Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Tessile, Abbigliamento e Moda

In sintesi

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) nel settore tessile si calcola dividendo la retribuzione utile annua per il coefficiente 13,5, con rivalutazione annua del 1,5% fisso più il 75% dell’indice ISTAT. I lavoratori possono destinare il TFR maturando al fondo di previdenza complementare di settore Previmoda o, in alternativa, al Fondo di Tesoreria INPS (aziende con almeno 50 dipendenti).

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Sistema Moda Italia (SMI/Confindustria) · Femca-CISL · Filctem-CGIL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2022-2025 (in corso di rinnovo per il triennio 2025-2028)
Vigenza
Testo vigente 2022-2025; rinnovo 2025-2028 in trattativa a maggio 2026
Platea
~400.000 (industria tessile, abbigliamento, maglieria, calzature/pelletteria)

Tabella riepilogativa

Calcolo TFR – CCNL Tessile-Abbigliamento
Voce Regola
Coefficiente di accantonamento Retribuzione utile annua ÷ 13,5
Rivalutazione annua (31 dicembre) 1,5% fisso + 75% aumento ISTAT (prezzi consumo famiglie operaie)
Imposta sulla rivalutazione Imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione maturata
Anticipo TFR Fino al 70% del TFR maturato, dopo 8 anni di servizio
Causali anticipo Acquisto/ristrutturazione prima casa; spese sanitarie straordinarie; congedi parentali
Frequenza anticipo Una sola volta nel corso del rapporto
Fondo complementare di settore Previmoda (contributo datoriale 1,2% + 1,2% lavoratore)

Calcolo del TFR: le voci utili

La retribuzione utile ai fini TFR comprende tutti gli emolumenti corrisposti in dipendenza del rapporto di lavoro, con continuità o periodicità, ad eccezione di quanto espressamente escluso dalla legge o dal contratto (es. rimborsi spese documentati, una tantum straordinarie non continuative).

Nel CCNL Tessile sono inclusi nella retribuzione TFR: minimo tabellare, scatti di anzianità, indennità di turno, premi aziendali di importo fisso, 13ª mensilità (per la quota annua), eventuali superminimi continuativi. Sono invece esclusi i rimborsi spese, le indennità non continuative e i premi una tantum.

Formula base: TFR annuo = Retribuzione utile annua / 13,5.

Esempio: operaio 4° livello con 1.750 € mensili + 13ª = retribuzione utile annua ~24.062 €. TFR annuo: 24.062 / 13,5 = 1.782 €.

Rivalutazione e tassazione

Il TFR accantonato in azienda o trasferito al Fondo di Tesoreria INPS viene rivalutato al 31 dicembre di ogni anno applicando il tasso: 1,5% fisso + 75% della variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie operaie e impiegati. Con inflazione al 2%, la rivalutazione è: 1,5% + (75% × 2%) = 3%.

Sulla quota di rivalutazione è applicata un’imposta sostitutiva del 17%, a carico del datore (che la compensa con i versamenti contributivi INPS).

Al momento dell’erogazione (cessazione rapporto), il TFR liquidato è soggetto a tassazione separata: aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni, applicata sull’intero TFR maturato post-1982, con specifiche regole per il TFR destinato a fondi pensione.

Destinazione a Previmoda

Previmoda è il fondo pensione negoziale del settore tessile-abbigliamento, istituito dal CCNL. La scelta di destinare il TFR futuro a Previmoda attiva il contributo datoriale aggiuntivo (circa 1,2% della retribuzione), non spettante a chi mantiene il TFR in azienda.

I lavoratori assunti per la prima volta dopo il 1° gennaio 2007 devono esprimere la scelta di destinazione entro 6 mesi dall’assunzione; in assenza di scelta, il TFR viene automaticamente trasferito al fondo pensione negoziale di settore (silenzio-assenso).

I lavoratori già in servizio al 31 dicembre 2006 che non hanno espresso scelta mantengono il TFR in azienda (o in Fondo INPS).

