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CCNL Tessile-Abbigliamento: preavviso, dimissioni e licenziamento

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Tessile, Abbigliamento e Moda

In sintesi

Il CCNL Tessile-Abbigliamento fissa periodi di preavviso da 15 giorni (1° livello, fino a 5 anni) a 4 mesi (Quadri con oltre 10 anni di anzianità). In mancanza del preavviso, la parte inadempiente deve corrispondere l’indennità sostitutiva. Il licenziamento per giusta causa non richiede preavviso; quello disciplinare segue procedure specifiche.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Sistema Moda Italia (SMI/Confindustria) · Femca-CISL · Filctem-CGIL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2022-2025 (in corso di rinnovo per il triennio 2025-2028)
Vigenza
Testo vigente 2022-2025; rinnovo 2025-2028 in trattativa a maggio 2026
Platea
~400.000 (industria tessile, abbigliamento, maglieria, calzature/pelletteria)

Tabella riepilogativa

Periodi di preavviso per livello e anzianità – CCNL Tessile-Abbigliamento
Livello Fino a 5 anni anzianità Da 5 a 10 anni Oltre 10 anni
7° (Quadro) 75 giorni 90 giorni 120 giorni
60 giorni 75 giorni 90 giorni
4°-5° 30 giorni 45 giorni 60 giorni
2°-3° 20 giorni 30 giorni 45 giorni
15 giorni 20 giorni 30 giorni

I periodi indicati sono di calendario. I valori vanno verificati sul testo contrattuale vigente. Sia il licenziamento sia le dimissioni devono essere comunicati per iscritto.

Preavviso: regole generali

Il preavviso è l’obbligo di comunicare con anticipo la volontà di recedere dal rapporto di lavoro. Nel CCNL Tessile si applica sia al licenziamento (salvo giusta causa) sia alle dimissioni volontarie. I periodi variano in funzione del livello di inquadramento e dell’anzianità aziendale.

Durante il preavviso il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore ha diritto alla retribuzione ordinaria e matura TFR, ferie e ratei di 13ª. Il datore può dispensare il lavoratore dal lavorare durante il preavviso (esonero dal preavviso), pagando comunque l’intero periodo.

Indennità sostitutiva del preavviso

Se il recesso avviene senza rispetto del preavviso (es. dimissioni in tronco da parte del lavoratore, o licenziamento in tronco senza giusta causa), la parte inadempiente deve all’altra l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione globale del periodo non lavorato.

L’indennità sostitutiva del preavviso è imponibile ai fini fiscali (IRPEF ordinaria) e ai fini previdenziali (contributi INPS). Non è soggetta a tassazione separata, a differenza del TFR.

Licenziamento disciplinare: procedura

Il licenziamento per motivi disciplinari segue la procedura obbligatoria dell’art. 7 St. Lav. (L. 300/1970): contestazione scritta dell’addebito, audizione a difesa del lavoratore (entro 5 giorni), provvedimento motivato scritto. Il rispetto della procedura è condizione di validità del licenziamento.

Il CCNL Tessile classifica le infrazioni disciplinari in tre gradi: infrazioni minori (ammonizione scritta), infrazioni medie (sospensione 1-5 giorni), infrazioni gravi (licenziamento con preavviso o giusta causa). La recidiva aggrava il provvedimento.

Dimissioni per giusta causa

Il lavoratore può dimettersi senza preavviso (e con diritto all’indennità sostitutiva a carico del datore) in caso di giusta causa: grave inadempimento del datore, molestie, mancato pagamento della retribuzione per oltre due mesi, demansionamento illegittimo.

Le dimissioni volontarie ordinarie, al di fuori della giusta causa, devono essere comunicate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (procedura obbligatoria dal D.Lgs. 151/2015 per evitare dimissioni in bianco).

Casi pratici

Tizio – Dimissioni 4° livello con 7 anni di anzianità
Tizio (4° livello, 7 anni anzianità) si dimette. Preavviso dovuto: 45 giorni. Comunica le dimissioni tramite il portale telematico del Ministero. Se l’azienda lo esonera dal preavviso, riceve l’indennità sostitutiva: 45/30 × 1.750 € = circa 2.625 € lordi.
Caia – Licenziamento per giustificato motivo soggettivo
Caia (3° livello, 12 anni anzianità) viene licenziata per assenze ingiustificate reiterate. L’azienda segue la procedura dell’art. 7 St. Lav.: contestazione, audizione, provvedimento scritto. Il preavviso dovuto è di 45 giorni (oltre 10 anni, livello 2°-3°). Caia impugna il licenziamento entro 60 giorni tramite raccomandata A/R.
Sempronio – Giusta causa e dimissioni in tronco
Sempronio (5° livello) non riceve la retribuzione da 3 mesi. Si dimette per giusta causa, senza preavviso. Ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso (60 giorni) a carico del datore: 60/30 × 1.900 € = 3.800 € lordi, oltre al TFR e ai ratei maturati.

Domande frequenti

Quanto è il preavviso per le dimissioni nel tessile?
Dipende dal livello e dall’anzianità: da 15 giorni (1° livello, fino a 5 anni) a 120 giorni (Quadro, oltre 10 anni).
Come si comunicano le dimissioni?
Tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (procedura obbligatoria). Le dimissioni cartacee non sono valide, salvo per alcune categorie escluse dalla legge.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
La parte inadempiente deve corrispondere all’altra l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione globale del periodo non lavorato.
Il licenziamento disciplinare richiede procedura specifica?
Sì: contestazione scritta dell’addebito, audizione a difesa entro 5 giorni, provvedimento motivato scritto. La mancanza di procedura rende il licenziamento invalido.
Entro quando si deve impugnare il licenziamento?
Entro 60 giorni dalla comunicazione scritta del licenziamento, con qualsiasi atto scritto anche stragiudiziale (raccomandata, PEC). Successivamente, entro 180 giorni, con ricorso al Tribunale.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile, Abbigliamento e Moda. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.