In sintesi
- Sono straordinarie le spese non previste nel testo unico ma ritenute indispensabili dal magistrato procedente.
- Si applicano in via analogica gli artt. 61, 62, 63 e 277 e si usano prezzari analoghi.
- Il decreto di pagamento segue il regime ordinario degli artt. 168-171.
- La norma garantisce flessibilità di fronte a esigenze procedimentali non tipizzate.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 70 D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia
1. Sono spese straordinarie quelle non previste nel presente testo unico e ritenute indispensabili dal magistrato che procede, il quale applicherà, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 61, 62 e 63 e dell'articolo 277 e per l'importo utilizzerà prezzari analoghi. Il decreto di pagamento è disciplinato dagli articoli 168, 169, 170 e 171.
Stesso numero, altri codici
- Articolo 70 L. 184/1983: Sanzioni penali per omessa segnalazione abbandono
- Art. 70 Reg. (UE) 2024/1689 — Designazione delle autorità nazionali competenti e dei punti di contatto unici
- Art. 70 Cod. Amb. — adozione dei programmi
- Art. 70 D.Lgs. 159/2011 — Riabilitazione
- Art. 70 D.Lgs. 209/2005 — Comunicazione degli accordi di voto
- Art. 70 D.Lgs. 42/2004 — Acquisto coattivo
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Il testo unico cataloga in modo dettagliato le spese del processo, ma il legislatore sa che la realtà procedimentale può richiedere uscite non previste. L'articolo 70 introduce la categoria delle spese straordinarie: una clausola di chiusura che consente al magistrato procedente di autorizzare costi non tipizzati ma indispensabili allo svolgimento dell'attività giudiziaria.
I presupposti
La norma richiede due requisiti: (a) la spesa non deve essere prevista nel testo unico; (b) deve essere giudicata indispensabile dal magistrato procedente. Il duplice filtro evita derive arbitrarie. La valutazione di indispensabilità deve emergere dal decreto motivato, in cui il giudice spiega perché la spesa è necessaria al raggiungimento del fine processuale.
Tipici esempi: traduzioni in lingue rare per documenti probatori, uso di tecnologie nuove non contemplate dai prezzari standard, oneri logistici eccezionali per la conservazione di reperti voluminosi, interventi tecnici specialistici fuori dai tariffari.
Il rinvio agli articoli 61, 62, 63 e 277
Per l'individuazione dei criteri di liquidazione si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 61, 62 e 63 (in materia di indennità di custodia e gestione dei beni sequestrati) e l'articolo 277 (in materia di prezzari per le spese di giustizia in genere). Sull'importo si seguono prezzari analoghi, individuati per affinità con voci già tariffate. È una soluzione pragmatica: si evita l'arbitrio nominando un parametro comparabile.
Il decreto di pagamento
Il decreto segue le regole ordinarie degli articoli 168, 169, 170 e 171: emesso dal magistrato procedente, comunicato all'interessato, opponibile entro venti giorni. L'opposizione si propone al presidente del tribunale o della corte d'appello a seconda dell'autorità che ha emesso il decreto. Il giudice dell'opposizione decide in camera di consiglio sentito il funzionario delegato del Ministero.
Limiti e controlli
Il funzionario delegato del Ministero della giustizia può eccepire la non indispensabilità della spesa già in sede di emissione del titolo di pagamento o impugnare il decreto. La straordinarietà non può diventare una scorciatoia per sostenere costi che il sistema tariffario considera fuori perimetro. La motivazione del decreto è il principale antidoto contro la deriva discrezionale.
Profili contabili
Le spese straordinarie sono imputate ai capitoli del Ministero della giustizia con possibilità di recupero a carico del soccombente nel civile o del condannato nel penale, secondo le regole generali del testo unico.
Aspetti pratici per il difensore
L'avvocato che deposita un atto soggetto agli adempimenti di art. 70 ha interesse a verificare l'avvenuta registrazione: l'annotazione degli estremi (numero di registrazione, data, ufficio) sul provvedimento è prerequisito per il rilascio della formula esecutiva e per la trascrizione in caso di provvedimenti che incidono su beni immobili. La consultazione avviene tramite la piattaforma SISTER dell'Agenzia delle Entrate (per i professionisti abilitati) o presso lo sportello dell'ufficio territoriale competente. In caso di mancata trasmissione, l'avvocato può sollecitare la cancelleria con istanza scritta e, decorsi 30 giorni, segnalare al Consiglio Giudiziario.
Casi pratici
Caso 1: Traduzione rara
Caso 2: Stoccaggio reperti voluminosi
Domande frequenti
Cosa sono le spese straordinarie?
Spese non previste nel testo unico ma ritenute indispensabili dal magistrato procedente. La categoria è una clausola di flessibilità del sistema.
Chi le autorizza?
Il magistrato procedente, con decreto motivato che spieghi perché la spesa è indispensabile al fine processuale.
Come si calcola l'importo?
Si applicano gli artt. 61, 62, 63 e 277 in quanto compatibili e si utilizzano prezzari analoghi, cioè tariffe già previste per voci affini.
Vedi anche