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La guida

CCNL Cooperative di Consumo

CCNL Cooperative di Consumo: TFR e fine rapporto

Nel CCNL della distribuzione cooperativa il TFR segue l’art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona la retribuzione utile divisa per 13,5, e il montante si rivaluta. Tredicesima e quattordicesima entrano nella base perché sono corrisposte in modo non occasionale, non perché lo dica una clausola speciale. La guida chiarisce calcolo, anticipazione, destinazione ai fondi pensione e tassazione.

In sintesi

Quota annua = retribuzione utile (comprese 13ª e 14ª) ÷ 13,5, rivalutata ogni anno dell’1,5% più il 75% dell’aumento ISTAT dei prezzi; sulla rivalutazione c’è l’imposta sostitutiva del 17%. Anticipazione fino al 70% dopo 8 anni di servizio, per prima casa, spese sanitarie straordinarie o congedi. Nelle imprese con almeno 50 addetti il TFR non destinato ai fondi va al Fondo di Tesoreria INPS. Dal 1° luglio 2026 le prime assunzioni hanno adesione automatica alla previdenza complementare, con rinuncia entro 60 giorni.

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Dati contrattuali

Parti datoriali
Ancc-Coop · Confcooperative Consumo e Utenza · A.G.C.I. Agrital
Parti sindacali
Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Data rinnovo
29 marzo 2024 (ipotesi di accordo)
Vigenza
1° aprile 2023 – 31 marzo 2027
Norma di riferimento
Art. 2120 c.c.; D.Lgs. 252/2005 (previdenza complementare)
Fondo pensione
Nessun fondo indicato nei documenti contrattuali ufficiali consultati

Come si calcola il TFR

TFR nella distribuzione cooperativa: schema di calcolo
Aspetto Regola Fonte
Quota annua Retribuzione annua utile ÷ 13,5 Art. 2120 c.c.
Voci incluse Tutte le somme corrisposte in modo non occasionale: paga base, contingenza, scatti, tredicesima e quattordicesima, superminimi fissi Art. 2120 c.c.
Voci escluse Rimborsi spese, somme occasionali (una tantum), importi non continuativi Art. 2120 c.c.
Rivalutazione annua 1,5% fisso + 75% dell’aumento ISTAT dei prezzi (dicembre su dicembre) Art. 2120 c.c.
Imposta sulla rivalutazione Imposta sostitutiva del 17% D.Lgs. 47/2000
Anticipazione Fino al 70% del maturato, dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore Art. 2120 c.c.
TFR in imprese con almeno 50 addetti Quote non destinate ai fondi pensione al Fondo di Tesoreria INPS L. 296/2006

Nota: la composizione esatta della base di calcolo secondo il CCNL (eventuali voci escluse o incluse per contratto) è nell’articolo sul trattamento di fine rapporto, che non è tra i documenti ufficiali del contratto che abbiamo potuto consultare: per questo qui valgono le regole di legge. In caso di dubbio il confronto si fa sul cedolino e sul prospetto di liquidazione.

Un esempio di calcolo

Con una retribuzione annua utile di 24.000 € (tredicesima e quattordicesima comprese) la quota è 24.000 ÷ 13,5 = 1.777,78 €. Se l’ISTAT segnala un aumento dei prezzi del 2%, la rivalutazione sul montante già accantonato è 1,5% + 0,75 × 2% = 3%, con l’imposta sostitutiva del 17% sulla sola rivalutazione.

Anticipazione del TFR

Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore può chiedere fino al 70% del TFR maturato per: spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche; acquisto della prima casa per sé o per i figli; congedi per maternità e paternità o per formazione (L. 53/2000). Di norma è concessa una sola volta nel rapporto. La legge limita le richieste accoglibili ogni anno al 10% degli aventi diritto e al 4% del totale dei dipendenti. Il contratto collettivo o accordi aziendali possono prevedere condizioni migliori. Sull’anticipazione si applica la tassazione separata prevista per il TFR.