Anticipo TFR: requisiti e procedura

Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio continuativo ha diritto a richiedere un anticipo pari al 70% del TFR maturato, per le seguenti causali tassative:

  • Acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
  • Spese sanitarie straordinarie per terapie e interventi riconosciuti dalle strutture pubbliche;
  • Congedo parentale o di formazione (art. 7 L. 53/2000).

L’anticipo può essere richiesto una sola volta. L’azienda può differire la richiesta per non più di 12 mesi per esigenze produttive comprovate. La richiesta va formulata per iscritto con allegata documentazione giustificativa.

Casi pratici

Tizio – TFR dopo 10 anni al 4° livello
Tizio (4° livello, minimo ~1.750 €, 10 anni di servizio) matura un TFR accantonato di circa: 1.782 €/anno × 10 anni + rivalutazioni (stimate ~3% medio annuo) = circa 20.500-21.000 € lordi. Al momento della cessazione, sarà tassato con tassazione separata.
Caia – Scelta Previmoda
Caia è assunta nel 2024 e non esprime scelta entro 6 mesi: il TFR viene automaticamente destinato a Previmoda. L’azienda versa anche il contributo datoriale dell’1,2%. Su 1.900 € mensili: contributo datoriale aggiuntivo ~22,80 €/mese = 273,60 €/anno.
Sempronio – Anticipo TFR per prima casa
Sempronio ha 9 anni di anzianità e un TFR maturato di ~14.000 €. Richiede il 70% per l’acquisto della prima casa: anticipo = 9.800 € lordi. L’azienda ha 30 giorni per rispondere; può differire di 12 mesi solo con comprovate esigenze produttive.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel tessile?
Retribuzione utile annua divisa per 13,5. Include minimo, scatti, indennità continuative e quote annue di 13ª. Rivalutazione annua: 1,5% fisso + 75% ISTAT.
Cos'è Previmoda?
È il fondo pensione negoziale del settore tessile-abbigliamento. Destinandovi il TFR, il lavoratore attiva il contributo datoriale aggiuntivo (~1,2% della retribuzione).
Quando si può chiedere l'anticipo TFR?
Dopo 8 anni di servizio continuativo, per causali tassative (prima casa, spese sanitarie, congedi). Una sola volta nel corso del rapporto, fino al 70% del maturato.
Come viene tassato il TFR?
Con tassazione separata: aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni applicata sull’importo liquidato. Per il TFR destinato a fondi pensione, la tassazione è agevolata (9-15%).
Se non scelgo, il TFR va automaticamente a Previmoda?
Sì, per i lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 2007 che non esprimono scelta entro 6 mesi dall’assunzione (silenzio-assenso).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festività e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e livelli di inquadramento, categorie e mansioni.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile, Abbigliamento e Moda. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Il TFR si calcola accantonando ogni anno una quota pari alla retribuzione utile divisa per il coefficiente fisso 13,5 (art. 2120 c.c.).
  • La quota accantonata si rivaluta al 31 dicembre con il tasso di legge: 1,5% fisso + 75% della variazione ISTAT dei prezzi al consumo.
  • Concorrono al calcolo tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto in modo non occasionale; sono esclusi i rimborsi spese e le erogazioni una tantum.
  • Il lavoratore tessile può destinare il TFR maturando alla previdenza complementare di settore (Previmoda) oppure lasciarlo in azienda / Fondo di Tesoreria INPS.
  • Per gli importi e le aliquote contributive del fondo si rinvia alle tabelle del CCNL vigente e alla normativa INPS aggiornata.
Indice dei contenuti

Il Trattamento di Fine Rapporto è un istituto di legge - disciplinato dall'art. 2120 del codice civile - che il CCNL Tessile-Abbigliamento-Moda non può comprimere ma solo integrare. Per chi lavora nel settore moda è utile distinguere con nettezza ciò che la legge impone (il meccanismo di calcolo, la rivalutazione, la tassazione) da ciò che il contratto collettivo aggiunge (la previdenza di settore, le condizioni di anticipazione concordate). È su questa linea di confine che si gioca la corretta lettura della propria posizione.

