Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 149 c.c. – Scioglimento del matrimonio

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Il matrimonio si scioglie con la morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge.

Gli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso, ai sensi dell’articolo 82 o dell’articolo 83, e regolarmente trascritto, cessano alla morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge .

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In sintesi

  • L’art. 149 c.c. individua le cause di scioglimento del matrimonio: morte di un coniuge e gli altri casi previsti dalla legge (in primis il divorzio ex L. 898/1970).
  • La norma estende esplicitamente la disciplina ai matrimoni celebrati con rito religioso (canonico o acattolico) regolarmente trascritti nei registri dello stato civile.
  • Lo scioglimento del matrimonio civile va distinto dall’annullamento e dalla separazione, che non estinguono il vincolo coniugale.
  • La morte presunta giudizialmente dichiarata è equiparata alla morte reale ai fini dello scioglimento.
Indice dei contenuti

Il matrimonio si scioglie con la morte di un coniuge o per divorzio: anche le nozze religiose trascritte cessano i loro effetti civili nelle stesse ipotesi.

Ratio

L’art. 149 c.c. pone le fondamenta della disciplina dello scioglimento del vincolo matrimoniale nell’ordinamento italiano, distinguendo nettamente tra cause naturali (morte) e cause legali (divorzio). La norma riflette il principio di laicità dello Stato: anche il matrimonio religioso trascritto produce effetti civili che cessano secondo le regole dell’ordinamento statale, indipendentemente dal diritto canonico.

Analisi

Il riferimento agli «altri casi previsti dalla legge» rimanda principalmente alla L. 898/1970 (legge sul divorzio), introdotta in Italia con referendum del 1974. La norma distingue: (a) matrimonio civile (art. 82 c.c.); (b) matrimonio concordatario (art. 83 c.c., Concordato Lateranense come modificato nel 1984). In entrambi i casi la cessazione degli effetti civili avviene per le stesse cause. La sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio canonico può essere delibata dalla Corte d’Appello con effetti civili, ma si tratta di un istituto diverso dallo scioglimento.

Quando si applica

La norma opera ogni volta che si pone la questione dell’esistenza o meno del vincolo coniugale: apertura della successione, diritto a contrarre nuovo matrimonio, cessazione degli obblighi reciproci tra i coniugi. Si applica anche per determinare il momento a partire dal quale le parti possono risposarsi.

Connessioni

Art. 65 c.c. (morte presunta), art. 82-83 c.c. (matrimonio civile e concordatario), L. 898/1970 (divorzio), art. 191 c.c. (scioglimento della comunione), art. 585 c.c. (successione del coniuge).

Casi pratici

Caso 1: Tizio, coniuge di Caio, viene a morire

Il matrimonio si scioglie automaticamente per effetto della morte. Caio diviene vedovo e conserva il cognome coniugale fino a nuove nozze.

Caso 2: Caso 2

Sempronio e Filano ottengono sentenza di separazione, e successivamente il divorzio (scioglimento del matrimonio). Con il divorzio, cessa la comunione legale e i diritti ereditari fra loro.

Caso 3: Mevio matrimonio celebrato con rito religioso (concordatario) viene trascritto

Gli effetti civili si sciolgono alla morte di uno dei coniugi, come per i matrimoni civili, oppure per divorzio o cessazione degli effetti civili.

Domande frequenti

In quali casi si scioglie il matrimonio secondo l’art. 149 c.c.?

Il matrimonio si scioglie con la morte (o dichiarazione di morte presunta) di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge, principalmente il divorzio disciplinato dalla L. 898/1970.

La separazione scioglie il matrimonio?

No. La separazione sospende alcuni effetti del matrimonio ma non scioglie il vincolo coniugale. Solo la sentenza di divorzio o la morte di un coniuge sciolgono il matrimonio ai sensi dell’art. 149 c.c.

Il matrimonio religioso trascritto segue le stesse regole di scioglimento?

Sì. L’art. 149, comma 2, stabilisce che anche gli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso e regolarmente trascritto cessano nelle stesse ipotesi previste per il matrimonio civile.

Dopo lo scioglimento del matrimonio si può contrarre un nuovo matrimonio?

Sì, una volta sciolto il matrimonio per morte o divorzio, entrambi gli ex coniugi sono liberi di contrarre nuove nozze, nel rispetto dei termini e delle condizioni di legge.

La nullità del matrimonio è la stessa cosa dello scioglimento?

No. La nullità (civile o canonica delibata) rimuove retroattivamente il vincolo come se non fosse mai esistito; lo scioglimento ex art. 149 presuppone un matrimonio valido e ne fa cessare gli effetti da quel momento in avanti.

Ultimo aggiornamento redazionale: 8 maggio 2026
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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