Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 88 Codice del Consumo: Opuscolo informativo

    Articolo 88 Codice del Consumo: Opuscolo informativo

    Art. 88 Cod. Consumo – Opuscolo informativo

    D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dall’art. 3, comma 1, lett. m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (GU n. 129 del 6 giugno 2011, S.O. n. 139), con effetto dal 21 giugno 2011, data di entrata in vigore del decreto. I pacchetti turistici sono ora disciplinati dagli artt. 32 e seguenti del Codice del turismo (Allegato 1 al D.Lgs. 79/2011). Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    1. L’opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo chiaro e preciso:

    a) la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato;

    b) la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio, l’ubicazione, la categoria o il livello e le caratteristiche principali, la sua approvazione e classificazione dello Stato ospitante;

    c) i pasti forniti;

    d) l’itinerario;

    e) le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da assolvere per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno;

    f) l’importo o la percentuale di prezzo da versare come acconto e le scadenze per il versamento del saldo;

    g) l’indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario per l’effettuazione del viaggio tutto compreso e del termine entro il quale il consumatore deve essere informato dell’annullamento del pacchetto turistico;

    h) i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso ai sensi degli articoli da 64 a 67, nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali o a distanza.

    2. Le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e il venditore in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per iscritto al consumatore prima della stipulazione del contratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto, successivamente alla stipulazione.

  • Art. 85 Cod.Cons.: Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici

    Art. 85 Cod.Cons.: Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici

    Art. 85 Cod. Consumo – Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici

    D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dall’art. 3, comma 1, lett. m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (GU n. 129 del 6 giugno 2011, S.O. n. 139), con effetto dal 21 giugno 2011, data di entrata in vigore del decreto. I pacchetti turistici sono ora disciplinati dagli artt. 32 e seguenti del Codice del turismo (Allegato 1 al D.Lgs. 79/2011). Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    1. Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in forma scritta in termini chiari e precisi.

    2. Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato, sottoscritto o timbrato dall’organizzatore o venditore.

  • Articolo 80 Codice del Consumo: Informazioni per i consumatori e ricorso extragiudiziale

    Articolo 80 Codice del Consumo: Informazioni per i consumatori e ricorso extragiudiziale

    Art. 80 Cod. Consumo – Informazioni per i consumatori e ricorso extragiudiziale

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. L’operatore può adottare appositi codici di condotta, secondo le modalità di cui all’articolo 27-bis.

    2. Per la risoluzione delle controversie sorte dall’esatta applicazione dei contratti disciplinati dal presente capo è possibile ricorrere alle procedure di mediazione, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. È fatta salva la possibilità di utilizzare le procedure di negoziazione volontaria e paritetica previste dall’articolo 2, comma 2, dello stesso decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.

  • Articolo 79 Codice del Consumo: Tutela amministrativa e giurisdizionale

    Articolo 79 Codice del Consumo: Tutela amministrativa e giurisdizionale

    Art. 79 Cod. Consumo – Tutela amministrativa e giurisdizionale

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni contenute nel presente capo da parte degli operatori, i consumatori possono utilizzare gli strumenti specifici di cui agli articoli 27, 139,140 e 140-bis del presente Codice.

    2. È comunque fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario.

  • Articolo 78 Codice del Consumo: Carattere imperativo delle disposizioni e applicazione in casi internazionali

    Articolo 78 Codice del Consumo: Carattere imperativo delle disposizioni e applicazione in casi internazionali

    Art. 78 Cod. Consumo – Carattere imperativo delle disposizioni e applicazione in casi internazionali

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Sono nulle le clausole contrattuali o i patti aggiunti di rinuncia del consumatore ai diritti previsti dal presente capo o di limitazione delle responsabilità previste a carico dell’operatore.

    2. Per le controversie derivanti dall’applicazione del presente capo, la competenza territoriale inderogabile è del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato.

    3. Ove le parti abbiano scelto di applicare ai contratti di cui al presente capo, una legislazione diversa da quella italiana, al consumatore devono comunque essere riconosciute le condizioni di tutela previste dal presente capo.

    4. Ove la legge applicabile sia quella di un paese extracomunitario, i consumatori non possono essere privati della tutela garantita dal presente codice, nel caso di:

    a) uno qualsiasi dei beni immobili interessati è situato sul territorio nazionale o di uno Stato dell’Unione europea;

    b) nel caso di un contratto non direttamente collegato a beni immobili, l’operatore svolga attività commerciali o professionali in Italia o in uno Stato dell’Unione europea o diriga tali attività, con qualsiasi mezzo, verso l’Italia o uno Stato dell’Unione europea e il contratto rientri nell’ambito di dette attività.

