← Torna a CCNL — Contratti Collettivi
Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
TFR regolato dall art. 2120 c.c.: quota annua pari alla retribuzione utile divisa per 13,5, rivalutata ogni 31 dicembre. Il CCNL Ortofrutticoli definisce le voci utili (minimo, scatti, 13a/14a) e le condizioni per l anticipazione. TFR futuro destinabile a previdenza complementare (D.Lgs. 252/2005).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Ortofrutticoli e Agrumari

CCNL Ortofrutticoli e Agrumari: TFR e fine rapporto

Come si calcola il Trattamento di Fine Rapporto nel settore ortofrutticolo e agrumario, quali voci entrano nella base di computo, quando viene liquidato e come si gestisce l’anticipazione o la destinazione a previdenza complementare.

In sintesi

Il TFR matura per ogni anno di lavoro nella misura di 1/13,5 della retribuzione annua utile (art. 2120 c.c.) e viene rivalutato ogni 31 dicembre. Il CCNL Ortofrutticoli e Agrumari (rinnovo 19 luglio 2024) definisce le voci retributive utili al calcolo, incluse tredicesima e quattordicesima. I lavoratori stagionali maturano il TFR pro rata per ogni campagna. L’anticipazione è possibile dopo 8 anni di anzianità, nei casi tassativi di legge. Il TFR futuro può essere destinato a un fondo di previdenza complementare ai sensi del D.Lgs. 252/2005.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Fruitimprese · Flai-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Ultimo rinnovo
19 luglio 2024
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027
Norma di riferimento
Art. 2120 c.c.; D.Lgs. 252/2005 (previdenza complementare)
Rivalutazione TFR
1,5% fisso + 75% variazione indice ISTAT (31 dicembre di ogni anno)

Il TFR: cos'è e come funziona per legge

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una forma di retribuzione differita, disciplinata dall'art. 2120 del Codice Civile, che spetta a ogni lavoratore subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia la causa. Non è un istituto contrattuale: è la legge che ne fissa la struttura di base. Il CCNL Ortofrutticoli e Agrumari interviene per precisare quali voci retributive concorrono alla base di computo e per regolare l'anticipazione.

Il meccanismo legale di calcolo si articola in due fasi:

  • Accantonamento annuo: per ogni anno di lavoro (o frazione) si accantonano le retribuzioni erogate nell'anno divise per il coefficiente fisso 13,5. La «retribuzione utile» comprende tutte le voci corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, salvo quelle espressamente escluse.
  • Rivalutazione annuale: al 31 dicembre di ogni anno, lo stock di TFR già accantonato viene rivalutato applicando un tasso pari all'1,5% fisso più il 75% dell'aumento percentuale dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato nell'anno precedente. La rivalutazione è soggetta a un'imposta sostitutiva del 17%.

Il TFR accantonato in aziende con più di 49 dipendenti deve essere obbligatoriamente versato al Fondo di Tesoreria INPS (art. 1, comma 755, L. 296/2006), che provvede alla liquidazione al momento della cessazione del rapporto.

La retribuzione utile ai fini TFR nel CCNL Ortofrutticoli

La corretta individuazione delle voci che rientrano nella base di computo è fondamentale per calcolare un TFR preciso. Il CCNL Ortofrutticoli e Agrumari stabilisce che la retribuzione utile ai fini TFR comprende:

  • Minimo tabellare del livello di inquadramento;
  • Scatti di anzianità maturati;
  • Tredicesima e quattordicesima mensilità (in proporzione ai dodicesimi maturati nell'anno);
  • Superminimo individuale non assorbibile, ove presente;
  • Indennià di funzione per i Quadri (160 € mensili);
  • Indennià di disagio termico (freddo/caldo), nella misura in cui sia corrisposta con continuità e non abbia carattere meramente occasionale.

Sono di norma escluse dalla base di computo TFR le voci a carattere variabile e non continuativo, come i compensi per straordinari, i rimborsi spese e i premi una tantum non consolidati.

Tabella riepilogativa: stima del TFR annuo per livello

Stima accantonamento TFR annuo – livelli selezionati, dal 01/06/2026 (valori lordi, senza rivalutazione)
Livello Retrib. mensile (minimo) Retrib. annua utile (×14) TFR annuo (÷13,5)
Quadro (Q + ind.) 2.557,00 € 35.798,00 € ~ 2.651 €
1 2.287,15 € 32.020,10 € ~ 2.372 €
2 2.021,00 € 28.294,00 € ~ 2.096 €
3 1.932,55 € 27.055,70 € ~ 2.004 €
4 1.750,40 € 24.505,60 € ~ 1.815 €
5 1.674,95 € 23.449,30 € ~ 1.737 €
6 1.599,95 € 22.399,30 € ~ 1.659 €
7 1.538,55 € 21.539,70 € ~ 1.595 €

La retribuzione annua utile è calcolata moltiplicando il minimo mensile per 14 (dodici mensilità ordinarie + tredicesima + quattordicesima), senza scatti di anzianità né superminimi. L'importo effettivo del TFR varia in funzione delle voci retributive individuali e dell'indice di rivalutazione annuo ISTAT. Valori orientativi.

