Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Tessile, Abbigliamento e Moda

In sintesi

Il CCNL Tessile-Abbigliamento prevede due principali istituti di welfare contrattuale: il fondo pensione negoziale Previmoda per la previdenza complementare e un fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore. I contributi sono a carico sia del datore sia del lavoratore.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Sistema Moda Italia (SMI/Confindustria) · Femca-CISL · Filctem-CGIL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2022-2025 (in corso di rinnovo per il triennio 2025-2028)
Vigenza
Testo vigente 2022-2025; rinnovo 2025-2028 in trattativa a maggio 2026
Platea
~400.000 (industria tessile, abbigliamento, maglieria, calzature/pelletteria)

Tabella riepilogativa

Welfare contrattuale CCNL Tessile-Abbigliamento – Contributi indicativi 2026
Istituto Contributo datoriale Contributo lavoratore Note
Previmoda (fondo pensione) ~1,2% della retribuzione ~1,2% della retribuzione Più TFR maturando se iscritto
Sanitass / fondo sanitario di settore Quota fissa ~10-12 €/mese per addetto Quota fissa (variabile per accordo) Copertura ambulatoriale, specialistica, ricovero
Formazione (fondo settoriale) 0,30% della retribuzione Versato all’ente bilaterale settore

Gli importi indicati sono indicativi. Le aliquote e le quote fisse vanno verificate sul testo contrattuale vigente e sulle comunicazioni dei rispettivi enti.

Previmoda: il fondo pensione di settore

Previmoda è il fondo pensione negoziale istituito dal CCNL Tessile-Abbigliamento-Moda. Vi possono aderire tutti i lavoratori subordinati del settore (operai, impiegati, Quadri). L’adesione è volontaria, ma i lavoratori neo-assunti che non esprimono scelta entro 6 mesi dall’assunzione vengono iscritti automaticamente per silenzio-assenso.

Il contributo datoriale (circa 1,2% della retribuzione) è erogato solo agli iscritti: chi non aderisce perde la quota datoriale. Oltre al contributo in percentuale, l’iscritto può destinare a Previmoda anche il TFR maturando, con vantaggi fiscali (deduzione contributi fino a 5.164,57 € annui; tassazione agevolata sulla rendita pensionistica al 9-15%).

Previmoda offre diverse linee di investimento (garantita, bilanciata, dinamica) tra cui il lavoratore sceglie in base al proprio orizzonte temporale e alla propensione al rischio.

Assistenza sanitaria integrativa

Il CCNL Tessile-Abbigliamento prevede l’iscrizione dei lavoratori a un fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore (denominazione variabile a seconda degli accordi: in alcuni testi è denominato Sanitass o fondo assistenza sanitaria tessile). La copertura include:

  • Visite specialistiche ambulatoriali;
  • Accertamenti diagnostici (esami del sangue, radiologie, ecografie);
  • Ricoveri ospedalieri (rimborso o diretta liquidazione);
  • Odontoiatria (nelle versioni più recenti del fondo);
  • Fisioterapia e riabilitazione.

Il contributo datoriale è una quota fissa mensile per addetto; il lavoratore può versare una quota integrativa per estendere la copertura al nucleo familiare.

Enti bilaterali e formazione

Il settore tessile-moda dispone di enti bilaterali (datore + sindacati) che gestiscono fondi per la formazione continua, la riqualificazione professionale e il sostegno al reddito in caso di cassa integrazione o crisi settoriale. Il contributo datoriale alla formazione è pari allo 0,30% della retribuzione.

Gli enti bilaterali erogano anche prestazioni di welfare integrativo: contributi per asili nido, sussidi per disabilità dei familiari, borse di studio per i figli dei lavoratori.

Vantaggi fiscali del welfare contrattuale

Le prestazioni di welfare contrattuale godono di un regime fiscale agevolato ai sensi dell’art. 51 TUIR:

  • I contributi datoriali a fondi pensione e fondi sanitari sono esclusi dal reddito imponibile del lavoratore fino ai limiti di legge;
  • Le prestazioni erogate dai fondi sanitari in forma di rimborso non concorrono al reddito imponibile;
  • I premi di welfare aziendale (beni e servizi) godono di esenzione fiscale fino a 1.000 € annui (elevabili a 2.000 € con figli a carico).