  • Articolo 75 Codice del Consumo: Acconti

    Articolo 75 Codice del Consumo: Acconti

    Art. 75 Cod. Consumo – Acconti

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Per i contratti di multiproprietà, relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine e di scambio è vietato qualunque versamento di danaro a titolo di acconto, prestazione di garanzie, l’accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di debito od ogni altro onere da parte di un consumatore a favore dell’operatore o di un terzo prima della fine del periodo di recesso in conformità dell’articolo 73.

    2. Per i contratti di rivendita è vietata qualunque forma di versamento di denaro a titolo di acconto, prestazione di garanzie, l’accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito del debito od ogni altro onere da parte di un consumatore a favore dell’operatore o di un terzo prima che la vendita abbia effettivamente luogo o che sia posta fine in altro modo al contratto di rivendita.

  • Articolo 72 Codice del Consumo: Requisiti del contratto

    Articolo 72 Codice del Consumo: Requisiti del contratto

    Art. 72 Cod. Consumo – Requisiti del contratto

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Il contratto deve essere redatto per iscritto, a pena di nullità, su carta o altro supporto durevole, nella lingua italiana e in una delle lingue dello Stato dell’Unione europea in cui il consumatore risiede oppure di cui è cittadino, a sua scelta, purché si tratti di una lingua ufficiale della Unione europea.

    2. Nel caso di un contratto di multiproprietà relativo a un bene immobile specifico, è fatto obbligo all’operatore di fornire al consumatore anche una traduzione conforme del contratto nella lingua dello Stato dell’Unione europea in cui è situato l’immobile.

    3. In ogni caso, per qualsiasi tipo di contratto disciplinato dal presente Capo, all’operatore che svolge la propria attività di vendita nel territorio nazionale è fatto obbligo di fornire al consumatore il relativo contratto anche nella lingua italiana.

    4. Le informazioni di cui all’articolo 71, comma 1, costituiscono parte integrante e sostanziale del contratto e non possono essere modificate salvo qualora vi sia l’accordo esplicito delle parti oppure qualora le modifiche siano causate da circostanze eccezionali e imprevedibili, indipendenti dalla volontà dell’operatore, le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate neanche con la dovuta diligenza. Tali modifiche, indicate espressamente nel contratto, sono comunicate al consumatore su carta o altro supporto durevole a lui facilmente accessibile, prima della conclusione del contratto.

    5. Il contratto contiene, oltre alle informazioni di cui all’articolo 71, comma 1, i seguenti ulteriori elementi:

    a) l’identità, il luogo di residenza e la firma di ciascuna delle parti;

    b) la data e il luogo di conclusione del contratto.

    6. Prima della conclusione del contratto l’operatore informa il consumatore sulle clausole contrattuali concernenti l’esistenza del diritto di recesso, la durata del periodo di recesso di cui all’articolo 73 e il divieto di versare acconti durante il periodo di recesso di cui all’articolo 76, le quali devono essere sottoscritte separatamente dal consumatore. Il contratto include un formulario separato di recesso, come riportato nell’allegato II-sexies, inteso ad agevolare l’esercizio del diritto di recesso in conformità all’articolo 73.

    7. Il consumatore riceve una copia o più copie del contratto all’atto della sua conclusione.

  • Articolo 70 Codice del Consumo: Pubblicità

    Articolo 70 Codice del Consumo: Pubblicità

    Art. 70 Cod. Consumo – Pubblicità

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Se un contratto di multiproprietà, un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine o un contratto di rivendita o di scambio viene offerto al consumatore in persona nell’ambito di una promozione o di un’iniziativa di vendita, l’operatore indica chiaramente nell’invito lo scopo commerciale e la natura dell’evento.

    Le informazioni di cui all’articolo 71, comma 1, sono a disposizione del consumatore in qualsiasi momento durante l’evento.

    2. È fatto obbligo all’operatore di specificare in ogni pubblicità la possibilità di ottenere le informazioni di cui all’articolo 71, comma 1, e di indicare le modalità sul come ottenerle.

    3. Una multiproprietà o un prodotto per le vacanze di lungo termine non sono commercializzati o venduti come investimenti.

