Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 295 Codice Penale: Attentato contro i Capi di Stati esteri

    Articolo 295 Codice Penale: Attentato contro i Capi di Stati esteri

    Art. 295 c.p. – Attentato contro i Capi di Stati esteri

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque nel territorio dello Stato attenta alla vita, alla incolumità o alla libertà personale del Capo di uno Stato estero è punito, nel caso di attentato alla vita, con la reclusione non inferiore a venti anni e, negli altri casi, con la reclusione non inferiore a quindici anni. Se dal fatto è derivata la morte del Capo dello Stato estero, il colpevole è punito con la morte, nel caso di attentato alla vita; negli altri casi è punito con l’ergastolo.96a

  • Art. 277 c.p.: Offesa alla libertà del Presidente della Repubblica

    Art. 277 c.p.: Offesa alla libertà del Presidente della Repubblica

    Art. 277 c.p. Offesa alla libertà del Presidente della Repubblica

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo precedente, attenta alla libertà del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da cinque a quindici anni (1).

  • Art. 278 c.p.: Offesa all’onore o al prestigio del Presidente

    Art. 278 c.p.: Offesa all’onore o al prestigio del Presidente

    Art. 278 c.p. – Offese all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica, è punito con la reclusione da uno a cinque anni .

  • Art. 279 c.p. – Lesa prerogativa della irresponsabilità del Presidente della Repubblica (abrogato)

    Art. 279 c.p. – Lesa prerogativa della irresponsabilità del Presidente della Repubblica (abrogato)

    Art. 279 c.p. – Lesa prerogativa della irresponsabilità del Presidente della Repubblica

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 24 febbraio 2006, n. 85. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    [Chiunque pubblicamente, fa risalire al Presidente della Repubblica il biasimo o la responsabilità degli atti del Governo, è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire mille a diecimila]

  • Art. 280 c.p.: Attentato per finalità terroristiche o di eversione

    Art. 280 c.p.: Attentato per finalità terroristiche o di eversione

    Art. 280 c.p. – Attentato per finalità terroristiche o di eversione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Attentato per finalità terroristiche o di eversione.

    Chiunque, per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico attenta alla vita od alla incolumità di una persona, è punito, nel primo caso, con la reclusione non inferiore ad anni venti e, nel secondo caso, con la reclusione non inferiore ad anni sei.

    Se dall’attentato alla incolumità di una persona deriva una lesione gravissima, si applica la pena della reclusione non inferiore ad anni diciotto; se ne deriva una lesione grave, si applica la pena della reclusione non inferiore ad anni dodici.

    Se i fatti previsti nei commi precedenti sono rivolti contro persone che esercitano funzioni, giudiziarie o penitenziarie ovvero di sicurezza pubblica nell’esercizio o a causa delle loro funzioni, le pene sono aumentate di un terzo.

    Se dai fatti di cui ai commi precedenti deriva la morte della persona si applicano, nel caso di attentato alla vita, l’ergastolo e, nel caso di attentato alla incolumità, la reclusione di anni trenta.

    Le circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 114, concorrenti con le aggravanti di cui al secondo e al quarto comma, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità di pena risultante dall’aumento conseguente alle predette aggravanti .

  • Articolo 281 Codice Penale: Offesa alla libertà del Capo del Governo

    Articolo 281 Codice Penale: Offesa alla libertà del Capo del Governo

    Art. 281 c.p.

    Articolo abrogato dal D.Lgs. Luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 282 Codice Penale: Offesa all’onore del Capo del Governo

    Articolo 282 Codice Penale: Offesa all’onore del Capo del Governo

    Art. 282 c.p.

    Articolo abrogato dal D.Lgs. Luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288. Fonte: Normattiva.

  • Art. 283 c.p.: Attentato contro la costituzione dello Stato

    Art. 283 c.p.: Attentato contro la costituzione dello Stato

    Art. 283 c.p. – Attentato contro la Costituzione dello Stato

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di Governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni .

  • Art. 272 c.p. – Propaganda ed apologia sovversiva o antinazionale (abrogato)

    Art. 272 c.p. – Propaganda ed apologia sovversiva o antinazionale (abrogato)

    Art. 272 c.p. – Propaganda ed apologia sovversiva o antinazionale

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 24 febbraio 2006, n. 85. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Chiunque nel territorio dello Stato fa propaganda per la instaurazione violenta della dittatura di una classe sociale sulle altre, o per la soppressione violenta di una classe sociale o, comunque, per il sovvertimento violento degli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato, ovvero fa propaganda per la distruzione di ogni ordinamento politico e giuridico della società, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

    Se la propaganda è fatta per distruggere o deprimere il sentimento nazionale, la pena è della reclusione da sei mesi a due anni.

    Alle stesse pene soggiace chi fa apologia dei fatti preveduti dalle disposizioni precedenti

  • Art. 273 c.p.: Illecita costituzione di associazioni aventi carattere internazionale

    Art. 273 c.p.: Illecita costituzione di associazioni aventi carattere internazionale

    Art. 273 c.p. – Illecita costituzione di associazioni aventi carattere internazionale

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque senza autorizzazione del Governo promuove, costituisce, organizza o dirige nel territorio dello Stato associazioni, enti o istituti di carattere internazionale, o sezioni di essi, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire un milione a quattro milioni.

    Se l’autorizzazione è stata ottenuta per effetto di dichiarazioni false o reticenti, la pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa non inferiore a lire due milioni.

  • Art. 274 c.p.: Illecita partecipazione ad associazioni aventi carattere internazionale

    Art. 274 c.p.: Illecita partecipazione ad associazioni aventi carattere internazionale

    Art. 274 c.p. – Illecita partecipazione ad associazioni aventi carattere internazionale

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque partecipa nel territorio dello Stato ad associazioni, enti o istituti, o sezioni di essi, di carattere internazionale, per i quali non sia stata conceduta l’autorizzazione del Governo, è punito con la multa da lire mille a diecimila.

    La stessa pena si applica al cittadino, residente nel territorio dello Stato, che senza l’autorizzazione del Governo partecipa ad associazioni, enti o istituti di carattere internazionale, che abbiano sede all’estero.

  • Art. 275 c.p. – Accettazione di onorificenze o utilità da uno Stato nemico (abrogato)

    Art. 275 c.p. – Accettazione di onorificenze o utilità da uno Stato nemico (abrogato)

    Art. 275 c.p. – Accettazione di onorificenze o utilità da uno Stato nemico

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 25 giugno 1999, n. 205. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Il cittadino, che, da uno Stato in guerra con lo Stato italiano, accetta gradi o dignità accademiche, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, pensioni o altre utilità, inerenti ai predetti gradi, dignità, titoli, decorazioni o onorificenze, è punito con la reclusione fino a un anno

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