Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 2396-quinquies c.c. – Doveri dell’organo di controllo

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

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L’organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull’adeguatezza e sul concreto funzionamento dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società, ivi compreso il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il coordinamento delle sue funzioni. È fatto salvo quanto diversamente stabilito ai sensi delle leggi speciali.

L’organo di controllo riferisce sull’attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio ovvero ai sensi del secondo comma dell’articolo 2364-bis.

In sintesi

  • Competenze: vigilanza sulla legge, statuto, principi corretta amministrazione
  • Assetto organizzativo: controllo sull'adeguatezza del sistema contabile, amministrativo e di gestione rischi
  • Sistema controllo interno: sorveglia il coordinamento e l'efficienza del controllo interno
  • Rendicontazione: riferisce annualmente all'assemblea su attività e omissioni rilevate
  • Ambito: competenze integrate in leggi speciali (bancarie, assicurative) con prescrizioni ulteriori
Indice dei contenuti

L'organo di controllo vigila sulla conformità a legge e statuto, sulla correttezza amministrativa, e sul funzionamento dell'assetto contabile e di rischio.

Ratio

La norma definisce il ruolo centrale dell'organo di controllo come strumento di vigilanza interna indipendente. Mira a garantire la conformità della gestione a legge, statuto e principi di correttezza, nonché l'efficienza dei sistemi di controllo e gestione rischi della società.

Analisi

L'organo di controllo ha funzione duplice: (1) vigilanza 'statica' su conformità a norme e valori, (2) vigilanza 'dinamica' sul funzionamento dei meccanismi di controllo interno, contabilità, gestione dei rischi. Non ha ruolo gestionale, solo di supervisione. La relazione annuale all'assemblea è la sua principale lezione pubblica, anche verso azionisti di minoranza e terzi interessati.

Quando si applica

Si applica continuativamente durante l'esercizio. La vigilanza non ha scadenze fisse; l'organo opera in permanenza e referisce annualmente in assemblea. Leggi speciali (es., D.Lgs. 385/1993 per banche) possono imporre ulteriori compiti all'organo di controllo, senza derogare alle funzioni ordinarie.

Connessioni

L'articolo si integra con l'art. 2396-sexies c.c. (poteri ispezione), l'art. 2396-octies c.c. (riunioni e procedura), l'art. 2364-bis c.c. (assemblea annuale). Coordinamento con art. 2391 c.c. (conflitti amministratori), art. 2393-bis c.c. (azione responsabilità). Per società bancarie e assicurative, normativi di settore integrano la disciplina.

Casi pratici

Caso 1: Tizio è membro dell'organo di controllo di Caio S.p.A

Nel corso dell'esercizio, Tizio partecipa a ispezioni contabili sui sistemi di registrazione, verifica la struttura di governance (deleghe, linee decisionali), esamina l'adequacy della funzione di risk management. Redige verbali e, all'assemblea annuale, relaziona i risultati e le eventuali anomalie riscontrate.

Caso 2: Sempronio e Mevio sono revisori della società Filano S.r.l

Durante il controllo rilevano che il sistema contabile è obsoleto e non consente un tracking affidabile dei rischi operativi. Segnalano il fatto all'assemblea e al consiglio amministrativo. La società, su loro raccomandazione, investe in aggiornamento del sistema; i revisori nel verbale annotano il miglioramento realizzato.

Domande frequenti

L'organo di controllo ha poteri decisionaligestionali?

No, ha funzione di vigilanza e supervisione, non di gestione. Non prende decisioni operative; referisce all'assemblea e agli amministratori anomalie e raccomandazioni.

Deve vigilare anche su società controllate?

La norma parla di 'adeguatezza dell'assetto'. Linee di coordinamento con organi delle controllate sono previste (scambio informazioni). Tuttavia, la responsabilità primaria ricade sulla controllata e sul suo organo di controllo.

Quali 'principi di corretta amministrazione' controlla?

Principi di diligenza, imparzialità, legalità, trasparenza, economicità. Include conformità a leggi anti-corruzione, antiriciclaggio, conformità normativa (compliance), etica aziendale.

Con quale frequenza deve riferire all'assemblea?

Almeno annualmente, in occasione dell'approvazione del bilancio di esercizio. Può referire anche in assemblea straordinaria se riscontra fatti censurabili di grave rilevanza e urgente necessità.

Può l'organo di controllo ordinare verifiche ai fornitori esterni?

Non direttamente. Può richiedere agli amministratori specifiche informazioni, inspezionare la documentazione aziendale, e avvalersi di esperti. Non ha diritto di accesso amministrativo presso terzi senza consenso degli amministratori.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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