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Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Gli esperti dei tribunali di sorveglianza ricevono lo stesso trattamento economico degli esperti dell'amministrazione penitenziaria ex art. 80 L. 354/1975.
  • L'adeguamento avviene con decreto dirigenziale interministeriale Giustizia/MEF.
  • Quando prestano servizio fuori dalla residenza spettano le spese e l'indennità di trasferta dell'art. 65, comma 4 (parametro magistrato di tribunale).
  • La norma garantisce continuità retributiva con il personale tecnico carcerario, evitando trattamenti differenziati per il medesimo ruolo.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 67 D.P.R. 115/2002 — (L) Indennità degli esperti dei tribunali di sorveglianza

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. Agli esperti dei tribunali di sorveglianza spetta il trattamento economico degli esperti di cui può avvalersi l'amministrazione penitenziaria, ai sensi dell' articolo 80, della legge 26 luglio 1975, n. 354 ; all'adeguamento del trattamento dei primi a quello dei secondi si provvede con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze.

2. Agli esperti dei tribunali di sorveglianza che prestino servizio fuori della loro residenza spettano le spese e l'indennità di cui all'articolo 65, comma 4, , riferite ai magistrati di tribunale.

Commento

Il tribunale di sorveglianza decide sulla concessione di misure alternative alla detenzione, liberazione anticipata e permessi premio. Per valutare il percorso trattamentale del condannato si avvale di esperti non togati (psicologi, criminologi, pedagogisti, assistenti sociali) che siedono in collegio insieme ai magistrati. L'articolo 67 disciplina il loro compenso ancorandolo a un parametro esterno: quello degli esperti di cui si avvale l'amministrazione penitenziaria ai sensi dell'articolo 80 della legge 26 luglio 1975, n. 354 (ordinamento penitenziario).

Il meccanismo di adeguamento automatico

La scelta di rinviare a una fonte esterna risponde a una logica di parità retributiva: gli esperti che lavorano in carcere come consulenti del direttore e quelli che siedono in tribunale di sorveglianza svolgono attività affini, basate su competenze specialistiche analoghe. Una differenziazione di compenso sarebbe stata difficilmente sostenibile. Il rinvio mobile garantisce inoltre che gli aggiornamenti tariffari valgano automaticamente, senza richiedere modifiche al testo unico.

L'adeguamento opera tramite decreto dirigenziale congiunto del Ministero della giustizia e del Ministero dell'economia e delle finanze. La duplice firma riflette l'impatto sulla spesa pubblica: ogni revisione passa al vaglio del MEF, che ne verifica la copertura.

Spese di viaggio e trasferta

Il comma 2 disciplina le trasferte. Quando l'esperto risiede in un comune diverso da quello sede del tribunale di sorveglianza, ha diritto al rimborso spese e all'indennità previste dall'articolo 65, comma 4, del medesimo testo unico, calcolate sul parametro retributivo del magistrato di tribunale. Si tratta di una scelta consapevole: i magistrati di tribunale sono la categoria togata più vicina, per anzianità e funzione, all'attività collegiale che gli esperti svolgono.

Profili pratici di liquidazione

La liquidazione avviene su istanza dell'esperto, presentata alla cancelleria del tribunale di sorveglianza secondo le regole generali degli articoli 165 e 168. È buona prassi allegare il provvedimento di nomina, l'attestazione delle udienze tenute e i giustificativi delle spese di trasferta. La domanda è soggetta al termine di decadenza di cento giorni dalla conclusione dell'incarico, fissato dall'articolo 71.

Cornice costituzionale e regolatoria

L'attività collegiale degli esperti realizza l'articolo 27, comma 3 Cost. sulla finalità rieducativa della pena: il giudizio sulla rieducazione richiede saperi extra-giuridici e l'apertura della giurisdizione a competenze esterne. La modesta entità dei compensi (allineati al personale tecnico penitenziario) ha sollevato in dottrina critiche di adeguatezza, soprattutto a fronte del crescente carico delle istanze trattate dai tribunali di sorveglianza.

Sviluppi a seguito del Processo Civile Telematico

L'entrata a regime del Processo Civile Telematico (PCT) ha modificato in concreto l'applicazione di art. 67: la trasmissione all'Agenzia delle Entrate avviene oggi in via prevalentemente telematica tramite il sistema Web Services SUNFT, con generazione automatica del modello F23 e annotazione degli estremi nel fascicolo informatico. La fase 'cartacea' residuale riguarda provvedimenti emessi prima dell'estensione del PCT al singolo ufficio o atti per i quali il sistema non gestisce ancora la registrazione automatica (provvedimenti di volontaria giurisdizione in alcuni distretti). Per la determinazione delle indennità degli esperti la piattaforma SIAMM produce automaticamente il decreto di liquidazione.

Casi pratici

Caso 1: Esperto in trasferta

Caso 2: Termine di decadenza

Domande frequenti

Chi sono gli esperti del tribunale di sorveglianza?

Professionisti non togati (psicologi, criminologi, pedagogisti, assistenti sociali) che siedono in collegio con i magistrati per valutare il percorso trattamentale del condannato.

Come si calcola il loro compenso?

È parificato a quello degli esperti dell'amministrazione penitenziaria ex art. 80 L. 354/1975; l'importo è aggiornato con decreto dirigenziale congiunto Giustizia/MEF.

Quando spettano spese di viaggio e indennità di trasferta?

Quando l'esperto presta servizio fuori dal comune di residenza: si applica il parametro previsto per i magistrati di tribunale (art. 65, comma 4).

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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