Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 2396-septies c.c. – Cause d’ineleggibilità e di decadenza

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

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Non possono essere eletti alla carica di componente dell’organo di controllo e, se eletti, decadono dall’ufficio:

a) coloro che si trovano nelle condizioni previste dall’articolo 2382;

b) il coniuge, l’altra parte dell’unione civile, i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado e i conviventi degli amministratori della società, gli amministratori, il coniuge, l’altra parte dell’unione civile, i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado e i conviventi degli amministratori delle società da questa controllate, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo;

c) coloro che sono legati alla società o alle società da questa controllate o alle società che la controllano o a quelle sottoposte a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d’opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l’indipendenza, fermo restando che non costituisce di per sé causa di ineleggibilità e decadenza il fatto di ricoprire cariche in organi di controllo delle società controllate dalla società, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo.

In sintesi

  • Incompatibilità familiari: coniuge, partner unione civile, parenti entro il quarto grado, affini entro il secondo, conviventi degli amministratori
  • Incompatibilità estese: stesse limitazioni verso amministratori di controllate, controllanti, e società sottoposte a comune controllo
  • Dipendenze patrimoniali: esclusione se legato da rapporto di lavoro, consulenza retribuita, o altri rapporti patrimoniali che compromettono indipendenza
  • Eccezione: cariche in organi di controllo delle controllate non sono causa di ineleggibilità
  • Effetto: decadenza automatica se condizioni non sussistono al momento elezione
Indice dei contenuti

Non possono essere eletti all'organo di controllo soggetti legati agli amministratori da vincoli familiari o patrimoniali, ne quelli dipendenti o in consulenza retribuita dalla società.

Ratio

La norma mira a garantire l'indipendenza dell'organo di controllo dai vertici amministrativi, eliminando conflitti di interesse derivanti da parentela, convenienza economica, o subordinazione. L'indipendenza è prerequisito della funzione di vigilanza imparziale sulla gestione.

Analisi

Le esclusioni sono formulate con ampiezza. Familiarità (coniuge, parenti fino al quarto grado, affini fino al secondo) e convivenza integrano presunzione di prossimità che può compromettere indipendenza di giudizio. Dipendenze patrimoniali (lavoro, consulenza, rapporti continuativi retribuiti) creano conflitto economico diretto. Significativo che cariche in organi di controllo di controllate non siano causa di decadenza (incentivo a controllo diffuso nelle strutture di gruppo).

Quando si applica

Si applica al momento dell'elezione: candidati non eleggibili restano esclusi dal voto. Si applica anche post-elezione: se sopravvengono condizioni di ineleggibilità, il componente decade automaticamente. Rimangono salve interpretazioni giurisprudenziali su gravità relativa di vincoli.

Connessioni

L'articolo si integra con l'art. 2382 c.c. (cause di ineleggibilità amministratori, applicate per analogia), l'art. 2396-quinquies c.c. (doveri organo controllo - indipendenza sottintesa), e normative su società quotate (Codice Governance, Consob) che estendono esclusioni a conflitti reputazionali.

Casi pratici

Caso 1: Tizio è amministratore di Caio S.p.A

Suo fratello Sempronio è candidato all'organo di controllo. Fratello e sorella rientrano in parentela entro il quarto grado (ascendente/discendente immediato). Sempronio non può essere eletto; se per errore viene eletto, decade automaticamente una volta rilevato il vincolo di parentela.

Caso 2: Mevio è stato consulente retribuito di Filano S.p.A

per tre anni. Dimette il suo incarico e si candida all'organo di controllo. Se la consulenza è cessata da meno di un anno e sussiste relazione patrimoniale continuativa (es., bonus differito), Mevio è ineleggibile per conflitto d'interesse. Se più di uno-due anni e slegamento totale, la candidatura è ammissibile.

Domande frequenti

Il coniuge di un amministratore può essere membro dell'organo controllo?

No, il coniuge è espressamente escluso. Se non divorziato o separato, la candidatura è inammissibile e causa decadenza se sopraggiunta la condizione durante l'incarico.

Fino a che grado di parentela si estendono le esclusioni?

Fino al quarto grado per parenti collaterali (cugini); fino al secondo grado per affini. La misura protegge familiarità significative senza escludere ogni lontano parente.

Un dipendente della società può essere membro dell'organo controllo?

No se in rapporto di lavoro attivo. Dipendenti cessati possono candidarsi se il rapporto è sciolto da tempo sufficiente e non sussistono obbligazioni patrimoniali residue (TFR, bonus).

Essere amministratore di una controllata esclude dall'organo di controllo della madre?

No, la legge espressamente consente cariche in organi di controllo delle controllate e controllanti. Anzi, sono ritenute auspicabili per controllo di gruppo integrato.

Come si verifica l'ineleggibilità?

All'atto della candidatura o dell'elezione, l'assemblea deve dichiarare in verbale se il candidato rispetta i requisiti di indipendenza. Se emerge successivamente una causa di ineleggibilità, il componente decade automaticamente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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