Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Cooperative di Consumo

CCNL Cooperative di Consumo: preavviso e licenziamento

Il preavviso nella distribuzione cooperativa è un istituto che tutela entrambe le parti: garantisce al lavoratore un periodo per trovare nuova occupazione e al datore il tempo per organizzare la sostituzione. Il CCNL Distribuzione Cooperativa disciplina termini differenziati per livello e anzianità, con regole precise sull’indennità sostitutiva e sulle modalità di licenziamento.

In sintesi

I termini di preavviso variano da 15 giorni (livelli esecutivi, poca anzianità) a 3–4 mesi (quadri, 1° livello, alta anzianità). Il mancato rispetto del preavviso fa scattare l’indennità sostitutiva pari alla retribuzione di fatto del periodo. Il licenziamento deve essere impugnato per iscritto entro 60 giorni.

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Dati contrattuali

Parti datoriali
Ancc-Coop · Confcooperative Consumo e Utenza · Agci Agrital Settore Consumo
Parti sindacali
Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Data rinnovo
29 marzo 2024
Vigenza
1° aprile 2023 – 31 marzo 2027
Riferimenti normativi
Art. 2118–2119 c.c.; l. 604/1966; l. 300/1970; d.lgs. 23/2015

Tabella riepilogativa dei termini di preavviso

Termini di preavviso per livello e anzianità – CCNL Distribuzione Cooperativa (valori indicativi)
Livello Anzianità fino a 5 anni Anzianità da 5 a 10 anni Anzianità oltre 10 anni
Q – Quadri e 1° livello 2 mesi 3 mesi 4 mesi
2° livello 45 giorni 2 mesi 3 mesi
3° livello (e 3S) 30 giorni 45 giorni 2 mesi
4° livello (e 4S) 20 giorni 30 giorni 45 giorni
5° livello 15 giorni 20 giorni 30 giorni
6° livello 15 giorni 15 giorni 20 giorni

Nota: i termini esatti sono fissati nelle tabelle del CCNL. I valori indicati sono orientativi e coerenti con la struttura tipica del contratto della distribuzione cooperativa. Vanno verificati sul testo contrattuale ufficiale prima di qualsiasi azione legale.

Preavviso nel licenziamento: obbligo e forme

Il datore che intende recedere dal rapporto di lavoro deve rispettare il termine di preavviso previsto dal CCNL, salvo il caso di licenziamento per giusta causa. La comunicazione di licenziamento deve essere:

  • in forma scritta (art. 2 l. 604/1966); il licenziamento orale è privo di effetto;
  • motivata: il licenziamento per giustificato motivo soggettivo (inadempienza del lavoratore) o oggettivo (ragioni organizzative o economiche) deve indicare espressamente le ragioni nella lettera di licenziamento;
  • preceduta da procedura disciplinare (art. 7 Stat. Lav.) per il licenziamento disciplinare: contestazione scritta, termine per le controdeduzioni (5 giorni), eventuale audizione.

Durante il periodo di preavviso il rapporto di lavoro prosegue normalmente: il lavoratore continua a svolgere le proprie mansioni e a percepire la retribuzione piena. Il datore può dispensare il lavoratore dall’obbligo di lavorare («messa in dispensa dal preavviso») corrispondendo l’indennità sostitutiva.

L’indennità sostitutiva del preavviso

Quando il preavviso non viene lavorato — per scelta del datore o del lavoratore — la parte che non rispetta il termine deve corrispondere all’indennità sostitutiva del preavviso all’altra parte:

  • se è il datore a non rispettare il preavviso (licenziamento tronco), deve corrispondere al lavoratore l’indennità pari alla retribuzione di fatto per i giorni o mesi di preavviso non lavorati;
  • se è il lavoratore a non rispettare il preavviso (dimissioni in tronco senza giusta causa), il datore può trattenere dalla liquidazione finale l’equivalente importo.

L’indennità sostitutiva è soggetta a contributi previdenziali e a tassazione IRPEF come la retribuzione ordinaria, con la sola eccezione del trattamento fiscale agevolato della quota di TFR.

Licenziamento per giusta causa e giustificato motivo

La legge 604/1966 e lo Statuto dei Lavoratori distinguono:

  • Giusta causa (art. 2119 c.c.): fatto grave che non permette la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto. Il licenziamento è immediato, senza preavviso. Esempi tipici: furto, gravi inadempienze, violenza sul luogo di lavoro;
  • Giustificato motivo soggettivo: notevole inadempimento degli obblighi contrattuali; il preavviso è dovuto;
  • Giustificato motivo oggettivo: ragioni inerenti all’attività produttiva, organizzazione del lavoro o regolare funzionamento dell’impresa (es. soppressione del posto di lavoro). Il preavviso è dovuto. Nelle imprese sopra i 15 dipendenti, prima del licenziamento per GMO il datore deve tentare la conciliazione preventiva in DTL.