Previdenza complementare e TFR

Il lavoratore può destinare il TFR a un fondo pensione. Se sei assunto fino al 30 giugno 2026 hai 6 mesi per scegliere; senza scelta, il TFR futuro va alla forma pensionistica collettiva prevista dal contratto o dall’accordo, se esiste. Per le prime assunzioni dal 1° luglio 2026 l’adesione è automatica e si può rinunciare entro 60 giorni (art. 8, comma 7, D.Lgs. 252/2005). Il CCNL non indica, nei documenti ufficiali consultati, quale fondo sia di riferimento né quale contributo spetti al datore (salvo l’1,55% per gli apprendisti, art. 78): chi aderisce deve chiedere all’azienda il fondo e la percentuale applicabili.

Tassazione e liquidazione

Il TFR è soggetto a tassazione separata (artt. 17 e 19 TUIR). Il datore trattiene l’imposta con l’aliquota calcolata sul rapporto tra TFR e anni di servizio, riportato a base annua; l’Agenzia delle Entrate può poi riliquidare l’imposta applicando l’aliquota media dei cinque anni precedenti, se più favorevole, con rimborso o conguaglio. Il TFR si paga alla cessazione per qualunque causa: dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto, pensione. In caso di decesso spetta agli eredi (art. 2122 c.c.).

Casi pratici

Tizio – Anticipo per la prima casa
Tizio ha 10 anni di servizio e un TFR maturato di 18.000 €. Per comprare la prima casa può chiedere fino al 70%, cioè 12.600 €, documentando la spesa con il compromesso o il rogito. Il datore può negare l’anticipo solo se sono già raggiunte le quote massime di richieste accoglibili (10% degli aventi diritto, 4% dei dipendenti).
Caia – Prima assunzione dopo il 1° luglio 2026
Caia è assunta per la prima volta a settembre 2026. Il suo TFR futuro è destinato in automatico alla previdenza complementare; se non vuole, deve rinunciare entro 60 giorni dall’assunzione.
Sempronio – Cooperativa con 80 dipendenti
Sempronio, in una cooperativa con almeno 50 addetti, non ha scelto alcun fondo: le sue quote vanno al Fondo di Tesoreria INPS e alla cessazione è l’INPS a pagare il TFR. L’imposta trattenuta è provvisoria; l’Agenzia delle Entrate può riliquidarla se l’aliquota media degli ultimi 5 anni è più favorevole.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

Apri il calcolatore del TFR →

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Distribuzione Cooperativa?
Ogni anno si accantona la retribuzione annua utile divisa per 13,5 (art. 2120 c.c.); il montante si rivaluta dell’1,5% più il 75% dell’aumento ISTAT dei prezzi.
Tredicesima e quattordicesima entrano nel TFR?
Sì, perché sono somme corrisposte in modo non occasionale: rientrano nella retribuzione utile per l’art. 2120 c.c. Sono escluse le somme occasionali e i rimborsi spese.
Posso anticipare il TFR?
Dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore, fino al 70% del maturato, per prima casa, spese sanitarie straordinarie o congedi. Di norma una sola volta; il datore può rifiutare se sono state raggiunte le quote massime (10% degli aventi diritto, 4% dei dipendenti).
Il CCNL indica un fondo pensione di riferimento?
Nei documenti contrattuali ufficiali che abbiamo consultato no, tranne l’1,55% del datore per gli apprendisti (art. 78). Fondo e contributo vanno chiesti all’azienda.
Come si tassa il TFR?
Con tassazione separata: il datore trattiene l’imposta con l’aliquota legata a TFR e anni di servizio, e l’Agenzia delle Entrate può riliquidarla con l’aliquota media dei cinque anni precedenti, se più favorevole.
Se l’azienda ha almeno 50 dipendenti, dove va il TFR?
Le quote non destinate ai fondi pensione vanno al Fondo di Tesoreria INPS, che paga il TFR alla cessazione (L. 296/2006).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e si basano sull’art. 2120 c.c., sul D.Lgs. 252/2005 e sull’ipotesi di rinnovo del CCNL della distribuzione cooperativa del 29 marzo 2024. L’articolo del CCNL sul trattamento di fine rapporto non è stato consultato nel testo ufficiale. Per situazioni individuali rivolgersi al sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil).

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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