha potenziato entrambi gli istituti, ampliando le prestazioni del Piano Plus di Altea e confermando il ruolo di ARCO nella gestione del TFR e nella costruzione di una pensione integrativa.
Il welfare contrattuale del CCNL Laterizi ruota su due pilastri: il Fondo Altea (assistenza sanitaria integrativa, rimborso spese mediche, grandi rischi e Piano Plus 2026) e il Fondo ARCO (previdenza complementare, gestione TFR e rendita pensionistica integrativa). Entrambi sono finanziati da contributi datoriali e, per ARCO, anche dall’apporto volontario del lavoratore.
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Tabella riepilogativa
| Pilastro | Strumento | Tipo di prestazione | Finanziamento |
|---|---|---|---|
| Sanità integrativa | Fondo Altea | Rimborso spese mediche, ricoveri, odontoiatria, grandi interventi, patologie oncologiche (Piano Plus 2026) | Contributo interamente datoriale |
| Previdenza complementare | Fondo ARCO | Gestione TFR, investimento previdenziale, rendita o capitale al pensionamento | TFR + contributo datoriale (per iscritti) + contributo volontario lavoratore |
| Bilateralità | Ente bilaterale di settore | Sussidi malattia/maternità, formazione, politiche attive | Contributo paritetico datori/lavoratori |
Nota: i contributi esatti al Fondo Altea e le soglie di rimborso sono aggiornati con i rinnovi contrattuali e con le delibere degli organi del fondo. Per le prestazioni precise e i massimali vigenti consultare il sito ufficiale di Altea e il regolamento del fondo.
Il Fondo Altea: assistenza sanitaria integrativa
Il Fondo Altea è l’ente di assistenza sanitaria integrativa del settore ceramica e laterizi, previsto dal CCNL. Tutti i lavoratori subordinati in forza nelle aziende che applicano il contratto nazionale sono iscritti automaticamente al fondo a partire dalla data di assunzione, senza necessità di adesione individuale. Il contributo è interamente a carico del datore di lavoro.
Le prestazioni di Altea si affiancano a quelle del Servizio Sanitario Nazionale e comprendono tipicamente:
- Visite specialistiche e accertamenti diagnostici (analisi, radiologie, esami strumentali) non erogati entro i tempi del SSN;
- Ricoveri ospedalieri in strutture convenzionate o a rimborso per le spese non coperte dal SSN;
- Grandi interventi chirurgici e trattamenti ad alto costo;
- Cure odontoiatriche (pulizia dentale, devitalizzazioni, protesi, ortodonzia);
- Patologie oncologiche e malattie gravi con terapie salvavita: grazie al Piano Plus 2026, il fondo eroga rimborsi più ampi per chemioterapia, radioterapia, dialisi e trapianti.
Il Piano Plus di Altea: novità del rinnovo 2025
Il rinnovo contrattuale del 31 ottobre 2025 ha previsto l’attivazione, a decorrere dal 2026, del Piano Plus di Altea. Il Piano Plus rappresenta un upgrade significativo della copertura sanitaria integrativa:
- Ampliamento delle prestazioni per patologie oncologiche: rimborso delle spese per diagnosi, trattamento e follow-up oncologico, non coperti o parzialmente coperti dal SSN;
- Miglioramento dei massimali per ricoveri e interventi chirurgici complessi;
- Estensione della copertura a trattamenti innovativi (es. terapie con farmaci biologici o CAR-T);
- Possibile estensione delle prestazioni ai familiari a carico dell’iscritto, secondo le condizioni del nuovo piano.
Il Piano Plus si intreccia con le tutele economiche per malattie oncologiche previste dallo stesso rinnovo (vedi la guida «Malattia e infortunio»): il lavoratore in astensione per patologia oncologica beneficia sia dell’integrazione economica aziendale al 100% della retribuzione netta per 8 mesi, sia dei rimborsi sanitari di Altea.
ARCO: il fondo pensionistico complementare di settore
ARCO è il Fondo Pensione negoziale per i lavoratori dell’industria dei laterizi, dei manufatti in cemento e dei materiali affini. È iscritto all’albo della COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) ed è gestito pariteticamente dalle parti firmatarie del CCNL.
