CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri
CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri: tabelle retributive e minimi 2025-2028
Il rinnovo del 10 febbraio 2026 ha definito la nuova struttura retributiva per oltre 10.000 lavoratori del settore orafo, argentiero e della gioielleria: aumenti medi di 200 euro lordi mensili al livello 5 (compresi circa 25 euro dell’IPCA di giugno 2025), distribuiti in tre tranche fino al 2028.
In sintesi
Il CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri (vigenza fino al 31 dicembre 2028, rinnovo 10 febbraio 2026) prevede dal 1° ottobre 2026 minimi da 1.617,24 € (categoria 2) a 2.471,05 € (categoria 7). L’aumento medio complessivo è di 200 € lordi al livello 5, pari al 10,51%, erogato in tre tranche: ottobre 2026, giugno 2027, giugno 2028.
Tabella riepilogativa dei minimi tabellari
Minimi tabellari mensili lordi del rinnovo 2026-2028 (in euro)
| Categoria |
Dal 1° ottobre 2026 |
Dal 1° giugno 2027 |
Dal 1° giugno 2028 |
| 7ª (e 7ª quadri) |
2.471,05 € |
2.544,37 € |
2.624,22 € |
| 6ª |
2.272,61 € |
2.340,05 € |
2.413,48 € |
| 5ª Super |
2.114,08 € |
2.176,81 € |
2.245,12 € |
| 5ª |
1.980,70 € |
2.039,47 € |
2.103,47 € |
| 4ª |
1.853,99 € |
1.909,00 € |
1.968,91 € |
| 3ª |
1.781,80 € |
1.834,67 € |
1.892,24 € |
| 2ª |
1.617,24 € |
1.665,23 € |
1.717,48 € |
Fonte e precisazioni. Tabelle riportate da FISCOeTASSE.com (8 aprile 2026) e dalla sintesi di Edotto sull’ipotesi di accordo del 10 febbraio 2026 (Federorafi con Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil), confermata dalle assemblee dei lavoratori. Gli importi sono lordi mensili; la categoria 1ª è stata abolita dal 1° giugno 2022. Per la 7ª categoria e i quadri il contratto prevede in più l’indennità di funzione dei quadri (e un elemento retributivo per la 7ª): gli importi non risultano nelle fonti aperte lette e non sono riportati.
Struttura dei livelli e logica retributiva
Il CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri articola la struttura retributiva su sette categorie: dalla 2ª alla 7ª, con la 5ª Super come livello intermedio, più la posizione dei quadri nella 7ª. La prima categoria è stata abolita dal 1° giugno 2022: i lavoratori che vi erano inquadrati al 31 maggio 2022 sono stati riclassificati nella seconda, conservando l’anzianità maturata (accordo del 23 dicembre 2021).
Alla retribuzione minima tabellare si aggiungono:
- Indennità di funzione dei quadri, che il contratto considera insieme ai minimi per la contribuzione al fondo Cometa;
- Aumenti periodici di anzianità (scatti), il cui importo è fissato dal contratto per categoria: non sono riportati qui perché la tabella degli scatti non è disponibile nelle fonti aperte;
- Elemento perequativo: 250 euro annui dal 2022;
- Superminimi individuali: importi aggiuntivi concordati con il datore, assorbibili o non assorbibili dagli aumenti contrattuali;
- Welfare contrattuale: dal 2026 le aziende mettono a disposizione, entro il 1° giugno di ogni anno, strumenti di welfare per 200 euro, da utilizzare entro il 31 maggio dell’anno successivo; dal 2028 l’importo annuo sale a 220 euro.
Gli aumenti del rinnovo 2025-2028
L’ipotesi di accordo firmata il 10 febbraio 2026 tra Federorafi e FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL decorre dalla data di stipula e dura fino al 31 dicembre 2028. Ogni giugno i minimi sono adeguati all’IPCA al netto degli energetici importati; per il 2026 l’adeguamento è spostato a ottobre. Gli incrementi sono pensati come tre tranche:
Piano degli aumenti tabellari 2026-2028 per categoria (euro lordi mensili)
| Categoria |
Dal 1° ottobre 2026 |
Dal 1° giugno 2027 |
Dal 1° giugno 2028 |
| 2ª |
+42,85 |
+47,99 |
+52,26 |
| 3ª |
+47,21 |
+52,87 |
+57,57 |
| 4ª |
+49,12 |
+55,01 |
+59,91 |
| 5ª |
+52,48 |
+58,77 |
+64,00 |
| 5ª Super |
+56,01 |
+62,73 |
+68,31 |
| 6ª |
+60,21 |
+67,43 |
+73,43 |
| 7ª |
+65,47 |
+73,32 |
+79,84 |
Al livello 5 le tre tranche sommano 175,25 € (52,48 + 58,77 + 64,00); aggiungendo i circa 25 € di adeguamento IPCA di giugno 2025 si arriva ai 200 € lordi mensili a regime, pari al 10,51% indicato dalle fonti (200 su 1.903,47 €, il minimo del livello 5 di giugno 2024). Il livello 5 era a 1.928,22 € dal 1° giugno 2025.
