In sintesi
- Per le violazioni dei regolamenti locali si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.
- La stessa sanzione si applica alle ordinanze del sindaco e del presidente della provincia.
- L'organo competente all'irrogazione è individuato secondo la L. 689/1981.
- Costituisce un meccanismo di chiusura del sistema regolamentare locale.
- Rafforza l'effettività delle norme dell'ente.
Testo dell'articoloVigente
Art. 7 Bis TUEL — Articolo 7-bis
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato
1. Salvo diversa disposizione di legge, per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali e provinciali si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro.
1-bis. La sanzione amministrativa di cui al comma 1 si applica anche alle violazioni alle ordinanze adottate dal sindaco e dal presidente della provincia sulla base di disposizioni di legge, ovvero di specifiche norme regolamentari.
2. L’organo competente a irrogare la sanzione amministrativa è individuato ai sensi dell’ articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689 .
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Commento
L'art. 7-bis è stato introdotto per superare l'incertezza sulla sanzionabilità delle violazioni di regolamenti e ordinanze locali. Senza una norma di chiusura, gli enti faticavano a far rispettare le proprie regole, soprattutto in materie come polizia urbana, decoro, rifiuti.
L'ambito di applicazione
La norma copre le violazioni dei regolamenti comunali e provinciali e quelle delle ordinanze adottate dal sindaco e dal presidente della provincia su basi di legge. Restano esclusi i casi in cui leggi speciali prevedano sanzioni diverse, che prevalgono sull'art. 7-bis.
L'importo e la sua flessibilità
La sanzione va da 25 a 500 euro. È un range che consente di graduare la risposta in funzione della gravità del comportamento. Il regolamento può prevedere importi specifici per singole violazioni, restando entro la cornice di legge.
Procedura e competenze
L'irrogazione segue la L. 689/1981. L'organo competente, di regola, è individuato dal regolamento dell'ente (polizia locale, dirigente di settore). È fondamentale il rispetto del contraddittorio e dei termini, pena l'annullamento della sanzione.
Sinergia con il D.Lgs. 33/2013
Le sanzioni devono essere pubblicate nelle forme di trasparenza previste. Anche le ordinanze sanzionate vanno rese accessibili sul sito istituzionale.
Profili applicativi
Polizia locale e Ufficio sanzioni devono essere formati sull'art. 7-bis e sulla L. 689/1981. ANCI ha pubblicato linee guida operative su accertamento e contestazione. Il Ministero dell'Interno fornisce indirizzi nei casi di ordinanze contingibili e urgenti.
Domande frequenti
Quanto è alta la sanzione massima?
500 euro, fatta salva una diversa previsione di legge speciale.
Quale procedura si segue per irrogarla?
Quella della L. 689/1981, con contestazione, contraddittorio e termini per il pagamento o il ricorso.
Anche le ordinanze del sindaco sono sanzionate?
Sì, se adottate su base di legge o di norme regolamentari.
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