Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 709 Codice della Navigazione – Ostacoli alla navigazione
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Costituiscono ostacolo alla navigazione aerea le costruzioni, le piantagioni arboree, i rilievi orografici ed in genere le opere che , anche in virtù delle loro destinazioni d'uso, interferiscono con le superfici di rispetto, come definite dall'ENAC con proprio regolamento. La costituzione di ostacoli fissi o mobili alla navigazione aerea è subordinata all'autorizzazione dell'ENAC, previo coordinamento, ove necessario, con il Ministero della difesa.
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Ratio e ambito applicativo
L'articolo 709 del Codice della navigazione definisce la nozione di «ostacolo alla navigazione aerea» e assoggetta la costituzione di ostacoli - fissi o mobili - all'autorizzazione dell'ENAC. La norma si colloca nel sistema di tutela degli spazi aerei pericostali agli aeroporti delineato dagli artt. 707 e seguenti, e ne costituisce il necessario complemento operativo: mentre l'art. 707 stabilisce il procedimento per l'individuazione delle zone vincolate, l'art. 709 disciplina nel merito cosa costituisce un ostacolo e come esso possa essere legalmente costituito. La ratio è quella di prevenire la creazione di situazioni di pericolo per le operazioni di decollo e atterraggio, che richiedono spazi liberi da ostacoli secondo geometrie e quote definite con precisione dalle norme tecniche aeronautiche internazionali.
Definizione di ostacolo e rilevanza della destinazione d'uso
La nozione di ostacolo è definita in relazione all'interferenza con le «superfici di rispetto» stabilite dall'ENAC con proprio regolamento. Il rinvio alle superfici di rispetto - che nell'Annesso XIV ICAO corrispondono alle obstacle limitation surfaces - significa che un'opera diviene ostacolo non semplicemente per la sua altezza assoluta, ma per il superamento delle quote definite da superfici tridimensionali variabili in funzione della distanza dall'aeroporto e della tipologia di operazione (avvicinamento di precisione, avvicinamento non di precisione, superficie orizzontale interna, conica, ecc.). Particolarmente rilevante è l'inciso «anche in virtù delle loro destinazioni d'uso»: esso estende la qualificazione di ostacolo anche a opere che, pur non superando fisicamente le superfici di rispetto, creano comunque interferenze funzionali con la navigazione (ad esempio, specchi d'acqua che possono disorientare visivamente i piloti, impianti fotovoltaici che generano riflessi abbaglianti, strutture che producono turbolenze aerodinamiche). Questa lettura estensiva è coerente con la finalità di sicurezza sottesa alla norma e con la complessità tecnologica delle moderne operazioni aeronautiche.
Il regime autorizzativo
Il secondo comma subordina la costituzione di ostacoli fissi o mobili all'autorizzazione dell'ENAC. Il regime autorizzativo preventivo è la forma più intensa di controllo amministrativo: a differenza della semplice notifica o della segnalazione certificata di inizio attività, l'autorizzazione richiede un esame positivo da parte dell'autorità competente prima che l'attività possa avere inizio. L'autorizzazione ENAC è adottata all'esito di una valutazione tecnica che verifica la compatibilità dell'opera con le superfici di rispetto e, più in generale, con la sicurezza della navigazione. In caso di aeroporti con funzioni anche militari, l'ENAC deve coordinare il rilascio dell'autorizzazione con il Ministero della difesa: tale coordinamento riflette la coesistenza, su certi scali, di traffico civile e militare, con la conseguente necessità di un'istruttoria che tenga conto di entrambi i profili. L'assenza di autorizzazione ENAC determina l'illegittimità dell'opera e può comportare l'applicazione dell'art. 714 (abbattimento degli ostacoli) nonché le sanzioni amministrative previste dalla normativa di settore.
Ostacoli mobili e profili pratici
La menzione degli ostacoli «mobili» accanto a quelli fissi merita attenzione: essa ricomprende, tra l'altro, le gru edili, i palloni aerostatici, le turbine eoliche temporanee e qualsiasi altro manufatto la cui presenza nello spazio aereo sia temporanea ma ricorrente. Per questi ostacoli, l'autorizzazione ENAC è parimenti necessaria e deve indicare le condizioni operative (altezze massime, orari di utilizzo, segnalazioni luminose o radar). Il coordinamento con il Ministero della difesa assume particolare rilievo per le gru e le strutture temporanee di grandi dimensioni nelle vicinanze di aeroporti militari o a uso misto, dove la riduzione delle aree di rispetto può avere implicazioni sulla sicurezza delle operazioni tattiche.
Raccordo con gli articoli 712 e 714
L'art. 709 si coordina con gli articoli 712 e 714: il primo disciplina il collocamento di segnali di avvertimento sugli ostacoli esistenti che richiedono maggiore visibilità; il secondo prevede l'abbattimento degli ostacoli non compatibili con la sicurezza aeronautica. Il sistema delineato dal codice è quindi articolato su tre livelli: prevenzione (autorizzazione preventiva ex art. 709), mitigazione (segnalazione degli ostacoli ex art. 712) e rimozione (abbattimento ex art. 714). La coerenza del sistema è assicurata dalla comune radice regolamentare nelle superfici di rispetto ENAC, che fungono da parametro tecnico uniforme per tutte e tre le disposizioni.
Casi pratici
Caso 1: Gru edile in zona aeroportuale senza autorizzazione ENAC
Tizio, imprenditore edile, installa una gru alta quarantadue metri su un cantiere situato nelle vicinanze dell'aeroporto, senza richiedere la preventiva autorizzazione dell'ENAC. La gru supera le superfici di rispetto degli ostacoli indicate nelle mappe aeronautiche: l'ENAC ordina la riduzione immediata dell'altezza operativa della gru e avvia il procedimento sanzionatorio per la costituzione di un ostacolo non autorizzato.
Caso 2: Impianto fotovoltaico con riflessi abbaglanti
Caio installa un impianto fotovoltaico su un capannone agricolo in prossimità dell'aeroporto: pur non superando fisicamente le superfici di rispetto, i pannelli generano riflessi che disturbano visivamente i piloti in fase di avvicinamento finale. L'ENAC, richiamando il profilo della «destinazione d'uso», qualifica l'impianto come ostacolo funzionale e impone a Caio di intervenire con una schermatura anti-riflesso o, in alternativa, di chiedere la regolarizzazione dell'impianto tramite apposita autorizzazione.
Caso 3: Piantumazione arborea che supera le superfici di rispetto
Sempronio acquista un terreno agricolo in zona limitrofa a un aeroporto e vi pianta una filare di pioppi cipressini destinati a crescere fino a venticinque metri. L'ENAC accerta che, a piena maturazione, gli alberi supereranno le quote ammesse dalle superfici di rispetto: poiché la piantumazione non era stata preventivamente autorizzata, Sempronio è diffidato a richiedere l'autorizzazione e, nelle more, a limitare l'altezza degli alberi con potature periodiche.
Domande frequenti
Cosa si intende per ostacolo alla navigazione aerea nel Codice della navigazione?
Costituiscono ostacolo le costruzioni, le piantagioni arboree, i rilievi orografici e in genere le opere che interferiscono con le superfici di rispetto definite dall'ENAC con proprio regolamento, anche in ragione della loro destinazione d'uso. La valutazione non riguarda solo l'altezza fisica ma anche le interferenze funzionali.
È necessaria l'autorizzazione ENAC per costruire nelle vicinanze di un aeroporto?
Sì, se l'opera costituisce o può costituire un ostacolo alla navigazione aerea. L'art. 709 subordina la costituzione di ostacoli fissi o mobili all'autorizzazione preventiva dell'ENAC, previo coordinamento con il Ministero della difesa ove necessario.
Chi stabilisce le superfici di rispetto degli ostacoli aeroportuali?
L'ENAC le stabilisce con proprio regolamento, in conformità agli standard tecnici internazionali contenuti nell'Annesso XIV ICAO (Convenzione di Chicago 1944). Le superfici di rispetto sono geometrie tridimensionali che variano in funzione della tipologia di operazione e della distanza dall'aeroporto.
Gli ostacoli mobili (come le gru da cantiere) richiedono l'autorizzazione ENAC?
Sì. Il secondo comma dell'art. 709 si riferisce sia agli ostacoli fissi sia a quelli mobili. Le gru edili, i palloni aerostatici e strutture temporanee di grandi dimensioni nelle vicinanze degli aeroporti devono essere preventivamente autorizzati dall'ENAC.
Cosa succede se si costituisce un ostacolo senza autorizzazione ENAC?
L'ENAC può ordinare l'abbattimento o la rimozione dell'ostacolo ai sensi dell'art. 714, con oneri a carico del proprietario. Sono inoltre applicabili le sanzioni amministrative previste dalla normativa aeronautica di settore.