Casi pratici

Tizio – Iscrizione a Previmoda
Tizio (4° livello, 1.750 €/mese) si iscrive a Previmoda e destina il TFR maturando. Contributo datoriale mensile: 1,2% × 1.750 = 21 €. Contributo lavoratore: 21 €. Totale mensile versato: 42 € + TFR (~131 €/mese). Su 30 anni di carriera, il montante ipotetico (rendimento 3%) supera i 50.000 €.
Caia – Fondo sanitario e copertura familiare
Caia è iscritta automaticamente al fondo sanitario. Versa una quota integrativa di 15 €/mese per estendere la copertura al coniuge e a un figlio. In un anno utilizza il fondo per una visita specialistica (80 € rimborsati) e una risonanza magnetica (250 € rimborsati su 300 € spesi).
Sempronio – Formazione tramite ente bilaterale
Sempronio, operaio tessitura, accede a un corso di aggiornamento su macchine digitali Jacquard finanziato dall’ente bilaterale settore. Il corso non è a carico del lavoratore; al termine ottiene una certificazione che gli permette di candidarsi al 5° livello.

Domande frequenti

Cos'è Previmoda?
È il fondo pensione negoziale del settore tessile-abbigliamento-moda. Gli iscritti ricevono il contributo datoriale (~1,2%) e beneficiano di vantaggi fiscali sulla previdenza complementare.
Se non mi iscrivo a Previmoda, perdo qualcosa?
Sì: il contributo datoriale (~1,2% della retribuzione) è riconosciuto solo agli iscritti. Chi non aderisce non riceve questa quota aggiuntiva.
Il fondo sanitario copre anche i familiari?
Il fondo copre il lavoratore di default. La copertura per i familiari (coniuge, figli) può essere estesa versando una quota integrativa.
I contributi al fondo pensione sono deducibili?
Sì, fino a 5.164,57 € annui (contributi datoriale + lavoratore + TFR destinato) ai fini IRPEF.
Cosa finanziano gli enti bilaterali del settore?
Formazione continua, riqualificazione professionale, sostegno al reddito in caso di CIG, welfare integrativo (asili nido, borse di studio, sussidi per disabilità familiari).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festività e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR, calcolo e destinazione alla previdenza complementare.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile, Abbigliamento e Moda. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Nel tessile-abbigliamento il welfare contrattuale si articola in previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, alimentate da fondi di settore.
  • L'adesione al fondo pensione negoziale fa scattare il contributo datoriale, dovuto solo a fronte della contribuzione del lavoratore, secondo le aliquote del CCNL vigente.
  • Il TFR puo essere destinato alla previdenza complementare; in caso di silenzio-assenso confluisce al fondo negoziale di riferimento.
  • L'assistenza sanitaria integrativa e finanziata da contributi a carico dell'azienda e copre prestazioni non garantite dal SSN, secondo i piani sanitari del fondo.
  • I contributi a previdenza complementare e fondi sanitari godono di un regime fiscale e contributivo agevolato entro i limiti di legge.
Indice dei contenuti

Il welfare contrattuale del comparto tessile, abbigliamento e moda rappresenta una delle voci piu mature della bilateralita di settore. Accanto alla retribuzione diretta, il CCNL costruisce un sistema di tutele differite e integrative: la previdenza complementare, che affianca la pensione pubblica, e l'assistenza sanitaria integrativa, che copre prestazioni ulteriori rispetto al Servizio sanitario nazionale. Si tratta di istituti interamente contrattuali, la cui misura economica va sempre verificata nelle tabelle e nei regolamenti dei fondi vigenti.

Previdenza complementare: come funziona

Il lavoratore del settore puo aderire al fondo pensione negoziale di riferimento, costituito dalle parti sociali. L'adesione attiva un meccanismo a tre fonti di alimentazione: il contributo del lavoratore, il contributo del datore di lavoro e l'eventuale conferimento del TFR. Il contributo datoriale, di norma, e dovuto solo se il lavoratore versa la propria quota: e una contribuzione di scopo, condizionata alla partecipazione attiva del dipendente.

