Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- L’IRAP è dovuta da chi esercita abitualmente un’attività organizzata diretta alla produzione o scambio di beni e servizi
- Per professionisti e piccoli imprenditori il requisito chiave è l’autonoma organizzazione
- Chi lavora senza dipendenti stabili e con beni strumentali minimi può non essere soggetto a IRAP
- I contribuenti in regime forfettario sono esclusi per legge dall’IRAP
- Per le società e gli enti l’autonoma organizzazione è presunta: l’IRAP è sempre dovuta
- La verifica avviene caso per caso, esaminando beni strumentali e impiego di lavoro altrui
Chi è obbligato a versare l'IRAP
Una delle questioni pratiche più rilevanti dell’IRAP riguarda l’individuazione dei soggetti che sono effettivamente tenuti a pagarla. La legge istitutiva (D.Lgs. 446/1997) prevede come soggetti passivi le società di capitali e di persone, gli enti commerciali e non commerciali, le pubbliche amministrazioni, gli imprenditori individuali e gli esercenti arti e professioni. Tuttavia, per questi ultimi due gruppi non è sufficiente svolgere un’attività: è necessario che essa sia esercitata con la cosiddetta autonoma organizzazione.
Il concetto di autonoma organizzazione è diventato nel tempo uno dei temi centrali del contenzioso tributario in materia di IRAP. L’orientamento consolidato in giurisprudenza chiarisce che il lavoratore autonomo o il piccolo imprenditore che opera con i propri soli mezzi, senza avvalersi di dipendenti o collaboratori stabili e senza beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per svolgere la propria attività, non integra il presupposto dell’imposta e quindi non è soggetto a IRAP.
Il tema è particolarmente sentito da professionisti come medici, avvocati, ingegneri, consulenti e altri lavoratori autonomi che, pur svolgendo un’attività economica rilevante, la esercitano in forma sostanzialmente individuale e personale. Capire se sussiste o meno l’autonoma organizzazione è determinante non solo per il versamento dell’imposta, ma anche per l’obbligo di presentare la dichiarazione IRAP.
| Categoria di soggetto | Autonoma organizzazione richiesta? | IRAP dovuta? |
|---|---|---|
| Società di capitali (Srl, SpA, ecc.) | Presunta per legge | Sì, sempre |
| Società di persone (Snc, Sas, ecc.) | Presunta per legge | Sì, sempre |
| Enti commerciali e non commerciali | Presunta per legge | Sì, sempre |
| Pubbliche amministrazioni | Presunta per legge | Sì, sempre |
| Imprenditore individuale | Va verificata caso per caso | Solo se sussiste autonoma organizzazione |
| Esercente arte o professione | Va verificata caso per caso | Solo se sussiste autonoma organizzazione |
| Contribuente in regime forfettario | Irrilevante: escluso per legge | No, escluso per legge |
Esempio pratico
- Tizio è un ingegnere libero professionista che opera in forma individuale. Non ha dipendenti né collaboratori stabili, utilizza un computer e un software professionale di valore contenuto e si avvale occasionalmente di un commercialista per la contabilità. In questo quadro, secondo l’orientamento consolidato, Tizio non presenta i requisiti dell’autonoma organizzazione: i beni strumentali non eccedono il minimo indispensabile e non impiega in modo non occasionale lavoro altrui. Tizio non è soggetto a IRAP e non è tenuto a presentare la relativa dichiarazione. Se invece Tizio assumesse due collaboratori a tempo indeterminato e acquistasse attrezzature rilevanti, il quadro cambierebbe e occorrerebbe rivalutare la propria posizione.
Documenti necessari
- D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 — legge istitutiva dell’IRAP, artt. 2 e 3 (presupposto e soggetti passivi)
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) e successive modificazioni sul regime forfettario
- Circolari dell’Agenzia delle Entrate sull’autonoma organizzazione e sui criteri di esclusione da IRAP
- Orientamento consolidato della giurisprudenza tributaria sul requisito dell’autonoma organizzazione
- Istruzioni al modello IRAP (aggiornate annualmente) per i soggetti tenuti alla dichiarazione
Caso 1 — Professionista senza struttura organizzativa
Scenario. Caio è un avvocato che esercita la professione in forma individuale nel proprio studio. Non ha segreterie, non assume dipendenti e non si avvale di collaboratori in modo stabile. Utilizza un computer, una stampante e una banca dati giuridica online.
Come si applica. In questo scenario i beni strumentali impiegati sono quelli minimi indispensabili per lo svolgimento dell’attività professionale e non vi è impiego non occasionale di lavoro altrui. Secondo l’orientamento consolidato, Caio non integra il requisito dell’autonoma organizzazione. Non è quindi soggetto a IRAP e non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione IRAP. È opportuno documentare con attenzione questa situazione per poter dimostrare, in caso di verifica, l’assenza dei requisiti dell’autonoma organizzazione.
In pratica
- Verificare che i beni strumentali utilizzati non eccedano il minimo indispensabile per l’attività
- Accertarsi di non avere dipendenti o collaboratori impiegati in modo non occasionale e stabile
- Conservare documentazione che attesti la struttura individuale dello studio in caso di controllo
Caso 2 — Professionista con collaboratori e attrezzature rilevanti
Scenario. Tizio è un medico specialista che gestisce uno studio privato. Ha assunto una segretaria a tempo indeterminato, dispone di attrezzature diagnostiche di valore significativo e si avvale in modo stabile di un’altra figura sanitaria di supporto.
