Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 4 TUEL – Articolo 4

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

1. Ai sensi dell’ articolo 117, primo e secondo comma , e dell’ articolo 118, primo comma della Costituzione , le regioni, ferme restando le funzioni che attengono ad esigenze di carattere unitario nei rispettivi territori, organizzano l’esercizio delle funzioni amministrative a livello locale attraverso i comuni e le province.

2. Ai fini di cui al comma 1, le leggi regionali si conformano ai principi stabiliti dal presente testo unico in ordine alle funzioni del comune e della provincia, identificando nelle materie e nei casi previsti dall’ articolo 117 della Costituzione , gli interessi comunali e provinciali in rapporto alle caratteristiche della popolazione e del territorio.

3. La generalità dei compiti e delle funzioni amministrative è attribuita ai comuni alle province e alle comunità montane, in base ai principi di cui all’articolo, 4, comma 3, della legge del 15 marzo 1997, n. 59 , secondo le loro dimensioni territoriali. associative ed organizzative, con esclusione delle sole funzioni che richiedono l’unitario esercizio a livello regionale.

4. La legge regionale indica i principi della cooperazione dei comuni e delle province tra loro e con la regione, al fine di realizzare un efficiente sistema delle autonomie locali al servizio dello sviluppo economico, sociale e civile.

5. Le regioni, nell’ambito della propria autonomia legislativa, prevedono strumenti e procedure di raccordo e concertazione, anche permanenti, che diano luogo a forme di cooperazione strutturali e funzionali, al fine di consentire la collaborazione e l’azione coordinata fra regioni ed enti locali nell’ambito delle rispettive competenze.

In sintesi

  • Le Regioni organizzano l'esercizio delle funzioni amministrative a livello locale.
  • Le leggi regionali si conformano ai principi del TUEL.
  • Si applica il principio di sussidiarietà nella ripartizione delle funzioni.
  • Il riferimento è agli artt. 117 e 118 Cost.
  • Si rafforza il dialogo Stato-Regioni-Enti locali nel governo del territorio.
Indice dei contenuti

L'art. 4 declina il principio di sussidiarietà nell'ottica delle Regioni: queste, nel disegnare l'allocazione delle funzioni amministrative, devono passare attraverso Comuni e Province, assicurando che il livello di governo più vicino al cittadino sia il primo a essere considerato.

Ancoraggio costituzionale

Il richiamo agli artt. 117 e 118 Cost. è cruciale. La riforma del 2001 ha riconosciuto al Comune la titolarità tipica delle funzioni amministrative, fatto salvo il principio di adeguatezza che giustifica un'attribuzione a livelli superiori (Provincia, Città metropolitana, Regione, Stato).

Il vincolo per le leggi regionali

Il comma 2 impone alle Regioni di conformare la propria legislazione ai principi del TUEL. Non si tratta di un vincolo rigido di mera trasposizione, ma di un obbligo di coerenza con i valori dell'autonomia locale.

Sussidiarietà verticale e orizzontale

L'art. 4, letto con l'art. 118 Cost., porta in primo piano sia la sussidiarietà verticale (allocazione fra livelli istituzionali) sia quella orizzontale (favor verso l'iniziativa privata e del terzo settore). Quest'ultimo profilo dialoga con il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), che prevede strumenti di co-programmazione e co-progettazione con gli enti locali.

Ruolo delle conferenze e indirizzi ANCI

La Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza unificata sono le sedi in cui si elabora la concreta attuazione del principio. ANCI è interlocutore stabile sia nei tavoli con il Ministero dell'Interno sia con le Regioni, fornendo posizioni unitarie dei Comuni.

Profili applicativi

Un effetto pratico è la presenza, in molte leggi regionali, di clausole di salvaguardia che richiamano l'art. 4 TUEL. Tipicamente, prima di trasferire una funzione a Comuni o Province, la Regione svolge una valutazione di adeguatezza. L'omessa considerazione del principio può determinare profili di illegittimità costituzionale.

Casi pratici

Caso 1: Tizio sindaco e nuova legge regionale

Tizio riceve una legge regionale che concentra una funzione presso la Regione. Verifica con i propri uffici se essa rispetta il principio di sussidiarietà dell'art. 4 TUEL e degli artt. 117-118 Cost.

Caso 2: Caio responsabile servizi sociali

Caio progetta servizi in co-programmazione con il terzo settore. L'art. 4, combinato con il Codice del Terzo Settore, sostiene la scelta di valorizzare la sussidiarietà orizzontale.

Domande frequenti

Le Regioni devono recepire integralmente il TUEL?

Devono conformare la propria legislazione ai principi del testo unico, nei limiti delle materie di propria competenza.

Cos'è il principio di sussidiarietà richiamato dall'art. 4?

Implica che le funzioni amministrative siano allocate al livello più vicino ai cittadini, salvo necessità di adeguatezza o efficienza.

Qual è il ruolo della Conferenza unificata?

È la sede di confronto fra Stato, Regioni ed enti locali sulle scelte di allocazione delle funzioni e su molte politiche pubbliche.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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