La natura del TFR: retribuzione differita

Il TFR non è una liberalità né un premio di fine carriera: è retribuzione differita, una quota di salario che il lavoratore matura mese dopo mese e che viene corrisposta alla cessazione del rapporto, per qualunque causa essa avvenga - dimissioni, licenziamento, pensionamento. Questa qualificazione spiega perché il diritto sia indisponibile e perché maturi anche durante i periodi di sospensione tutelati, come la malattia, la maternità o gli infortuni.

Il meccanismo dell'accantonamento

L'art. 2120 c.c. fissa la regola: per ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione dell'anno divisa per 13,5. Le frazioni di anno si computano in proporzione, considerando come mese intero la frazione pari o superiore a quindici giorni. Nel tessile la retribuzione utile comprende il minimo tabellare, gli scatti di anzianità, i superminimi continuativi e le indennità erogate con continuità; ne restano fuori i rimborsi a piè di lista e le somme occasionali.

La rivalutazione annua

Ciò che si è accantonato non resta fermo: al 31 dicembre di ogni anno il fondo già maturato si rivaluta applicando un tasso composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. È un meccanismo che protegge, sia pure parzialmente, il valore reale dell'accantonamento dall'erosione inflattiva. Sulla sola rivalutazione grava un'imposta sostitutiva, distinta dalla tassazione separata che colpisce il capitale al momento dell'erogazione.

La scelta sulla destinazione

Dall'avvio della riforma della previdenza complementare il lavoratore sceglie dove far confluire il TFR maturando: lasciarlo in azienda (o, per i datori di maggiori dimensioni, al Fondo di Tesoreria INPS) oppure conferirlo a un fondo pensione, nel tessile tipicamente il fondo di settore. La scelta ha effetti rilevanti: il conferimento alla previdenza complementare attiva il contributo datoriale aggiuntivo previsto dagli accordi e una diversa fiscalità delle prestazioni, ma comporta la rinuncia alla liquidità immediata del TFR in azienda.

L'anticipazione

L'art. 2120 c.c. consente di chiedere un'anticipazione del TFR maturato a fronte di esigenze tipiche - spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per sé o per i figli, congedi parentali e formativi. La legge fissa la soglia minima di legittimazione (anzianità e percentuale massima anticipabile), mentre la contrattazione di settore può ampliare le condizioni di favore. Il datore può graduare le richieste nei limiti annui di bilancio.

Che cosa verificare in concreto

Per un controllo affidabile della propria posizione conviene partire dalla busta paga e dal prospetto annuale del TFR, confrontando le voci incluse nell'accantonamento con quelle effettivamente percepite con continuità. Aliquote contributive del fondo di settore, importi dei contributi datoriali e soglie di anticipazione vanno sempre riscontrati sul testo del CCNL vigente e sulle circolari INPS aggiornate, perché possono mutare a ogni rinnovo.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel settore tessile?

Per ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione utile annua divisa per 13,5 (art. 2120 c.c.). Concorrono le voci corrisposte con continuità - minimo, scatti, superminimi continuativi - mentre restano esclusi i rimborsi spese e le erogazioni una tantum.

Cosa significa che il TFR si rivaluta?

La quota già accantonata non resta ferma: al 31 dicembre di ogni anno si rivaluta con un tasso pari all'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT. Sulla sola rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva.

Posso destinare il TFR alla previdenza complementare di settore?

Sì. Il lavoratore può scegliere di conferire il TFR maturando al fondo pensione di settore anziché lasciarlo in azienda. Il conferimento attiva il contributo datoriale aggiuntivo previsto dagli accordi e una fiscalità di favore sulle prestazioni.

Quando posso chiedere un'anticipazione del TFR?

L'art. 2120 c.c. consente l'anticipazione per spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa o congedi, raggiunta una certa anzianità e nei limiti di una percentuale del maturato. Le condizioni di dettaglio vanno verificate sul CCNL vigente.

Il TFR matura anche durante la malattia o la maternità?

Sì. Essendo retribuzione differita, il TFR continua a maturare nei periodi di sospensione tutelati dalla legge, come malattia, maternità e infortunio, salvo le specifiche regole di computo previste per ciascun istituto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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