Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 72 c.c. – Successione a cui sarebbe chiamata la persona della quale è stata dichiarata la morte presunta

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Quando s’apre una successione alla quale sarebbe chiamata in tutto o in parte una persona di cui è stata dichiarata la morte presunta, coloro ai quali, in sua mancanza, è devoluta la successione devono innanzi tutto procedere all’inventario dei beni.

In sintesi

  • Quando si apre una successione e uno dei chiamati è stato dichiarato morto presunto, gli altri coeredi devono anzitutto redigere l'inventario dei beni.
  • L'obbligo di inventario tutela i diritti del presunto morto (o dei suoi aventi causa) nel caso in cui la morte presunta venga revocata o risulti infondata.
  • La norma si colloca nel sistema della morte presunta (artt. 58-73 c.c.) e coordina le regole successorie con l'incertezza sulla vita del chiamato.
Indice dei contenuti

Quando si apre una successione per morte presunta, gli eredi devono procedere al primo inventario dei beni.

Ratio

L'articolo 72 c.c. risponde all'esigenza di conciliare due interessi contrapposti: quello degli eredi presenti, che vogliono procedere alla divisione dell'eredità, e quello del presunto morto, la cui esistenza in vita non può essere esclusa con certezza. L'inventario costituisce la garanzia minima che i beni vengano identificati e conservati nella loro consistenza, così da poter essere restituiti o ripartiti in modo corretto qualora sopravvenissero elementi nuovi sulla sorte del dichiarato morto presunto.

Analisi

La norma presuppone che si sia già pronunciata una sentenza dichiarativa della morte presunta ai sensi dell'art. 58 c.c. e che, successivamente, si apra una successione (per morte di un terzo) alla quale il presunto morto sarebbe stato chiamato, in tutto o in parte. In questa situazione i coeredi, cioè coloro ai quali la quota spettante al presunto morto si devolve in sua mancanza, non possono semplicemente acquisire i beni come se il presunto morto non fosse mai esistito: devono prima procedere all'inventario. L'inventario permette di cristallizzare la situazione patrimoniale al momento dell'apertura della successione, evitando dispersioni o alterazioni che pregiudicherebbero i diritti del presunto morto in caso di ritorno o di prova della sopravvivenza.

Quando si applica

La disposizione opera ogni volta che ricorrono cumulativamente tre condizioni: (1) esiste una sentenza dichiarativa di morte presunta passata in giudicato; (2) si apre una successione, per causa di morte di un altro soggetto, alla quale il presunto morto sarebbe stato chiamato come erede o legatario; (3) in luogo del presunto morto subentrerebbero altri soggetti (eredi in grado successivo, coeredi con diritto di accrescimento, ecc.). Non si applica, invece, alla successione del presunto morto stesso, che è regolata dall'art. 63 c.c.

Connessioni

La norma si inserisce nel Capo IV del Titolo IV del Libro I del Codice Civile, dedicato alla scomparsa, all'assenza e alla morte presunta. Va letta in coordinamento con l'art. 58 c.c. (dichiarazione di morte presunta), l'art. 63 c.c. (apertura della successione del presunto morto), l'art. 65 c.c. (restituzione dei beni in caso di ritorno) e con le disposizioni del Codice Civile sull'inventario dell'eredità (artt. 769 e ss. c.c.) e sull'accettazione con beneficio di inventario (art. 484 c.c.).

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

  • Caso: Tizio è stato dichiarato morto presunto nel 2020. Nel 2025 muore suo padre, lasciando l'eredità ai propri figli: Tizio, se fosse vivo, avrebbe diritto alla metà. Gli altri eredi vogliono dividersi subito l'intera eredità. Conseguenza: Prima di procedere alla divisione, i coeredi sono tenuti a redigere l'inventario dei beni caduti in successione; solo successivamente potranno gestire la quota spettante al presunto morto nei modi previsti dalla legge.
  • Caso: Caia, dichiarata morta presunta, avrebbe diritto a un legato disposto dal testamento di un'anziana zia deceduta nel 2024. L'erede universale vorrebbe acquisire immediatamente anche i beni oggetto del legato. Conseguenza: L'art. 72 c.c. impone l'inventario anche in questa ipotesi, poiché il legato costituisce una chiamata parziale alla successione; i beni oggetto del legato devono essere identificati e documentati prima di ogni altra operazione.
  • Caso: Sempronio è stato dichiarato morto presunto. Mentre i coeredi stanno trattando la vendita di un immobile ereditato in sua mancanza, Sempronio rientra in Italia e prova di essere vivo. Conseguenza: Grazie all'inventario redatto ai sensi dell'art. 72 c.c., è possibile ricostruire con precisione la consistenza del patrimonio al momento dell'apertura della successione, facilitando la restituzione della quota o il risarcimento di Sempronio ai sensi degli artt. 65-66 c.c.
  • Caso: I coeredi di un defunto omettono di redigere l'inventario nonostante uno dei chiamati sia stato dichiarato morto presunto, e procedono alla divisione. Successivamente il presunto morto risulta essere sopravvissuto. Conseguenza: L'omissione dell'inventario espone i coeredi a responsabilità per i danni subiti dal sopravvissuto, che non è in grado di provare agevolmente la consistenza originaria del patrimonio a lui spettante.

I casi pratici hanno scopo illustrativo e non costituiscono consulenza legale. Ogni situazione concreta richiede la valutazione di un professionista abilitato.

Domande frequenti

Cosa succede all'eredità del presunto morto?

Se s'apre successione, gli eredi devono inventariare i beni.

Chi ha diritto all'eredità?

Coloro ai quali in mancanza del presunto morto è devoluta la successione.

L'inventario è obbligatorio?

Sì, deve farsi prima di acquisire i beni.

Quale scopo ha l'inventario?

Proteggere i diritti del presunto morto se ritorna.

Cosa accade ai frutti?

I frutti sono acquisiti dagli eredi dal momento dell'inventario regolare.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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