Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 351 Codice Penale: Violazione della pubblica custodia di cose

    Articolo 351 Codice Penale: Violazione della pubblica custodia di cose

    Art. 351 c.p. – Violazione della pubblica custodia di cose

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora corpi di reato, atti, documenti, ovvero un’altra cosa mobile particolarmente custodita in un pubblico ufficio, o presso un pubblico ufficiale o un impiegato che presti un pubblico servizio, è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave delitto, con la reclusione da uno a cinque anni.

  • Art. 352 c.p.: Vendita di stampati dei quali è stato ordinato il sequestro

    Art. 352 c.p.: Vendita di stampati dei quali è stato ordinato il sequestro

    Art. 352 c.p. – Vendita di stampati dei quali è stato ordinato il sequestro

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque vende, distribuisce o affigge, in luogo pubblico o aperto al pubblico, scritti o disegni, dei quali l’Autorità ha ordinato il sequestro, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a un milione duecentomila .

  • Articolo 353 Codice Penale: Turbata libertà degli incanti

    Articolo 353 Codice Penale: Turbata libertà degli incanti

    Art. 353 c.p. – Turbata libertà degli incanti

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private per conto di pubbliche Amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni e con la multa da lire mille a diecimila.

    Se il colpevole è persona preposta dalla legge o dall’Autorità agli incanti o alle licitazioni suddette, la reclusione è da uno a cinque anni e la multa da lire cinquemila a ventimila.

    Le pene stabilite in questo articolo si applicano anche nel caso di licitazioni private per conto di privati, dirette da un pubblico ufficiale o da persona legalmente autorizzata; ma sono ridotte alla metà.

  • Art. 336 c.p.: Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale

    Art. 336 c.p.: Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale

    Art. 336 c.p. – Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell’ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

    La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso dal genitore esercente la responsabilità genitoriale o dal tutore dell’alunno nei confronti di un dirigente scolastico o di un membro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola.

    La pena è della reclusione fino a tre anni, se il fatto è commesso per costringere alcuna delle persone di cui al primo e al secondo comma a compiere un atto del proprio ufficio o servizio, o per influire, comunque, su di essa.

    Nelle ipotesi di cui al primo e al terzo comma, se il fatto è commesso nei confronti di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, la pena è aumentata fino alla metà.

  • Articolo 337 Codice Penale: Resistenza a un pubblico ufficiale

    Articolo 337 Codice Penale: Resistenza a un pubblico ufficiale

    Art. 337 c.p. – Resistenza a un pubblico ufficiale

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o a coloro che, richiesti, gli prestano assistenza, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

    Se la violenza o minaccia è posta in essere per opporsi a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza mentre compie un atto di ufficio, la pena è aumentata fino alla metà.

  • Art. 337-bis c.p.: Occultamento, custodia o alterazione di mezzi di trasporto

    Art. 337-bis c.p.: Occultamento, custodia o alterazione di mezzi di trasporto

    Art. 337-bis c.p. – Occultamento, custodia o alterazione di mezzi di trasporto

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque occulti o custodisca mezzi di trasporto di qualsiasi tipo che, rispetto alle caratteristiche omologate, presentano alterazioni o modifiche o predisposizioni tecniche tali da costituire pericolo per l’incolumità fisica degli operatori di polizia, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da lire cinque milioni a lire venti milioni.

    La stessa pena di cui al primo comma si applica a chiunque altera mezzi di trasporto operando modifiche o predisposizioni tecniche tali da costituire pericolo per l’incolumità fisica degli operatori di polizia.

    Se il colpevole è titolare di concessione o autorizzazione o licenza o di altro titolo abilitante l’attività, alla condanna consegue la revoca del titolo che legittima la medesima attività .

  • Art. 338 c.p.: Violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti

    Art. 338 c.p.: Violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti

    Art. 338 c.p. – Violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario (o ai suoi singoli componenti

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    ) Chiunque usa violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario , ai singoli componenti o ad una rappresentanza di esso, o ad una qualsiasi pubblica Autorità costituita in collegio o ai suoi singoli componenti , per impedirne, in tutto o in parte, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l’attività, è punito con la reclusione da uno a sette anni.

    Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per ottenere, ostacolare o impedire il rilascio o l’adozione di un qualsiasi provvedimento, anche legislativo, ovvero a causa dell’avvenuto rilascio o adozione dello stesso .

    Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali di imprese che esercitano servizi pubblici o di pubblica necessità, qualora tali deliberazioni abbiano per oggetto l’organizzazione o l’esecuzione dei servizi.

  • Art. 340 c.p.: Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità

    Art. 340 c.p.: Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità

    Art. 340 c.p. – Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità è punito con la reclusione fino a un anno.

    Quando la condotta di cui al primo comma è posta in essere nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, si applica la reclusione fino a due anni.

    I capi, promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni.

  • Art. 341 Codice Penale: Abrogato

    Art. 341 Codice Penale: Abrogato

    Art. 341 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 25 giugno 1999, n. 205. Fonte: Normattiva.

  • Art. 342 c.p.: Oltraggio a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario

    Art. 342 c.p.: Oltraggio a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario

    Art. 342 c.p. – Oltraggio a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque offende l’onore o il prestigio di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o di una rappresentanza di esso, o di una pubblica Autorità costituita in collegio, al cospetto del Corpo, della rappresentanza o del collegio, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000 .

    La stessa pena si applica a chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica, o con scritto o disegno, diretti al Corpo, alla rappresentanza o al collegio, a causa delle sue funzioni.

    La pena è della multa da euro 2.000 a euro 6.000 se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato.

    Si applica la disposizione dell’ultimo capoverso dell’

  • Art. 344 Codice Penale: Abrogato

    Art. 344 Codice Penale: Abrogato

    Art. 344 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 25 giugno 1999, n. 205. Fonte: Normattiva.

  • Art. 334 c.p.: Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dalla autorità amministrativa

    Art. 334 c.p.: Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dalla autorità amministrativa

    Art. 334 c.p. – Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dalla autorità amministrativa

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa sottoposta a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa e affidata alla sua custodia, al solo scopo di favorire il proprietario di essa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire centomila a un milione.

    Si applicano la reclusione da tre mesi a due anni e la multa da lire sessantamila a lire seicentomila se la sottrazione, la soppressione, la distruzione, la dispersione o il deterioramento sono commessi dal proprietario della cosa, affidata alla sua custodia.

    La pena è della reclusione da un mese ad un anno e della multa fino a lire seicentomila, se il fatto è commesso dal proprietario della cosa medesima non affidata alla sua custodia.

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