Il meccanismo di adesione e finanziamento:
- Conferimento del TFR: il lavoratore neo-assunto ha 6 mesi per scegliere dove destinare il TFR maturando. In mancanza di scelta, il TFR viene conferito tacitamente ad ARCO (silenzio-assenso, art. 8, co. 7, D.lgs. 252/2005).
- Contributo datoriale aggiuntivo: il CCNL prevede che il datore versi un contributo aggiuntivo a favore dei lavoratori iscritti ad ARCO. Questo contributo è perso dal lavoratore che decide di non iscriversi ad ARCO e di mantenere il TFR in azienda o al Fondo Tesoreria INPS.
- Contributo del lavoratore: il lavoratore può versare volontariamente un contributo personale aggiuntivo, entro le soglie previste dal piano del fondo, per potenziare la propria posizione previdenziale.
ARCO offre più comparti di investimento con diversi profili di rischio-rendimento (garantito, bilanciato conservativo, bilanciato dinamico), consentendo al lavoratore di calibrare il proprio investimento in base all’orizzonte temporale e alla propensione al rischio.
Vantaggi fiscali della previdenza complementare
I versamenti al fondo pensionistico ARCO godono di importanti agevolazioni fiscali:
- I contributi versati dal lavoratore sono deducibili dal reddito IRPEF fino a 5.164,57 euro annui (art. 8, D.lgs. 252/2005), generando un risparmio di imposta proporzionale all’aliquota marginale IRPEF del lavoratore.
- I rendimenti maturati nella posizione ARCO sono tassati con un’imposta sostitutiva del 20% (ridotta rispetto al 26% applicato alle rendite finanziarie ordinarie).
- Alla erogazione della prestazione (rendita o capitale), si applica un’imposta sostitutiva del 15%, ridotta dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino a un minimo del 9%.
Bilateralità e altri strumenti di welfare settoriale
Il CCNL Laterizi prevede la bilateralità di settore: le parti firmatarie istituiscono o fanno riferimento a enti bilaterali paritetici (finanziati da contributi datoriali e dei lavoratori) che erogano prestazioni integrative. A seconda della regione e dell’accordo territoriale, le prestazioni bilaterali possono includere:
- sussidi per periodi di malattia o infortunio che superano il comporto o rientrano in fasce non coperte dal CCNL;
- contributi per maternità e nascita di figli;
- borse di studio per i figli dei lavoratori;
- supporto alla formazione professionale e alla riqualificazione;
- politiche attive per il lavoro in caso di crisi aziendali.
Per le prestazioni specificamente disponibili nella propria area geografica, rivolgersi alle rappresentanze sindacali territoriali (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil) o all’ente bilaterale di settore competente.
Casi pratici
Domande frequenti
Cos’è il Fondo Altea e a chi si applica?
Qual è il contributo aziendale per il Fondo Altea?
Cos’è il fondo ARCO e come funziona?
Cosa prevede il Piano Plus di Altea introdotto dal rinnovo 2025?
Il lavoratore può scegliere di non aderire ad Altea o ad ARCO?
Esiste un ente bilaterale nel settore laterizi?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento per livello, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi di risultato.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento del 31 ottobre 2025 (vigenza 1° ottobre 2025 – 30 settembre 2028). Le prestazioni del Fondo Altea e di ARCO sono soggette ai rispettivi regolamenti, che possono essere aggiornati dai rispettivi organi deliberativi. Per informazioni precise sulle prestazioni e sui contributi rivolgersi al Fondo Altea, ad ARCO, a un consulente del lavoro o previdenziale, oppure ai sindacati di categoria (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil) e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Nel comparto dei laterizi e dei manufatti in cemento il welfare contrattuale ha smesso da tempo di essere un accessorio per diventare parte integrante del trattamento complessivo del lavoratore. Il CCNL costruisce un sistema a due pilastri che affianca alla retribuzione monetaria una protezione sociale articolata: da un lato la tutela della salute, dall'altro la costruzione di un secondo pilastro pensionistico. Comprendere come questi strumenti si finanziano e quali vantaggi fiscali producono e essenziale per valutare il reale valore del rapporto di lavoro nel settore.
Il welfare contrattuale come sistema a due pilastri
La logica del welfare di settore e quella della bilateralita: enti e fondi paritetici, gestiti con il concorso di organizzazioni datoriali e sindacali, erogano prestazioni che il singolo datore difficilmente potrebbe garantire da solo. Il Fondo Altea presidia la sanita integrativa, il Fondo ARCO la previdenza complementare. La loro natura collettiva consente economie di scala e una mutualita che abbassa il costo individuale delle coperture.
