Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

Profilo LinkedIn ›

I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 317 Codice Penale: Concussione

    Articolo 317 Codice Penale: Concussione

    Art. 317 c.p. – Concussione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni.

  • Articolo 317-bis Codice Penale: Pene accessorie

    Articolo 317-bis Codice Penale: Pene accessorie

    Art. 317-bis c.p. – Pene accessorie

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    La condanna per i reati di cui agli articoli 314, 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, primo comma, 320, 321, 322, 322-bis e 346-bis importa l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’incapacità in perpetuo di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio. Nondimeno, se viene inflitta la reclusione per un tempo non superiore a due anni o se ricorre la circostanza attenuante prevista dall’articolo 323-bis, primo comma, la condanna importa l’interdizione e il divieto temporanei, per una durata non inferiore a cinque anni né superiore a sette anni.

    Quando ricorre la circostanza attenuante prevista dall’articolo 323-bis, secondo comma, la condanna per i delitti ivi previsti importa le sanzioni accessorie di cui al primo comma del presente articolo per una durata non inferiore a un anno né superiore a cinque anni .

  • Art. 318 c.p.: Corruzione per l’esercizio della funzione.

    Art. 318 c.p.: Corruzione per l’esercizio della funzione.

    Art. 318 c.p. – Corruzione per l’esercizio della funzione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da tre a otto anni .

  • Art. 319 c.p.: Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio

    Art. 319 c.p.: Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio

    Art. 319 c.p. – Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei a dieci anni.

  • Art. 319-quater c.p.: Induzione indebita a dare o promettere utilità

    Art. 319-quater c.p.: Induzione indebita a dare o promettere utilità

    Art. 319-quater c.p. – Induzione indebita a dare o promettere utilità

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità è punito con la reclusione da sei anni a dieci anni e sei mesi.

    Nei casi previsti dal primo comma, chi dà o promette denaro o altra utilità è punito con la reclusione fino a tre anni ovvero con la reclusione fino a quattro anni quando il fatto offende gli interessi finanziari dell’Unione europea e il danno o il profitto sono superiori a euro 100.000 .

  • Art. 320 c.p.: Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio

    Art. 320 c.p.: Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio

    Art. 320 c.p. – Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Le disposizioni degli articoli 318 e 319 si applicano anche all’incaricato di un pubblico servizio.

    In ogni caso, le pene sono ridotte in misura non superiore ad un terzo.

  • Art. 311 c.p.: Circostanza diminuente: lieve entità del fatto

    Art. 311 c.p.: Circostanza diminuente: lieve entità del fatto

    Art. 311 c.p. – Circostanza diminuente: lieve entità del fatto

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Le pene comminate pei delitti preveduti da questo titolo sono diminuite quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità.

  • Art. 312 c.p.: Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato

    Art. 312 c.p.: Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato

    Art. 312 c.p. – Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il giudice ordina l’espulsione dello straniero ovvero l’allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell’Unione europea, oltre che nei casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero o il cittadino appartenente ad uno Stato membro dell’Unione europea sia condannato ad una pena restrittiva della libertà personale per taluno dei delitti preveduti da questo titolo. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 15 LUGLIO 2009, N. 94 .

    Il trasgressore dell’ordine di espulsione od allontanamento pronunciato dal giudice è punito con la reclusione da uno a quattro anni. In tal caso è obbligatorio l’arresto dell’autore del fatto, anche fuori dei casi di flagranza, e si procede con rito direttissimo.

  • Art. 314 Codice Penale: Peculato

    Art. 314 Codice Penale: Peculato

    Art. 314 c.p. – Peculato

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro anni a dieci anni e sei mesi.

    Si applica la pena della reclusione da sei mesi a tre anni quando il colpevole ha agisto al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l’uso momentaneo, è stata immediatamente restituita.

  • Art. 315 Codice Penale: Abrogato

    Art. 315 Codice Penale: Abrogato

    Art. 315 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 26 aprile 1990, n. 86. Fonte: Normattiva.

  • Art. 316 c.p.: Peculato mediante profitto dell’errore altrui

    Art. 316 c.p.: Peculato mediante profitto dell’errore altrui

    Art. 316 c.p. – Peculato mediante profitto dell’errore altrui

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servzio, il quale, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, giovandosi dell’errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

    La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni quando il fatto offende gli interessi finanziari dell’Unione europea e il danno o il profitto sono superiori a euro 100.000.

  • Articolo 316-bis Codice Penale: Malversazione a danno dello Stato

    Articolo 316-bis Codice Penale: Malversazione a danno dello Stato

    Art. 316-bis c.p. – Malversazione (di erogazioni pubbliche

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    ).

    Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità europee contributi, sovvenzioni , finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, destinati alla realizzazione di una o più finalità, non li destina alle finalità previste , è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.