La destinazione del TFR

Il trattamento di fine rapporto, disciplinato dall'art. 2120 c.c., puo essere mantenuto in azienda o destinato a previdenza complementare. In caso di silenzio del lavoratore opera il meccanismo del conferimento tacito: le quote di TFR maturande confluiscono al fondo negoziale individuato dal CCNL. La scelta e tendenzialmente irreversibile per il flusso futuro e incide sulla liquidita disponibile a fine rapporto.

Assistenza sanitaria integrativa

Il secondo pilastro del welfare e l'assistenza sanitaria integrativa, gestita da un fondo o ente bilaterale di settore. E finanziata, di regola, da un contributo a carico dell'azienda e garantisce ai lavoratori e talora ai familiari prestazioni non coperte o solo parzialmente coperte dal SSN: visite specialistiche, diagnostica, prestazioni odontoiatriche, ricoveri. Il perimetro delle coperture e fissato dal piano sanitario del fondo, che ne e la fonte.

Il regime fiscale e contributivo agevolato

I versamenti a previdenza complementare e ai fondi sanitari godono di un trattamento di favore: i contributi a previdenza complementare sono deducibili dal reddito entro il limite annuo di legge, mentre i contributi di assistenza sanitaria versati a enti aventi fine esclusivamente assistenziale non concorrono al reddito di lavoro dipendente entro la soglia prevista dall'art. 51 TUIR. Per importi e soglie aggiornati occorre fare riferimento alla normativa fiscale e alle circolari vigenti.

Obbligo contributivo e natura del contributo datoriale

Il contributo del datore ai fondi non costituisce retribuzione diretta ma adempimento di un'obbligazione contrattuale a destinazione vincolata. Il suo mancato versamento configura inadempimento e puo generare responsabilita risarcitoria verso il lavoratore, in particolare quando priva il dipendente di una posizione previdenziale o di una copertura sanitaria che gli sarebbe spettata. La misura del contributo e fissata dal CCNL e dai regolamenti del fondo.

Indicazioni operative

Per orientarsi correttamente conviene distinguere i due pilastri, verificare l'adesione e le aliquote nel CCNL tessile vigente e nei regolamenti dei fondi, e ricordare che il contributo datoriale alla previdenza complementare e tipicamente condizionato al versamento del lavoratore. Gli importi vanno sempre desunti dalle fonti contrattuali aggiornate, non da cifre presunte.

Domande frequenti

Il contributo del datore al fondo pensione e sempre dovuto?

Di norma no. Il contributo datoriale alla previdenza complementare e dovuto solo se il lavoratore versa a sua volta la propria quota di adesione, secondo le aliquote fissate dal CCNL e dal regolamento del fondo.

Cosa succede al mio TFR se non scelgo nulla?

In caso di silenzio opera il conferimento tacito: le quote di TFR maturande confluiscono al fondo pensione negoziale di settore individuato dal CCNL. La scelta riguarda i flussi futuri e va valutata con attenzione.

L'assistenza sanitaria integrativa sostituisce il SSN?

No. Integra il Servizio sanitario nazionale coprendo prestazioni ulteriori o solo parzialmente garantite, come visite specialistiche, diagnostica e odontoiatria, secondo il piano sanitario del fondo di settore.

I contributi al welfare sono tassati?

Godono di un regime agevolato: i contributi a previdenza complementare sono deducibili entro il limite annuo di legge e quelli ai fondi sanitari assistenziali non concorrono al reddito entro la soglia dell'art. 51 TUIR. Per le soglie aggiornate si rinvia alla normativa vigente.

Cosa rischia l'azienda che non versa i contributi al fondo?

Il mancato versamento e inadempimento contrattuale e puo dare luogo a responsabilita risarcitoria verso il lavoratore, soprattutto se lo priva di una posizione previdenziale o di una copertura sanitaria spettante.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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