Il Fondo Altea: la sanita integrativa di settore
Il Fondo Altea interviene la dove il Servizio sanitario nazionale lascia scoperti costi o tempi: rimborso di spese mediche, prestazioni odontoiatriche, coperture per grandi interventi e per patologie rilevanti. La contribuzione e tipicamente a carico del datore, il che rende la copertura un beneficio netto per il lavoratore. Le prestazioni concrete e i massimali sono definiti dal regolamento del fondo e dai piani sanitari di volta in volta attivati, soggetti ad aggiornamento periodico.
Il Fondo ARCO: previdenza complementare e gestione del TFR
Il Fondo ARCO e il fondo pensione negoziale di riferimento per l'industria dei laterizi e dei manufatti in cemento, iscritto all'albo e vigilato dalla COVIP. Vi confluisce il TFR del lavoratore che sceglie l'adesione, insieme all'eventuale contributo datoriale e al contributo volontario del lavoratore stesso. L'obiettivo e costruire, accanto alla pensione pubblica, una rendita o un capitale integrativo che attenui il divario tra ultimo reddito da lavoro e prestazione previdenziale.
Il regime fiscale del welfare
Il vantaggio competitivo del welfare contrattuale risiede nel regime dell'art. 51 TUIR: le prestazioni rivolte alla generalita dei dipendenti o a categorie omogenee non concorrono, entro i limiti di legge, a formare reddito imponibile. Questo significa che, a parita di costo per l'azienda, il valore percepito dal lavoratore e superiore rispetto a un equivalente aumento monetario, integralmente tassato. Analogo favore fiscale assiste la previdenza complementare, con deducibilita dei contributi nei limiti previsti.
Il ruolo della bilateralita
Accanto ai due fondi principali, il sistema di settore prevede di norma un ente bilaterale che eroga sussidi e sostegni a integrazione delle tutele di legge, oltre a iniziative di formazione e politiche attive. La sua natura paritetica e il finanziamento contrattuale ne fanno uno strumento di stabilizzazione del rapporto e di protezione nelle fasi critiche, come la malattia prolungata o la sospensione dell'attivita.
Come orientarsi tra prestazioni e fonti ufficiali
La materia e in costante aggiornamento: i contributi, le soglie di rimborso e i piani sanitari attivi mutano con i rinnovi contrattuali e con le delibere degli organi dei fondi. Per questo ogni valutazione concreta va ancorata alle fonti ufficiali vigenti - il regolamento e il sito dei fondi - evitando di fare affidamento su importi non aggiornati. Cio che resta stabile e l'architettura del sistema: due pilastri, una bilateralita di sostegno, un regime fiscale di favore.
Domande frequenti
Chi finanzia il Fondo Altea nel settore laterizi?
La contribuzione al Fondo Altea e tipicamente a carico del datore di lavoro, che versa per ciascun dipendente rientrante nell'ambito applicativo. Le prestazioni precise e i massimali sono definiti dal regolamento del fondo e aggiornati periodicamente.
Cosa fa il Fondo ARCO con il mio TFR?
Il Fondo ARCO e il fondo pensione negoziale del settore: il TFR conferito viene investito secondo la linea scelta per costruire, insieme agli eventuali contributi datoriali e volontari, una rendita o un capitale integrativi alla pensione pubblica.
Le prestazioni di welfare sono tassate?
In larga misura no: l'art. 51 TUIR esclude dal reddito imponibile, entro i limiti di legge, le prestazioni di welfare rivolte alla generalita dei dipendenti o a categorie omogenee, rendendole piu vantaggiose di un equivalente aumento monetario.
L'adesione ad ARCO e obbligatoria?
L'adesione e una scelta del lavoratore, ma spesso conviene perche sblocca il contributo datoriale aggiuntivo e i vantaggi fiscali della previdenza complementare. In assenza di scelta sul TFR puo operare l'adesione tacita prevista dalla legge.
Dove trovo gli importi aggiornati dei contributi e dei rimborsi?
Sui canali ufficiali dei fondi e nel testo del CCNL vigente. Gli importi mutano con i rinnovi contrattuali e con le delibere degli organi dei fondi, quindi non vanno desunti da fonti datate.