Le tutele in caso di licenziamento illegittimo variano in base alla dimensione dell’azienda e alla data di assunzione: le grandi cooperative applicano la reintegrazione o l’indennità risarcitoria secondo l’art. 18 Stat. Lav. (lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015) o il regime del d.lgs. 23/2015 (assunti successivamente).

Dimissioni: regole e dimissioni per giusta causa

Le dimissioni devono essere comunicate per iscritto al datore e trasmesse telematicamente tramite il portale del Ministero del Lavoro (obbligo introdotto dal d.lgs. 151/2015). Il lavoratore deve rispettare il termine di preavviso del CCNL; in difetto, il datore può trattenere l’indennità sostitutiva.

Le dimissioni per giusta causa del lavoratore — causate da grave inadempienza del datore (es. mancato pagamento delle retribuzioni, mutamento peggiorativo delle mansioni, molestie) — non richiedono preavviso e danno diritto all’indennità sostitutiva a carico del datore, oltre che alla NASpI (in deroga alla regola ordinaria che esclude le dimissioni volontarie).

Casi pratici

Tizio – Cassiere al 4° livello, 3 anni di anzianità, licenziamento per riduzione personale
Tizio viene licenziato per giustificato motivo oggettivo (soppressione del reparto). La cooperativa ha più di 15 dipendenti: deve attivare la procedura di conciliazione preventiva in DTL. Al termine della procedura (o in caso di mancato accordo), Tizio riceve la lettera di licenziamento con preavviso di 20 giorni. Avendo 3 anni di anzianità al 4° livello, il preavviso indicativo è di 20 giorni. Tizio deve impugnare il licenziamento entro 60 giorni se lo ritiene illegittimo, rivolgendosi alla Filcams-Cgil.
Caia – Banconista al 3° livello, dimissioni senza rispettare il preavviso
Caia trova un nuovo impiego e vuole partire immediatamente. Ha 2 anni di anzianità al 3° livello: il preavviso è di 30 giorni. Caia si dimette telematicamente ma non lavora il preavviso. La cooperativa trattiene l’importo corrispondente a 30 giorni di retribuzione di fatto dalle competenze finali (TFR, ferie residue, pro quota tredicesima). Caia riceve ciò che avanza.
Sempronio – Caporeparto al 2° livello, licenziamento disciplinare
Sempronio viene sorpreso a falsificare il registro presenze. La cooperativa avvia la procedura disciplinare: contestazione scritta, 5 giorni per le controdeduzioni, audizione. Al termine della procedura emette il licenziamento per giusta causa. Sempronio non ha diritto al preavviso: il licenziamento è immediato. Sempronio può impugnare il provvedimento entro 60 giorni se ritiene sproporzionata la sanzione, con ricorso al Giudice del Lavoro. Il TFR e le competenze maturate restano dovute anche in caso di licenziamento per giusta causa.

Domande frequenti

Quali sono i termini di preavviso nel CCNL Distribuzione Cooperativa?
I termini variano per livello e anzianità: da 15 giorni per i livelli esecutivi con poca anzianità fino a 3–4 mesi per i quadri e il 1° livello con alta anzianità. Le tabelle esatte sono nel testo del CCNL.
Cosa è l’indennità sostitutiva del preavviso?
È il compenso dovuto dalla parte che non rispetta il preavviso: il datore paga al lavoratore la retribuzione di fatto per i giorni non lavorati; il lavoratore che si dimette in tronco subisce la trattenuta di pari importo dalle competenze finali.
Il licenziamento per giusta causa richiede il preavviso?
No. In caso di giusta causa (fatto grave che non consente la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto) il licenziamento è immediato e senza preavviso. Esempi: furto, gravi violenze, falsificazione di documenti.
Entro quando devo impugnare un licenziamento?
Il licenziamento deve essere impugnato per iscritto entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione (art. 6 l. 604/1966). Entro i successivi 180 giorni occorre depositare il ricorso al Giudice del Lavoro o attivare la conciliazione.
Le dimissioni devono essere presentate per iscritto?
Sì, le dimissioni devono essere trasmesse telematicamente tramite il portale del Ministero del Lavoro (d.lgs. 151/2015). Le dimissioni orali o cartacee non sono valide dal 2016 (salvo eccezioni come il periodo di maternità).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Distribuzione Cooperativa del 29 marzo 2024 (vigenza 1° aprile 2023 – 31 marzo 2027). I termini esatti di preavviso per ciascun livello e fascia di anzianità vanno verificati sul testo contrattuale ufficiale, disponibile presso Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e le associazioni datoriali. Per situazioni individuali è consigliabile consultare un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il preavviso tutela entrambe le parti: garantisce al lavoratore il tempo per ricollocarsi e al datore quello per organizzare la sostituzione (art. 2118 c.c.).
  • I termini variano per livello di inquadramento e anzianita di servizio, secondo le tabelle del CCNL Distribuzione Cooperativa vigente.
  • Il mancato rispetto del preavviso obbliga al pagamento dell'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo non lavorato.
  • Nel licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) il preavviso non e dovuto: il recesso e immediato.
  • Le dimissioni vanno rassegnate in forma telematica e possono essere revocate entro sette giorni (D.Lgs. 151/2015).
Indice dei contenuti

