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La guida
CCNL Cooperative di Consumo: TFR e fine rapporto
Nel CCNL della distribuzione cooperativa il TFR segue l’art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona la retribuzione utile divisa per 13,5, e il montante si rivaluta. Tredicesima e quattordicesima entrano nella base perché sono corrisposte in modo non occasionale, non perché lo dica una clausola speciale. La guida chiarisce calcolo, anticipazione, destinazione ai fondi pensione e tassazione.
Quota annua = retribuzione utile (comprese 13ª e 14ª) ÷ 13,5, rivalutata ogni anno dell’1,5% più il 75% dell’aumento ISTAT dei prezzi; sulla rivalutazione c’è l’imposta sostitutiva del 17%. Anticipazione fino al 70% dopo 8 anni di servizio, per prima casa, spese sanitarie straordinarie o congedi. Nelle imprese con almeno 50 addetti il TFR non destinato ai fondi va al Fondo di Tesoreria INPS. Dal 1° luglio 2026 le prime assunzioni hanno adesione automatica alla previdenza complementare, con rinuncia entro 60 giorni.
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Come si calcola il TFR
| Aspetto | Regola | Fonte |
|---|---|---|
| Quota annua | Retribuzione annua utile ÷ 13,5 | Art. 2120 c.c. |
| Voci incluse | Tutte le somme corrisposte in modo non occasionale: paga base, contingenza, scatti, tredicesima e quattordicesima, superminimi fissi | Art. 2120 c.c. |
| Voci escluse | Rimborsi spese, somme occasionali (una tantum), importi non continuativi | Art. 2120 c.c. |
| Rivalutazione annua | 1,5% fisso + 75% dell’aumento ISTAT dei prezzi (dicembre su dicembre) | Art. 2120 c.c. |
| Imposta sulla rivalutazione | Imposta sostitutiva del 17% | D.Lgs. 47/2000 |
| Anticipazione | Fino al 70% del maturato, dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore | Art. 2120 c.c. |
| TFR in imprese con almeno 50 addetti | Quote non destinate ai fondi pensione al Fondo di Tesoreria INPS | L. 296/2006 |
Nota: la composizione esatta della base di calcolo secondo il CCNL (eventuali voci escluse o incluse per contratto) è nell’articolo sul trattamento di fine rapporto, che non è tra i documenti ufficiali del contratto che abbiamo potuto consultare: per questo qui valgono le regole di legge. In caso di dubbio il confronto si fa sul cedolino e sul prospetto di liquidazione.
Un esempio di calcolo
Con una retribuzione annua utile di 24.000 € (tredicesima e quattordicesima comprese) la quota è 24.000 ÷ 13,5 = 1.777,78 €. Se l’ISTAT segnala un aumento dei prezzi del 2%, la rivalutazione sul montante già accantonato è 1,5% + 0,75 × 2% = 3%, con l’imposta sostitutiva del 17% sulla sola rivalutazione.
Anticipazione del TFR
Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore può chiedere fino al 70% del TFR maturato per: spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche; acquisto della prima casa per sé o per i figli; congedi per maternità e paternità o per formazione (L. 53/2000). Di norma è concessa una sola volta nel rapporto. La legge limita le richieste accoglibili ogni anno al 10% degli aventi diritto e al 4% del totale dei dipendenti. Il contratto collettivo o accordi aziendali possono prevedere condizioni migliori. Sull’anticipazione si applica la tassazione separata prevista per il TFR.
Previdenza complementare e TFR
Il lavoratore può destinare il TFR a un fondo pensione. Se sei assunto fino al 30 giugno 2026 hai 6 mesi per scegliere; senza scelta, il TFR futuro va alla forma pensionistica collettiva prevista dal contratto o dall’accordo, se esiste. Per le prime assunzioni dal 1° luglio 2026 l’adesione è automatica e si può rinunciare entro 60 giorni (art. 8, comma 7, D.Lgs. 252/2005). Il CCNL non indica, nei documenti ufficiali consultati, quale fondo sia di riferimento né quale contributo spetti al datore (salvo l’1,55% per gli apprendisti, art. 78): chi aderisce deve chiedere all’azienda il fondo e la percentuale applicabili.
Tassazione e liquidazione
Il TFR è soggetto a tassazione separata (artt. 17 e 19 TUIR). Il datore trattiene l’imposta con l’aliquota calcolata sul rapporto tra TFR e anni di servizio, riportato a base annua; l’Agenzia delle Entrate può poi riliquidare l’imposta applicando l’aliquota media dei cinque anni precedenti, se più favorevole, con rimborso o conguaglio. Il TFR si paga alla cessazione per qualunque causa: dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto, pensione. In caso di decesso spetta agli eredi (art. 2122 c.c.).
Casi pratici
Quanto TFR hai maturato?
Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel CCNL Distribuzione Cooperativa?
Tredicesima e quattordicesima entrano nel TFR?
Posso anticipare il TFR?
Il CCNL indica un fondo pensione di riferimento?
Come si tassa il TFR?
Se l’azienda ha almeno 50 dipendenti, dove va il TFR?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e si basano sull’art. 2120 c.c., sul D.Lgs. 252/2005 e sull’ipotesi di rinnovo del CCNL della distribuzione cooperativa del 29 marzo 2024. L’articolo del CCNL sul trattamento di fine rapporto non è stato consultato nel testo ufficiale. Per situazioni individuali rivolgersi al sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil).