Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 117 Codice del Consumo: Prodotto difettoso

    Articolo 117 Codice del Consumo: Prodotto difettoso

    Art. 117 Cod. Consumo – Prodotto difettoso

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze, tra cui:

    **a) il modo in cui il prodotto è stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite;

    **b) l’uso al quale il prodotto può essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in relazione ad esso, si possono ragionevolmente prevedere;

    **c) il tempo in cui il prodotto è stato messo in circolazione.

    *2. Un prodotto non può essere considerato difettoso per il solo fatto che un prodotto più perfezionato sia stato in qualunque tempo messo in commercio.

    *3. Un prodotto è difettoso se non offre la sicurezza offerta normalmente dagli altri esemplari della medesima serie.

  • Articolo 115 Codice del Consumo: Prodotto

    Articolo 115 Codice del Consumo: Prodotto

    Art. 115 Cod. Consumo – Prodotto e produttore

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Prodotto, ai fini del presente titolo, è ogni bene mobile, anche se incorporato in altro bene mobile o immobile.

    *2. Si considera prodotto anche l’elettricità.

    *2-bis. Produttore, ai fini del presente titolo, è il fabbricante del prodotto finito o di una sua componente, il produttore della materia prima, nonché, per i prodotti agricoli del suolo e per quelli dell’allevamento, della pesca e della caccia, rispettivamente l’agricoltore, l’allevatore, il pescatore ed il cacciatore.

  • Articolo 114 Codice del Consumo: Responsabilità del produttore

    Articolo 114 Codice del Consumo: Responsabilità del produttore

    Art. 114 Cod. Consumo – Responsabilità del produttore

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Il produttore è responsabile del danno cagionato da difetti del suo prodotto.

  • Art. 113 Codice del Consumo: Rinvio

    Art. 113 Codice del Consumo: Rinvio

    Art. 113 Cod. Consumo – Rinvio

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Sono fatte salve tutte le disposizioni del regolamento nonché le ulteriori specifiche norme di settore che, con riferimento a particolari categorie merceologiche, obbligano a specifici standard di sicurezza.

    1-bis. È consentita la messa a disposizione dei prodotti rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, e a essa conformi, immessi sul mercato anteriormente al 13 dicembre 2024.

    2. Sono fatte salve le disposizioni regionali che disciplinano i controlli di competenza.

  • Articolo 111 Codice del Consumo: Responsabilità del produttore

    Articolo 111 Codice del Consumo: Responsabilità del produttore

    Art. 111 Cod. Consumo – Responsabilità del produttore

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Sono fatte salve le disposizioni di cui al titolo secondo in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi.

  • Articolo 101 Codice del Consumo: Norma di rinvio

    Articolo 101 Codice del Consumo: Norma di rinvio

    Art. 101 Cod. Consumo – Norma di rinvio

    In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

    *1. Lo Stato e le regioni, nell’ambito delle rispettive competenze, garantiscono i diritti degli utenti dei servizi pubblici attraverso la concreta e corretta attuazione dei principi e dei criteri previsti della normativa vigente in materia.

    *2. Il rapporto di utenza deve svolgersi nel rispetto di standard di qualità predeterminati e adeguatamente resi pubblici.

    *3. Agli utenti è garantita, attraverso forme rappresentative, la partecipazione alle procedure di definizione e di valutazione degli standard di qualità previsti dalle leggi.

    *4. La legge stabilisce per determinati enti erogatori di servizi pubblici l’obbligo di adottare, attraverso specifici meccanismi di attuazione diversificati in relazione ai settori, apposite carte dei servizi.

  • Articolo 99 Codice del Consumo: Assicurazione

    Articolo 99 Codice del Consumo: Assicurazione

    Art. 99 Cod. Consumo – Assicurazione

    D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dall’art. 3, comma 1, lett. m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (GU n. 129 del 6 giugno 2011, S.O. n. 139), con effetto dal 21 giugno 2011, data di entrata in vigore del decreto. I pacchetti turistici sono ora disciplinati dagli artt. 32 e seguenti del Codice del turismo (Allegato 1 al D.Lgs. 79/2011). Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    1. L’organizzatore e il venditore devono essere coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso il consumatore per il risarcimento dei danni di cui agli articoli 94 e 95.

    2. È fatta salva la facoltà di stipulare polizze assicurative di assistenza al turista.

  • Art. 98 Codice del Consumo: Reclamo

    Art. 98 Codice del Consumo: Reclamo

    Art. 98 Cod. Consumo – Reclamo

    D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dall’art. 3, comma 1, lett. m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (GU n. 129 del 6 giugno 2011, S.O. n. 139), con effetto dal 21 giugno 2011, data di entrata in vigore del decreto. I pacchetti turistici sono ora disciplinati dagli artt. 32 e seguenti del Codice del turismo (Allegato 1 al D.Lgs. 79/2011). Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    1. Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata dal consumatore senza ritardo affinché’ l’organizzatore, il suo rappresentante locale o l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio.

    2. Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro nel luogo di partenza.

  • Articolo 96 Codice del Consumo: Esonero di responsabilità

    Articolo 96 Codice del Consumo: Esonero di responsabilità

    Art. 96 Cod. Consumo – Esonero di responsabilità

    D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dall’art. 3, comma 1, lett. m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (GU n. 129 del 6 giugno 2011, S.O. n. 139), con effetto dal 21 giugno 2011, data di entrata in vigore del decreto. I pacchetti turistici sono ora disciplinati dagli artt. 32 e seguenti del Codice del turismo (Allegato 1 al D.Lgs. 79/2011). Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    1. L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di cui agli articoli 94 e 95, quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito o di forza maggiore.

    2. L’organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui l’inesatto adempimento del contratto sia a questo ultimo imputabile.

  • Articolo 93 Codice del Consumo: Mancato o inesatto adempimento

    Articolo 93 Codice del Consumo: Mancato o inesatto adempimento

    Art. 93 Cod. Consumo – Mancato o inesatto adempimento

    D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dall’art. 3, comma 1, lett. m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (GU n. 129 del 6 giugno 2011, S.O. n. 139), con effetto dal 21 giugno 2011, data di entrata in vigore del decreto. I pacchetti turistici sono ora disciplinati dagli artt. 32 e seguenti del Codice del turismo (Allegato 1 al D.Lgs. 79/2011). Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    1. Fermi restando gli obblighi previsti dall’articolo precedente, in caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro non imputabile.

    2. L’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti.

  • Art. 92 Cod.Cons.: Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio

    Art. 92 Cod.Cons.: Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio

    Art. 92 Cod. Consumo – Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio

    D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dall’art. 3, comma 1, lett. m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (GU n. 129 del 6 giugno 2011, S.O. n. 139), con effetto dal 21 giugno 2011, data di entrata in vigore del decreto. I pacchetti turistici sono ora disciplinati dagli artt. 32 e seguenti del Codice del turismo (Allegato 1 al D.Lgs. 79/2011). Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli articoli 90 e 91, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha diritto di usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo, oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione, la somma di danaro già corrisposta.

    2. Nei casi previsti dal comma 1 il consumatore ha diritto ad essere risarcito di ogni ulteriore danno dipendente dalla mancata esecuzione del contratto.

    3. Il comma 2 non si applica quando la cancellazione del pacchetto turistico dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti eventualmente richiesto ed il consumatore sia stato informato in forma scritta almeno venti giorni prima della data prevista per la partenza, oppure da causa di forza maggiore, escluso in ogni caso l’eccesso di prenotazioni.

  • Articolo 90 Codice del Consumo: Revisione del prezzo (abrogato)

    Articolo 90 Codice del Consumo: Revisione del prezzo (abrogato)

    Art. 90 Cod. Consumo – Revisione del prezzo

    D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dall’art. 3, comma 1, lett. m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (GU n. 129 del 6 giugno 2011, S.O. n. 139), che ha abrogato gli articoli da 82 a 100 del Codice del consumo con effetto dal 21 giugno 2011, data di entrata in vigore del decreto. La revisione del prezzo dei pacchetti turistici è oggi regolata dall’art. 39 del Codice del turismo (Allegato 1 al D.Lgs. 79/2011), nel Capo I del Titolo VI «Contratti del turismo organizzato», sostituito dal D.Lgs. 21 maggio 2018, n. 62 (in vigore dal 1° luglio 2018). Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    *1. La revisione del prezzo forfetario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalità di calcolo, in conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato. I costi devono essere adeguatamente documentati dal venditore.

    *2. La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al dieci per cento del prezzo nel suo originario ammontare.

    *3. Quando l’aumento del prezzo supera la percentuale di cui al comma 2, l’acquirente può recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già versate alla controparte.

    *4. Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei venti giorni che precedono la partenza.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.