TFR dei lavoratori stagionali

Il settore ortofrutticolo e agrumario è caratterizzato da un'ampia quota di lavoratori stagionali assunti con contratti a tempo determinato per le campagne di raccolta, lavorazione e condizionamento. Anche per questi lavoratori il TFR matura regolarmente:

  • Il TFR si calcola sulla retribuzione percepita durante il contratto stagionale, applicando la stessa formula (÷ 13,5).
  • Al termine di ogni campagna, il datore liquida il TFR maturato nell'ultimo cedolino, unitamente a tredicesima/quattordicesima pro rata e ferie non godute.
  • Se lo stesso lavoratore viene riassunto per più stagioni dallo stesso datore, il TFR maturato nelle stagioni precedenti è già stato liquidato: non si cumulano automaticamente gli anni di servizio stagionali ai fini del TFR complessivo, salvo che il rapporto sia qualificato come unico rapporto con interruzioni stagionali.
  • Il diritto di precedenza nelle riassunzioni stagionali (rinforzato dal rinnovo 2024) non crea automaticamente continuità del rapporto ai fini TFR: ogni contratto è autonomo.

Anticipazione del TFR

L'art. 2120, commi 6-8, c.c. consente al lavoratore di richiedere un'anticipazione del TFR in costanza di rapporto, alle seguenti condizioni:

  • Aver maturato almeno 8 anni di anzianità di servizio continuativo presso lo stesso datore di lavoro;
  • Ricorrere uno dei casi previsti dalla legge:
    • spese sanitarie per terapie o interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
    • acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
    • fruizione dei congedi parentali ex D.Lgs. 151/2001 o dei congedi formativi ex L. 53/2000.
  • L'anticipazione non può superare il 70% del TFR maturato;
  • Può essere concessa al massimo una volta sola nel corso del rapporto;
  • Il datore può soddisfare annualmente non più del 10% degli aventi diritto e comunque non più del 4% del totale dei dipendenti.

In aziende con più di 49 dipendenti, dove il TFR è versato al Fondo di Tesoreria INPS, l'anticipazione è sempre possibile: il datore la corrisponde al lavoratore e recupera l'importo dall'INPS.

Destinazione del TFR a previdenza complementare

Il D.Lgs. 252/2005 (come modificato dalla L. 296/2006) ha introdotto il meccanismo del silenzio-assenso: il lavoratore neo-assunto ha 6 mesi di tempo dalla data di prima assunzione per scegliere dove destinare il TFR maturando. Se non effettua alcuna scelta, il TFR viene automaticamente versato al fondo pensione di categoria indicato dal CCNL applicato; in assenza di tale indicazione, al Fondo di Tesoreria INPS.

La scelta di destinare il TFR a previdenza complementare comporta:

  • Rinuncia alla rivalutazione legale dell'1,5% + 75% ISTAT (sostituita dal rendimento del fondo pensione);
  • Deducibilità dei contributi versati al fondo pensione fino a 5.164,57 € annui (art. 8, D.Lgs. 252/2005);
  • Tassazione agevolata della prestazione pensionistica finale (aliquota del 9-15% in base agli anni di partecipazione);
  • Possibilità di anticipazioni e riscatto alle condizioni previste dal fondo pensione.

Per informazioni sul fondo pensione di riferimento per il settore ortofrutticolo, è opportuno contattare le organizzazioni sindacali di categoria (Flai-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l'ente bilaterale di settore.

Tassazione del TFR

Il TFR non rientra nel reddito da lavoro dipendente dell'anno di percezione ma è assoggettato a tassazione separata (art. 17, comma 1, lettera a, TUIR). Il meccanismo di calcolo è il seguente:

  • Il datore applica una ritenuta a titolo di acconto al momento della liquidazione, calcolando l'aliquota media IRPEF dell'ultimo quinquennio del lavoratore;
  • L'Agenzia delle Entrate effettua il conguaglio definitivo entro quattro anni dalla dichiarazione in cui è indicato il TFR percepito, determinando l'eventuale rimborso o l'ulteriore imposta dovuta;
  • La tassazione separata è di norma più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria, perché evita l'effetto cumulo con il reddito dell'anno di cessazione.

