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Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Sono escluse dalle spese di giustizia: sepoltura dei detenuti, traduzione dei detenuti, trasporto e sepoltura di persone decedute in luogo pubblico, trasporto degli atti e degli oggetti del processo.
  • Tali costi gravano su altri capitoli di spesa (amministrazione penitenziaria, comuni, organizzazione giudiziaria).
  • L'esclusione evita di fatturare al singolo procedimento spese strutturali del sistema giustizia.
  • La norma ha rilievo contabile: incide su recupero crediti, anticipazioni erariali e ripartizione interna delle voci di bilancio.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 69 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. 1. Sono escluse dalle spese di giustizia: a) la sepoltura dei detenuti; b) la traduzione dei detenuti; c) il trasporto, la custodia e la sepoltura delle persone decedute nella pubblica via o in luogo pubblico; d) il trasporto degli atti processuali e degli oggetti che servono al processo.

Commento

Il testo unico distingue, ai fini del recupero, le spese imputabili al singolo procedimento (anticipate dall'erario e poi recuperate contro la parte soccombente o il condannato) da quelle strutturali, che rimangono a carico permanente di amministrazioni diverse. L'articolo 69 fornisce un elenco tassativo di voci escluse dalle spese di giustizia.

Le quattro voci escluse

La sepoltura dei detenuti (lett. a) e la traduzione dei detenuti (lett. b) gravano sull'amministrazione penitenziaria, che le sostiene nell'ambito del proprio bilancio. La traduzione è il trasferimento del detenuto da un istituto all'altro o dall'istituto all'aula giudiziaria: comprende il personale di scorta, i mezzi e le spese accessorie.

Il trasporto, custodia e sepoltura delle persone decedute nella pubblica via o in luogo pubblico (lett. c) sono a carico del comune competente, sulla base della legislazione sanitaria e di polizia mortuaria. Anche quando il decesso apre un procedimento penale (ad esempio per accertare la causa della morte), il comune resta titolare della spesa.

Il trasporto degli atti processuali e degli oggetti utili al processo (lett. d) — fascicoli, reperti, materiale sequestrato — è ricondotto alle spese di funzionamento dell'organizzazione giudiziaria, assorbite dai capitoli di bilancio del Ministero della giustizia per il funzionamento degli uffici.

La ratio dell'esclusione

Le quattro voci hanno un denominatore comune: sono spese strutturali, non causate dal singolo procedimento ma necessarie al funzionamento del sistema penale e giudiziario nel suo complesso. Imputarle al singolo procedimento avrebbe creato un onere artificioso e di dubbia recuperabilità. La scelta evita anche distorsioni: il costo della traduzione di un detenuto in udienza non viene addebitato al condannato come voce a sé, perché è un costo che lo Stato sostiene per garantire la presenza in dibattimento (presidio del giusto processo ex art. 111 Cost.).

Conseguenze sul recupero crediti erariale

L'articolo 535 c.p.p. condanna il colpevole al pagamento delle spese processuali, ma il perimetro è quello dell'articolo 5 del testo unico e quindi esclude le voci dell'articolo 69. Lo stesso vale nel processo civile, dove la condanna ex articolo 91 c.p.c. riguarda le spese sostenute dalla controparte e quelle anticipate dall'erario, ma non quelle che il sistema sostiene comunque.

Tassatività dell'elenco

L'elencazione è tassativa: ogni altra spesa sostenuta nell'interesse del processo rientra nel perimetro delle spese di giustizia, salvo specifiche esclusioni previste altrove nel testo unico (ad esempio per il gratuito patrocinio o per le procedure ammesse al beneficio dell'anticipazione).

Profili processuali e onere della parte

Sebbene art. 69 disciplini un'attività d'ufficio, la parte interessata ha onere di sollecitazione: per gli atti soggetti a registrazione gratuita, ad esempio, la cancelleria provvede automaticamente, ma in presenza di omissioni la parte può richiedere copia conforme con annotazione di registrazione presentando istanza in cancelleria. L'Agenzia delle Entrate, in caso di registrazione tardiva imputabile a ritardo dell'ufficio giudiziario, esclude le sanzioni per il privato ma richiede la regolarizzazione formale. La Cassazione (Cass. civ. V, ord. 13 marzo 2024 n. 6712) ha confermato che il ritardo dell'ufficio non pregiudica l'efficacia esecutiva del titolo.

Casi pratici

Caso 1: Traduzione carcere-tribunale

Caso 2: Decesso in luogo pubblico

Domande frequenti

Quali spese sono escluse dalle spese di giustizia?

Sepoltura e traduzione dei detenuti, trasporto e sepoltura di persone decedute in luogo pubblico, trasporto di atti e oggetti del processo. L'elenco è tassativo.

Perché queste spese sono escluse?

Sono spese strutturali del sistema, non riconducibili al singolo procedimento. Gravano su altri capitoli di bilancio (penitenziaria, comuni, organizzazione giudiziaria).

Il condannato deve rimborsare il costo della traduzione in udienza?

No: la traduzione è esclusa dalle spese ripetibili. Lo Stato la sostiene per garantire la presenza in dibattimento ex art. 111 Cost.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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