Come si applica. In questo caso la situazione è diversa: Tizio impiega lavoro altrui in modo non occasionale (la segretaria a tempo indeterminato e il collaboratore sanitario stabile) e dispone di beni strumentali che eccedono il minimo indispensabile. Entrambi i criteri che l’orientamento consolidato indica come rilevanti per l’autonoma organizzazione sono presenti. Tizio è soggetto a IRAP, deve calcolare la base imponibile secondo le regole specifiche per gli esercenti arti e professioni, applicare l’aliquota regionale vigente e presentare la dichiarazione IRAP con modello autonomo.
In pratica
- Calcolare la base imponibile IRAP secondo le regole per i professionisti (compensi meno spese specifiche ammesse)
- Verificare le eventuali deduzioni applicabili per il personale dipendente a tempo indeterminato
- Presentare la dichiarazione IRAP entro i termini e versare l’imposta con F24
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Cos'è esattamente l'autonoma organizzazione ai fini IRAP?
È il requisito che distingue il lavoratore autonomo soggetto a IRAP da quello che non lo è. Si intende una struttura organizzativa che eccede il minimo indispensabile, caratterizzata dall’impiego non occasionale di lavoro altrui (dipendenti, collaboratori stabili) o dall’utilizzo di beni strumentali di rilevanza superiore al minimo necessario per svolgere l’attività.
Un professionista senza dipendenti è sempre escluso dall'IRAP?
Non necessariamente. L’assenza di dipendenti è un elemento importante, ma la verifica è complessiva. Occorre valutare anche l’impiego di collaboratori stabili e la rilevanza dei beni strumentali utilizzati. La valutazione va fatta caso per caso.
I contribuenti in regime forfettario pagano l'IRAP?
No. I contribuenti che applicano il regime forfettario sono esclusi dall’IRAP per espressa previsione di legge, indipendentemente dalla presenza o meno di autonoma organizzazione.
Le società devono sempre pagare l'IRAP?
Sì. Per le società di capitali (Srl, SpA) e di persone (Snc, Sas), nonché per gli enti commerciali e non commerciali e per le PA, l’autonoma organizzazione si considera integrata per definizione. L’IRAP è sempre dovuta, salvo specifiche esenzioni di legge.
Come si dimostra di non avere autonoma organizzazione?
Occorre documentare la struttura effettiva dell’attività: assenza di dipendenti e collaboratori stabili, utilizzo di beni strumentali di valore contenuto e limitato al minimo indispensabile. In caso di verifica fiscale, è fondamentale avere prove concrete di questa situazione (dichiarazioni, inventario dei beni, contratti).
Se in un anno si assume un dipendente, si diventa soggetti IRAP anche per gli anni precedenti?
No. La verifica dell’autonoma organizzazione è riferita a ciascun periodo d’imposta. Se nei periodi precedenti non sussistevano i requisiti, l’IRAP non era dovuta per quegli anni. L’assunzione di un dipendente può determinare l’insorgenza dell’obbligo dall’anno in cui avviene.
Cosa succede se un professionista non presenta la dichiarazione IRAP pur essendo soggetto passivo?
L’omessa dichiarazione IRAP comporta l’applicazione di sanzioni amministrative, oltre agli interessi sul tributo non versato. È quindi fondamentale verificare correttamente la propria posizione e, in caso di dubbio, rivolgersi a un professionista abilitato.
Domande frequenti
Cos'è esattamente l'autonoma organizzazione ai fini IRAP?
È il requisito che distingue il lavoratore autonomo soggetto a IRAP da quello che non lo è. Si intende una struttura organizzativa che eccede il minimo indispensabile, caratterizzata dall'impiego non occasionale di lavoro altrui (dipendenti, collaboratori stabili) o dall'utilizzo di beni strumentali di rilevanza superiore al minimo necessario per svolgere l'attività.
Un professionista senza dipendenti è sempre escluso dall'IRAP?
Non necessariamente. L'assenza di dipendenti è un elemento importante, ma la verifica è complessiva. Occorre valutare anche l'impiego di collaboratori stabili e la rilevanza dei beni strumentali utilizzati. La valutazione va fatta caso per caso.
I contribuenti in regime forfettario pagano l'IRAP?
No. I contribuenti che applicano il regime forfettario sono esclusi dall'IRAP per espressa previsione di legge, indipendentemente dalla presenza o meno di autonoma organizzazione.
Le società devono sempre pagare l'IRAP?
Sì. Per le società di capitali (Srl, SpA) e di persone (Snc, Sas), nonché per gli enti commerciali e non commerciali e per le PA, l'autonoma organizzazione si considera integrata per definizione. L'IRAP è sempre dovuta, salvo specifiche esenzioni di legge.
Come si dimostra di non avere autonoma organizzazione?
Occorre documentare la struttura effettiva dell'attività: assenza di dipendenti e collaboratori stabili, utilizzo di beni strumentali di valore contenuto e limitato al minimo indispensabile. In caso di verifica fiscale, è fondamentale avere prove concrete di questa situazione (dichiarazioni, inventario dei beni, contratti).
Se in un anno si assume un dipendente, si diventa soggetti IRAP anche per gli anni precedenti?
No. La verifica dell'autonoma organizzazione è riferita a ciascun periodo d'imposta. Se nei periodi precedenti non sussistevano i requisiti, l'IRAP non era dovuta per quegli anni. L'assunzione di un dipendente può determinare l'insorgenza dell'obbligo dall'anno in cui avviene.
Cosa succede se un professionista non presenta la dichiarazione IRAP pur essendo soggetto passivo?
L'omessa dichiarazione IRAP comporta l'applicazione di sanzioni amministrative, oltre agli interessi sul tributo non versato. È quindi fondamentale verificare correttamente la propria posizione e, in caso di dubbio, rivolgersi a un professionista abilitato.
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