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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1604 c.c. – Vendita della cosa locata con patto di riscatto

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Il compratore con patto di riscatto non può esercitare la facoltà di licenziare il conduttore fino a che il suo acquisto non sia divenuto irrevocabile con la scadenza del termine fissato per il riscatto.

In sintesi

  • Il compratore con patto di riscatto non può licenziare il conduttore finché il suo acquisto non è divenuto irrevocabile con la scadenza del termine di riscatto.
  • Fino alla scadenza del termine, il venditore potrebbe riscattare il bene, rendendo inefficace la vendita: il conduttore non può essere esposto a questa incertezza.
  • Il patto di riscatto (art. 1500 c.c.) attribuisce al venditore il diritto di riavere la cosa venduta restituendo il prezzo.
  • Solo quando il termine di riscatto è scaduto senza che il venditore lo abbia esercitato, l'acquisto diventa definitivo e il compratore può esercitare i diritti del locatore.
  • La norma tutela la stabilità del rapporto locatizio nell'interesse del conduttore.
Indice dei contenuti

Il patto di riscatto e la sua interazione con la locazione

L'art. 1604 c.c. affronta una fattispecie peculiare: quella in cui il bene locato viene venduto con patto di riscatto ai sensi dell'art. 1500 c.c. In questo caso, l'acquirente diventa proprietario del bene, ma il suo acquisto è revocabile: il venditore conserva per un certo periodo il diritto di riscattare il bene, cioè di riappropriarsene restituendo il prezzo (o il prezzo più le spese). Fino alla scadenza del termine di riscatto, l'acquisto non è definitivo.

Divieto di licenza prima della scadenza del riscatto

La norma tutela il conduttore stabilendo che il compratore con patto di riscatto non può licenziarlo fin quando il suo acquisto non è divenuto irrevocabile. La ratio è chiara: se l'acquirente potesse licenziare il conduttore durante il periodo di riscatto e poi il venditore esercitasse il riscatto, il conduttore si troverebbe senza tutela, espulso dall'immobile per atto di un soggetto che alla fine non è rimasto proprietario. La norma evita questa situazione di incertezza giuridica.

Momento in cui l'acquirente può esercitare i poteri del locatore

Il compratore con patto di riscatto può esercitare pienamente i poteri del nuovo locatore, inclusa la facoltà di licenziare il conduttore al termine del contratto, solo dal momento in cui il termine di riscatto è scaduto senza che il venditore lo abbia esercitato. Da quel momento l'acquisto è definitivo e irrevocabile, e si applicano le regole ordinarie in materia di locazione e di successione nel contratto ex art. 1602 c.c.

Coordinamento con le norme sulla trascrizione

Il patto di riscatto è soggetto a trascrizione nei registri immobiliari (art. 2643 c.c.) se riguarda beni immobili. La trascrizione rende il patto opponibile ai terzi, compreso il conduttore, che ne è così informato. Tuttavia, anche in presenza di trascrizione, la limitazione posta dall'art. 1604 c.c. opera a tutela del conduttore, impedendo al compratore di procedere al licenziamento durante il periodo di possibile riscatto.

Domande frequenti

Cos'è il patto di riscatto nella vendita immobiliare?

Il patto di riscatto (art. 1500 c.c.) è una clausola contrattuale che attribuisce al venditore il diritto di riavere la cosa venduta entro un certo termine, restituendo all'acquirente il prezzo pagato e le spese.

Perché il compratore con patto di riscatto non può licenziare il conduttore?

Perché il suo acquisto è revocabile fino alla scadenza del termine di riscatto: se licenziasse il conduttore e poi il venditore esercitasse il riscatto, il conduttore sarebbe stato espulso da un soggetto che alla fine non è rimasto proprietario.

Da quando il compratore con patto di riscatto può licenziare il conduttore?

Solo dal momento in cui il termine di riscatto è scaduto senza che il venditore lo abbia esercitato. Da quel momento l'acquisto è definitivo e irrevocabile, e il compratore può esercitare pienamente i poteri del locatore.

Questa limitazione si applica anche se il contratto di locazione ha clausola di scioglimento per alienazione (art. 1603 c.c.)?

Sì. Anche in presenza di clausola di scioglimento per alienazione, il compratore con patto di riscatto non può avvalersene fino alla scadenza del termine di riscatto, poiché l'art. 1604 c.c. prevale come norma speciale.

Il conduttore è tutelato anche se non conosceva il patto di riscatto?

Sì. La tutela dell'art. 1604 c.c. opera automaticamente per legge, a prescindere dalla conoscenza del conduttore del patto di riscatto. Il divieto di licenza è imposto direttamente all'acquirente.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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