Cosa contiene la busta paga oltre al minimo
Il minimo tabellare è la voce base della retribuzione. Sul cedolino mensile di un lavoratore del settore orafo compaiono tipicamente anche:
- Aumenti periodici di anzianità, secondo la tabella del contratto;
- Maggiorazioni per lavoro straordinario, festivo e notturno: 25% per le prime due ore di straordinario e 30% per le successive; 45% per il lavoro festivo; 55% per lo straordinario festivo; per il lavoro tra le 22 e le 6, 20% a turni avvicendati e 30% fuori turno (testo vigente dal 1° gennaio 2022; dettagli nella scheda su orario e straordinari);
- Tredicesima: mensilità aggiuntiva corrisposta a dicembre;
- Premio di risultato: dove presente, concordato a livello aziendale o territoriale;
- Welfare aziendale: 200 € l’anno dal 2026 in beni e servizi welfare (istruzione, assistenza sanitaria, assistenza a familiari, previdenza complementare ecc.).
La retribuzione oraria si ottiene dividendo il minimo mensile per il divisore contrattuale 173 (esempio: categoria 5 dal 1° ottobre 2026: 1.980,70 / 173 = 11,45 €).
Particolarità del settore: distretti e lavorazioni pregiate
Il settore orafo italiano è organizzato attorno a tre grandi distretti produttivi: Valenza (AL), polo dell’alta gioielleria artigianale e industriale; Vicenza, distretto a forte vocazione manifatturiera con Vicenzaoro tra le principali fiere mondiali; Arezzo, distretto della gioielleria in serie e della catena d’oro. In questi territori la contrattazione di secondo livello (accordi territoriali o aziendali) può integrare i minimi nazionali con premi di distretto o integrativi locali.
La specificità del lavoro su metalli preziosi — oro, argento, platino, pietre preziose — richiede figure professionali altamente specializzate: incassatori, cesellatori, incisori, modellisti CAD/CAM, fonditori a cera persa. Il CCNL tiene conto di queste specificità nell’inquadramento e nelle indennità di funzione.
Casi pratici
Tizio — Orafo specializzato al livello 5, distretto di Valenza
Tizio è inquadrato al livello 5 con quattro anni di anzianità. Il suo minimo è 1.980,70 € mensili lordi dal 1° ottobre 2026 (2.039,47 € dal 1° giugno 2027), a cui si aggiungono gli scatti di anzianità maturati e le maggiorazioni per le ore di straordinario nei picchi produttivi prima di Vicenzaoro. Rispetto al giugno 2025 (1.928,22 €) il suo minimo è salito di 52,48 € con la prima tranche del rinnovo.
Caia — Impiegata di concetto al livello 6, azienda di Arezzo
Caia è assunta come impiegata amministrativa al livello 6, il cui minimo tabellare è di 2.272,61 € dal 1° ottobre 2026. Ha negoziato un superminimo non assorbibile di 80 €. La sua busta paga mostra: minimo 2.272,61 + superminimo 80,00 = 2.352,61 € lordi, più il rateo di tredicesima (circa 196 € al mese) se le viene pagato mensilmente. Il superminimo non assorbibile continuerà a cumularsi con gli aumenti contrattuali delle tranche 2026-2028.
Sempronio — Quadro (7Q) in una grande manifattura orafa
Sempronio è inquadrato come quadro nella 7ª categoria: dal 1° ottobre 2026 ha un minimo di 2.471,05 €, a cui si aggiungono l’indennità di funzione dei quadri (importo da verificare sul testo del contratto), gli scatti di anzianità maturati e le eventuali maggiorazioni. Ha anche diritto allo strumento di welfare di 200 € annui (220 € dal 2028).
Domande frequenti
Qual è il minimo tabellare del livello 5 nel CCNL Orafi nel 2026?
Dal 1° ottobre 2026, con la prima tranche del rinnovo del 10 febbraio 2026, il minimo tabellare del livello 5 è di 1.980,70 euro lordi mensili (era 1.928,22 dal 1° giugno 2025). Le prossime tranche arrivano a giugno 2027 (+58,77, minimo 2.039,47) e giugno 2028 (+64,00, minimo 2.103,47).
Quanti livelli prevede il CCNL Orafi Argentieri?
Sette categorie: 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 5ª Super, 6ª e 7ª, con i quadri nella 7ª (indennità di funzione). La prima categoria è stata eliminata dal 1° giugno 2022, con confluenza automatica nella seconda.
Quando arrivano gli aumenti del rinnovo 2025-2028?
L’accordo del 10 febbraio 2026 prevede tre tranche di aumento: ottobre 2026, giugno 2027 e giugno 2028. L’incremento medio complessivo al livello 5 è di 200 euro lordi mensili (10,51% sulla retribuzione tabellare).
Come si calcola la retribuzione oraria?
La retribuzione oraria si ottiene dividendo il minimo mensile per 173 (divisore contrattuale). Per il livello 5 dal 1° ottobre 2026: 1.980,70 / 173 = 11,45 euro l’ora.
Gli scatti di anzianità sono ancora previsti?
Sì, il CCNL Orafi Argentieri prevede aumenti periodici di anzianità per categoria. La tabella con importi e numero massimo non è riportata nelle fonti aperte che abbiamo letto: va controllata sul testo del contratto o sul cedolino.
Il datore può pagare meno del minimo tabellare?
No. Il minimo tabellare è la soglia retributiva inderogabile garantita dal CCNL. Il datore può corrispondere importi superiori (superminimi), ma non può scendere al di sotto dei minimi contrattuali, pena inadempimento contrattuale e possibile ricorso all’Ispettorato del Lavoro.
Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima, premi e mensilità aggiuntive e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate all’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri del 10 febbraio 2026. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Le tabelle retributive ufficiali sono disponibili presso Confindustria Federorafi e le organizzazioni sindacali firmatarie.