Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 296 c.p.: Offesa alla libertà dei Capi di Stati esteri

    Art. 296 c.p.: Offesa alla libertà dei Capi di Stati esteri

    Art. 296 c.p. – Offesa alla libertà dei Capi di Stati esteri

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque nel territorio dello Stato, fuori dei casi preveduti dall’articolo precedente, attenta alla libertà del Capo di uno Stato estero è punito con la reclusione da tre a dieci anni.

  • Art. 297 c.p. – Offesa all’onore dei Capi di Stati esteri (abrogato)

    Art. 297 c.p. – Offesa all’onore dei Capi di Stati esteri (abrogato)

    Art. 297 c.p. – Offesa all’onore dei Capi di Stati esteri

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 25 giugno 1999, n. 205. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Chiunque nel territorio dello Stato offende l’onore o il prestigio del Capo di uno Stato estero è punito con la reclusione da uno a tre anni

  • Art. 298 c.p. – Offese contro i rappresentanti di Stati esteri (abrogato)

    Art. 298 c.p. – Offese contro i rappresentanti di Stati esteri (abrogato)

    Art. 298 c.p. – Offese contro i rappresentanti di Stati esteri

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 25 giugno 1999, n. 205. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    [Le disposizioni dei tre articoli precedenti si applicano anche se i fatti, ivi preveduti, sono commessi contro rappresentanti di Stati esteri, accreditati presso il Governo della Repubblica, in qualità di Capi di missione diplomatica, a causa o nell’esercizio delle loro funzioni]

  • Art. 299 c.p.: Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero

    Art. 299 c.p.: Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero

    Art. 299 c.p. Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Chiunque nel territorio dello Stato vilipende, con espressioni ingiuriose, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con l’ammenda da euro 100 a euro 1.000.

  • Articolo 301 Codice Penale: Concorso di reati

    Articolo 301 Codice Penale: Concorso di reati

    Art. 301 c.p. Concorso di reati

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Quando l’offesa alla vita, alla incolumità, alla libertà o all’onore, indicata negli articoli 276, 277, 278, 295, 296, 297 e 298, è considerata dalla legge come reato anche in base a disposizioni diverse da quelle contenute nei capi precedenti, si applicano le disposizioni che stabiliscono la pena più grave.

    Nondimeno, nei casi in cui debbono essere applicate, disposizioni diverse da quelle contenute nei capi precedenti, le pene sono aumentate da un terzo alla metà.

    Quando l’offesa alla vita, alla incolumità, alla libertà o all’onore è considerata dalla legge come elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato, questo cessa dal costituire un reato complesso, e il colpevole soggiace a pene distinte, secondo le norme sul concorso dei reati, applicandosi, per le dette offese, le disposizioni contenute nei capi precedenti.

  • Art. 302 c.p.: Istigazione a commettere alcuno dei delitti preveduti dai capi primo e secondo

    Art. 302 c.p.: Istigazione a commettere alcuno dei delitti preveduti dai capi primo e secondo

    Art. 302 c.p. – Istigazione a commettere alcuno dei delitti preveduti dai capi primo e secondo

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque istiga taluno a commettere uno dei delitti, non colposi, preveduti dai capi primo e secondo di questo titolo, per i quali la legge stabilisce la pena di morte o l’ergastolo o la reclusione, è punito, se la istigazione non è accolta, ovvero se l’istigazione è accolta ma il delitto non è commesso, con la reclusione da uno a otto anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici.

    Tuttavia, la pena da applicare è sempre inferiore alla metà della pena stabilita per il delitto al quale si riferisce la istigazione.

  • Art. 303 c.p. – Pubblica istigazione e apologia (abrogato)

    Art. 303 c.p. – Pubblica istigazione e apologia (abrogato)

    Art. 303 c.p. – Pubblica istigazione e apologia

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 25 giugno 1999, n. 205. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più fra i delitti indicati nell’ è punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da tre a dodici anni.

    La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o più fra i delitti indicati nell’

  • Art. 307 c.p.: Assistenza ai partecipi di cospirazione o di banda armata

    Art. 307 c.p.: Assistenza ai partecipi di cospirazione o di banda armata

    Art. 307 c.p. – Assistenza ai partecipi di cospirazione o di banda armata

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, dà rifugio o fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano all’associazione o alla banda indicate nei due articoli precedenti, è punito con la reclusione fino a due anni.

    La pena è aumentata se l’assistenza è prestata continuatamente.

    Non è punibile chi commette il fatto in favore di un prossimo congiunto.

    Agli effetti della legge penale, s’intendono per prossimi congiunti gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti: nondimeno, nella denominazione di prossimi congiunti, non si comprendono gli affini, allorché sia morto il coniuge e non vi sia prole.

  • Articolo 308 Codice Penale: Cospirazione: casi di non punibilità

    Articolo 308 Codice Penale: Cospirazione: casi di non punibilità

    Art. 308 c.p. Cospirazione: casi di non punibilità

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Nei casi preveduti dagli articoli 304, 305 e 307 non sono punibili coloro i quali, prima che sia commesso il delitto per cui l’accordo è intervenuto o l’associazione è costituita, e anteriormente all’arresto, ovvero al procedimento:

    :1) disciolgono o, comunque, determinano lo scioglimento dell’associazione;

    :2) non essendo promotori o capi, recedono dall’accordo o dall’associazione.

    Non sono parimenti punibili coloro i quali impediscono comunque che sia compiuta l’esecuzione del delitto per cui l’accordo è intervenuto o l’associazione è stata costituita.

  • Articolo 309 Codice Penale: Banda armata: casi di non punibilità

    Articolo 309 Codice Penale: Banda armata: casi di non punibilità

    Art. 309 c.p. Banda armata: casi di non punibilità

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Nei casi preveduti dagli articoli 306 e 307, non sono punibili coloro i quali, prima che sia commesso il delitto per cui la banda armata venne formata, e prima dell’ingiunzione dell’autorità o della forza pubblica, o immediatamente dopo tale ingiunzione:

    :1) disciolgono o, comunque, determinano lo scioglimento della banda;

    :2) non essendo promotori o capi della banda, si ritirano dalla banda stessa, ovvero si arrendono, senza opporre resistenza e consegnando o abbandonando le armi.

    Non sono parimenti punibili coloro i quali impediscono comunque che sia compiuta l’esecuzione del delitto per cui la banda è stata formata.

  • Articolo 310 Codice Penale: Tempo di guerra

    Articolo 310 Codice Penale: Tempo di guerra

    Art. 310 c.p. Tempo di guerra

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Agli effetti della legge penale, nella denominazione di “tempo di guerra” è compreso anche il periodo di imminente pericolo di guerra quando questa sia seguita.

  • Art. 294 c.p.: Attentati contro i diritti politici del cittadino

    Art. 294 c.p.: Attentati contro i diritti politici del cittadino

    Art. 294 c.p. – Attentati contro i diritti politici del cittadino

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque con violenza, minaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l’esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

    La pena è della reclusione da due a sei anni se l’inganno è posto in essere mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale .

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