Nella distribuzione cooperativa il preavviso e l'istituto che governa l'uscita dal rapporto di lavoro, sia quando a recedere e il datore sia quando lo fa il lavoratore. La sua funzione e duplice: dare tempo. Tempo al lavoratore per cercare una nuova occupazione, tempo all'impresa per sostituire la professionalita che viene meno. Il CCNL Distribuzione Cooperativa modula i termini in base a livello e anzianita, mentre il codice civile fissa i principi sul recesso e sull'indennita sostitutiva.

La funzione del preavviso (art. 2118 c.c.)

L'art. 2118 c.c. stabilisce che, nel rapporto a tempo indeterminato, ciascuna parte puo recedere dando il preavviso nel termine e nei modi fissati dai contratti collettivi. Il preavviso non e una formalita: e il meccanismo che evita rotture brusche e consente la continuita organizzativa. Vale sia per il licenziamento (datore) sia per le dimissioni (lavoratore), pur con regole pratiche diverse.

Termini per livello e anzianita

Il CCNL Distribuzione Cooperativa gradua la durata del preavviso in funzione del livello di inquadramento e dell'anzianita di servizio: figure piu qualificate e con maggiore anzianita hanno termini piu lunghi, perche piu difficili da sostituire e da ricollocare. Le durate precise vanno lette nelle tabelle del CCNL vigente, che le declina per scaglioni; qui ci si limita ai principi, senza riportare valori che cambiano con i rinnovi.

L'indennita sostitutiva del preavviso

Se la parte recedente non rispetta il preavviso, deve corrispondere all'altra un'indennita sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata nel periodo non lavorato. E un meccanismo di monetizzazione: il datore puo liberare subito il lavoratore pagando l'indennita, e il lavoratore che se ne va senza preavviso puo vedersi trattenere la somma corrispondente, nei limiti di legge.

Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.)

Esiste un'ipotesi in cui il preavviso non e dovuto: la giusta causa dell'art. 2119 c.c., cioe una mancanza tanto grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto. In tal caso il recesso e immediato e senza indennita. La giusta causa va contestata e provata: la sua valutazione e rigorosa e non puo ridursi a un pretesto per evitare il preavviso.

Dimissioni telematiche e revoca

Dal lato del lavoratore, le dimissioni richiedono la procedura telematica introdotta dal D.Lgs. 151/2015, a garanzia della genuinita della volonta. Entro sette giorni dall'invio, le dimissioni possono essere revocate sempre per via telematica: una finestra di ripensamento che protegge il lavoratore da decisioni affrettate o estorte.

Differenze tra licenziamento e dimissioni

Pur condividendo la logica del preavviso, licenziamento e dimissioni seguono binari distinti: il licenziamento richiede forma scritta e, di norma, una giustificazione (giustificato motivo o giusta causa), con le tutele di legge contro i recessi illegittimi; le dimissioni sono libere ma soggette alla procedura telematica. In entrambi i casi il preavviso resta il fulcro della transizione ordinata.

Domande frequenti

A cosa serve il preavviso di licenziamento?

A tutelare entrambe le parti: da' al lavoratore il tempo di ricollocarsi e al datore quello di sostituirlo. La sua disciplina e nell'art. 2118 c.c. e nelle tabelle del CCNL.

Come si determina la durata del preavviso?

In base al livello di inquadramento e all'anzianita di servizio, secondo gli scaglioni delle tabelle del CCNL Distribuzione Cooperativa vigente.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

Scatta l'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, dovuta dalla parte che non lo ha rispettato.

Quando il preavviso non e dovuto?

Nel licenziamento per giusta causa ex art. 2119 c.c.: una mancanza cosi grave da impedire la prosecuzione del rapporto consente il recesso immediato senza preavviso.

Posso ritirare le dimissioni dopo averle date?

Si: entro sette giorni dall'invio telematico puoi revocarle, sempre per via telematica, secondo il D.Lgs. 151/2015.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.