Casi pratici

Tizio – Stagionale di livello 6, campagna di 5 mesi
Tizio viene assunto a ottobre per la campagna agrumi fino a febbraio (5 mesi). Retribuzione mensile: 1.599,95 €. La retribuzione utile ai fini TFR comprende i 5 mesi ordinari più la quota di tredicesima e quattordicesima maturata (5/12 di ciascuna). Retribuzione utile annua proporzionata: circa 9.333 €. TFR maturato nella campagna: 9.333 ÷ 13,5 = circa 691 € lordi, liquidati nell'ultimo cedolino di febbraio.
Caia – A tempo indeterminato, livello 4, richiede anticipazione per prima casa
Caia è assunta da 10 anni al livello 4 da un'azienda di commercio ortofrutticolo con 30 dipendenti (TFR in azienda). Ha accantonato circa 18.000 € di TFR. Vuole acquistare la prima casa. Può richiedere un'anticipazione massima del 70%: circa 12.600 €. Presenta domanda scritta al datore allegando il compromesso di acquisto. Il datore la soddisfa nei tempi previsti dal CCNL. Questa è l'unica anticipazione che Caia potrà mai richiedere.
Sempronio – Quadro, licenziamento per GMO, azienda con 60 dipendenti
Sempronio è Quadro in un'azienda con 60 dipendenti da 15 anni. Viene licenziato per giustificato motivo oggettivo. Il TFR è stato versato al Fondo di Tesoreria INPS. L'INPS liquida il TFR direttamente a Sempronio entro 30 giorni dalla comunicazione del datore. L'importo complessivo è soggetto a tassazione separata: il datore applica la ritenuta provvisoria e l'Agenzia delle Entrate effettuerà il conguaglio definitivo entro i 4 anni successivi.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Ortofrutticoli e Agrumari?
Si divide la retribuzione annua utile (minimo tabellare + scatti + tredicesima + quattordicesima + eventuali voci fisse) per il coefficiente 13,5 (art. 2120 c.c.). Lo stock maturato è rivalutato ogni 31 dicembre.
Quando viene liquidato il TFR?
Alla cessazione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia la causa. Per i lavoratori stagionali, il TFR maturato nella campagna viene liquidato con l'ultimo cedolino del contratto a tempo determinato.
Un lavoratore stagionale matura il TFR?
Sì. Il TFR matura per ogni periodo di lavoro subordinato, inclusi i contratti stagionali. Viene liquidato alla fine di ogni campagna.
Posso chiedere l'anticipazione del TFR durante il rapporto?
Sì, dopo almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore, nei casi tassativi di legge (spese sanitarie straordinarie, prima casa, congedi parentali o formativi). L'anticipazione non supera il 70% del TFR maturato ed è concessa una sola volta.
Cosa succede al TFR se aderisco a un fondo pensione?
Il TFR futuro viene versato al fondo pensione invece che restare in azienda o andare al Fondo di Tesoreria INPS. Il TFR già maturato prima dell'adesione rimane dove era. I contributi al fondo sono deducibili fino a 5.164,57 € annui.
Il TFR viene tassato come la normale busta paga?
No. Il TFR è soggetto a tassazione separata (art. 17 TUIR), con aliquota media determinata sul reddito dell'ultimo quinquennio, di norma più favorevole rispetto all'aliquota marginale IRPEF ordinaria.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende ortofrutticole ed agrumarie del 19 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027), siglato da Fruitimprese, Flai-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. La disciplina del TFR è stabilita dalla legge (art. 2120 c.c.; D.Lgs. 252/2005); il CCNL integra le disposizioni di legge. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (Flai-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Ortofrutticoli e Agrumari?

Il TFR si calcola dividendo la retribuzione annua utile per 13,5. La retribuzione utile include minimo tabellare, scatti di anzianità, tredicesima e quattordicesima. Lo stock accumulato è rivalutato ogni 31 dicembre dell'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Quando viene liquidato il TFR?

Il TFR è liquidato alla cessazione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia la causa: licenziamento, dimissioni, pensionamento, scadenza del contratto a termine. Il datore ha l'obbligo di corrisponderlo contestualmente all'ultima busta paga o, al più tardi, nei tempi tecnici necessari per la liquidazione.

Un lavoratore stagionale matura il TFR?

Sì. Il TFR matura per ogni periodo di lavoro subordinato, inclusi i contratti a tempo determinato stagionali. Al termine di ciascuna campagna il datore liquida il TFR proporzionale al periodo lavorato, salvo diverso accordo scritto per la destinazione a fondo pensione.

Posso chiedere l'anticipazione del TFR durante il rapporto?

Sì, a condizione di aver maturato almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore e di rientrare nei casi previsti dalla legge (art. 2120, comma 8, c.c.): spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa di abitazione per sé o i figli, periodi di congedo parentale o formativo. L'anticipazione è concessa nei limiti del 70% del TFR maturato e può essere richiesta al massimo una volta.

Cosa succede al TFR se aderisco a un fondo pensione?

In base al D.Lgs. 252/2005, il lavoratore può destinare il TFR futuro a un fondo di previdenza complementare. Il TFR già maturato prima dell'adesione rimane in azienda (o al Fondo di Tesoreria INPS se l'azienda ha più di 49 dipendenti). Se non si effettua scelta entro 6 mesi dall'assunzione, il TFR viene destinato al fondo collettivo indicato dal CCNL, oppure al Fondo di Tesoreria INPS.

Il TFR viene tassato come il normale reddito da lavoro?

No. Il TFR è soggetto a tassazione separata (art. 17 TUIR): l'imposta è calcolata con un'aliquota media determinata sul reddito dell'ultimo quinquennio, di norma inferiore all'aliquota marginale IRPEF. La tassazione definitiva è effettuata dall'Agenzia delle Entrate entro i 4 anni successivi alla percezione.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.