Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Cooperative di Consumo

Scatti di anzianità nel CCNL Cooperative di Consumo: maturazione, numero e importo

Gli scatti di anzianità sono aumenti automatici della retribuzione legati agli anni di servizio. A differenza degli aumenti dei minimi (che arrivano con i rinnovi), gli scatti maturano a scadenze fisse e restano acquisiti. Il CCNL (art. 182) ne stabilisce numero massimo, cadenza e valore: dieci scatti triennali dal 21° anno di età, con importo fisso per livello. Ecco come funzionano e cosa controllare nel cedolino.

In sintesi

Lo scatto di anzianità è un aumento automatico che matura con gli anni di servizio. Il CCNL Distribuzione Cooperativa (art. 182) prevede dieci scatti triennali, per l’anzianità maturata dal 21° anno di età presso la stessa azienda o gruppo aziendale, di importo fisso per livello: da 16,51 € (6° livello) a 27,82 € (quadri) per scatto. Gli scatti già maturati sono irreversibili ed entrano nella retribuzione normale, quindi anche nella base di calcolo di TFR e mensilità aggiuntive. Da non confondere con gli aumenti dei minimi tabellari dei rinnovi.

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
ANCC-Coop · Confcooperative Consumo e Utenza · A.G.C.I. Agrital · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Istituti trattati
Aumenti periodici di anzianità · Maturazione · Importo per livello · Effetti su TFR e tredicesima
Riferimenti
Art. 2099 c.c. (retribuzione) · Art. 36 Cost. · Art. 2120 c.c. (incidenza TFR) · Art. 182 del CCNL (scatti di anzianità)
Fonte
CCNL 22 dicembre 2011 (art. 182), numerazione conservata dal rinnovo del 29 marzo 2024

Che cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.

La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.

Come matura lo scatto

Lo scatto di anzianità si lega all’anzianità di servizio: il CCNL (art. 182) stabilisce gli elementi chiave:

Elemento Regola dell’art. 182
Decorrenza dell’anzianità Dal giorno in cui il lavoratore entra a far parte del personale della cooperativa, quali che siano le mansioni; per gli scatti conta l’anzianità maturata dal 21° anno di età presso la stessa azienda o gruppo aziendale
Cadenza dello scatto Ogni tre anni (scatti triennali)
Tetto massimo 10 scatti
Decorrenza dell’importo Dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità
Importo lordo di ogni scatto per livello (euro mensili)
Livello Importo per scatto Massimo (10 scatti)
Quadri 27,82 278,20
1° 26,64 266,40
2° 24,52 245,20
3° 21,79 217,90
4° 19,93 199,30
5° 18,84 188,40
6° 16,51 165,10
Gli importi sono quelli dell’art. 182 del CCNL 22 dicembre 2011 e non risultano modificati dal rinnovo del 29 marzo 2024 (il cui testo disciplina soltanto l’assegno ad personam in caso di promozione, non assorbibile dagli scatti). I parametri 3° super e 4° super rientrano nel 3° e nel 4° livello, non essendo livelli distinti. Frazioni di anno e di mese: nel computo dell’anzianità le frazioni di mese superiori a 15 giorni valgono un mese intero.

Scatti e minimi tabellari: non confonderli

Gli scatti dipendono dalla tua anzianità; gli aumenti dei minimi tabellari arrivano invece con i rinnovi del contratto e valgono per tutti. Sono due voci diverse della retribuzione.

Decorrenza, irreversibilità e calcolo

  • decorrenza: lo scatto si vede in busta paga dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità;
  • irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere tolto; in caso di promozione, l’eventuale eccedenza della retribuzione sul nuovo minimo, mantenuta come assegno «ad personam», non può essere assorbita dagli scatti di anzianità;
  • incidenza: gli scatti fanno parte della retribuzione normale (art. 183) e di fatto (art. 184) e concorrono quindi al calcolo del TFR (art. 2120 c.c.) e delle mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima, calcolate sulla retribuzione di fatto).
Per il lavoro a tempo parziale il trattamento economico e normativo è riproporzionato in ragione della ridotta entità della prestazione (art. 106), salvi accordi aziendali.

Casi pratici

Tizio — ha raggiunto il numero massimo
Tizio lavora da molti anni e ha maturato tutti gli scatti previsti dal CCNL: raggiunto il tetto, non ne maturano altri, ma quelli già acquisiti restano in busta paga. Gli aumenti successivi potranno arrivare solo dai rinnovi dei minimi tabellari.
Caia — part-time e scatti
Caia lavora part-time. Matura comunque gli scatti di anzianità alle scadenze previste; l’importo, come le altre voci retributive, è riproporzionato in base all’orario ridotto, secondo le regole del CCNL.

Come cambia il netto con gli scatti?

Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, aggiornando la cifra a ogni scatto.

Apri il calcolatore stipendio netto →

Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
No. Sono un istituto previsto dal CCNL (art. 182), non dalla legge. La legge stabilisce solo che la retribuzione è fissata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.).
Ogni quanto matura uno scatto e quanti sono?
Ogni tre anni di anzianità maturata dal 21° anno di età presso la stessa azienda o gruppo aziendale, fino a un massimo di dieci scatti. L’importo decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento del triennio.
Quanto vale ogni scatto?
Dipende dal livello: quadri 27,82 €, 1° livello 26,64 €, 2° 24,52 €, 3° 21,79 €, 4° 19,93 €, 5° 18,84 €, 6° 16,51 € al mese (art. 182).
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Di regola sì: il contratto conta l’anzianità maturata presso la stessa azienda o gruppo aziendale (il complesso commerciale facente capo alla stessa società). Con un nuovo datore fuori dal gruppo si riparte.
Che differenza c’è tra scatti di anzianità e aumenti del rinnovo?
Gli scatti dipendono dalla tua anzianità di servizio e maturano ogni tre anni, in modo individuale. Gli aumenti dei minimi tabellari arrivano invece con il rinnovo del CCNL e valgono per tutti i lavoratori del livello. Sono due voci distinte della retribuzione.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Contenuto divulgativo aggiornato al testo del CCNL (art. 182) e ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.).

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.