  • Articolo 69 Codice del Consumo: Definizioni

    Articolo 69 Codice del Consumo: Definizioni

    Art. 69 Cod. Consumo – Definizioni

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Ai fini del presente capo, si intende per:

    a) “contratto di multiproprietà”: un contratto di durata superiore a un anno tramite il quale un consumatore acquisisce a titolo oneroso il diritto di godimento su uno o più alloggi per il pernottamento per più di un periodo di occupazione;

    b) “contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine”: un contratto di durata superiore a un anno ai sensi del quale un consumatore acquisisce a titolo oneroso essenzialmente il diritto di ottenere sconti o altri vantaggi relativamente ad un alloggio, separatamente o unitamente al viaggio o ad altri servizi;

    c) “contratto di rivendita”: un contratto ai sensi del quale un operatore assiste a titolo oneroso un consumatore nella vendita o nell’acquisto di una multiproprietà o di un prodotto per le vacanze di lungo termine;

    d) “contratto di scambio”: un contratto ai sensi del quale un consumatore partecipa a titolo oneroso a un sistema di scambio che gli consente l’accesso all’alloggio per il pernottamento o ad altri servizi in cambio della concessione ad altri dell’accesso temporaneo ai vantaggi che risultano dai diritti derivanti dal suo contratto di multiproprietà;

    e) “operatore”: il “professionista”, di cui all’articolo 3, comma 1, lettera c);

    f) “consumatore”: la persona fisica, di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a);

    g) “contratto accessorio”: un contratto ai sensi del quale il consumatore acquista servizi connessi a un contratto di multiproprietà o a un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine e forniti dall’operatore o da un terzo sulla base di un accordo tra il terzo e l’operatore;

    h) “supporto durevole”: qualsiasi strumento che permetta al consumatore o all’operatore di memorizzare informazioni a lui personalmente dirette in modo che possano essere utilizzate per riferimento futuro per un periodo di tempo adeguato ai fini cui sono destinate le informazioni e che consenta la riproduzione immutata delle informazioni memorizzate;

    i) “codice di condotta”: un accordo o un insieme di regole che definisce il comportamento degli operatori che si impegnano a rispettare tale codice in relazione a una o più pratiche commerciali o ad uno o più settori d’attività specifici;

    l) “responsabile del codice”: qualsiasi soggetto, compresi un operatore o un gruppo di operatori, responsabile dell’elaborazione e della revisione di un codice di condotta o del controllo dell’osservanza del codice da parte di coloro che si sono impegnati a rispettarlo.

    2. Nel calcolo della durata di un contratto di multiproprietà o di un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine, quale definito al comma 1, rispettivamente alle lettere a) e b), si tiene conto di qualunque disposizione del contratto che ne consenta il rinnovo tacito o la proroga.

  • Articolo 67 Codice del Consumo: Tutela in base ad altre disposizioni

    Articolo 67 Codice del Consumo: Tutela in base ad altre disposizioni

    Art. 67 Cod. Consumo – Tutela in base ad altre disposizioni

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non escludono né limitano i diritti che sono attribuiti al consumatore da altre norme dell’ordinamento giuridico di fonte comunitaria o adottate in conformità a norme comunitarie.

    2. Per quanto non previsto dalle Sezioni da I a IV del presente Capo, si applicano le disposizioni del codice civile in tema di validità, formazione o efficacia dei contratti.

    3. Ai contratti di cui alla sezione III del presente Capo si applicano altresì le disposizioni di cui agli articoli 18, 19 e 20 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e successive modificazioni, recante riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n 59.

  • Articolo 63 Codice del Consumo: Passaggio del rischio

    Articolo 63 Codice del Consumo: Passaggio del rischio

    Art. 63 Cod. Consumo – Passaggio del rischio

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.

    2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore già nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

  • Articolo 60 Codice del Consumo: Ambito di applicazione

    Articolo 60 Codice del Consumo: Ambito di applicazione

    Art. 60 Cod. Consumo – Ambito di applicazione

    Testo vigente – D.Lgs. 206/2005 (aggiornato da Normattiva)

    1. Gli articoli 61 e 63 si applicano ai contratti di vendita.

    Detti articoli non si applicano ai contratti per la fornitura di acqua, gas o elettricità, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, di teleriscaldamento o di contenuto digitale non fornito su un supporto materiale.

    2. Gli articoli 62, 64 e 65 si applicano ai contratti di vendita, ai contratti di servizio e ai contratti di fornitura di acqua, gas, elettricità, teleriscaldamento o contenuto digitale.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.