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Art. 76 c.c. Computo dei gradi
In vigore
Nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le generazioni, escluso lo stipite. Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all’altro parente, sempre restando escluso lo stipite.
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In sintesi
I gradi di parentela si contano per generazioni escluso lo stipite, in modo diverso per linea retta e collaterale.
Ratio
L'articolo 76 c.c. fornisce il metodo matematico per quantificare la distanza biologica tra due soggetti legati da un rapporto di parentela. La norma è strettamente collegata agli articoli precedenti (artt. 74 e 75 c.c.) che definiscono rispettivamente la parentela e le due linee in cui essa si articola. La ratio è quella di offrire un criterio univoco e oggettivo, applicabile in modo uniforme in tutti gli ambiti del diritto civile in cui rileva il grado di parentela.
Analisi
Il metodo della linea retta è il più semplice: padre e figlio sono parenti di primo grado (una sola generazione li separa); nonno e nipote sono parenti di secondo grado. Lo stipite — cioè il capostipite della linea — non viene contato perché è il punto di partenza del calcolo, non un passaggio intermedio. Il metodo della linea collaterale è più articolato. Due fratelli condividono lo stesso stipite (il genitore comune): si sale da un fratello al genitore (1 generazione) e si scende dal genitore all'altro fratello (1 generazione), per un totale di 2 gradi. Zio e nipote sono al terzo grado: si sale dal nipote al genitore (1), poi al nonno/stipite comune (2), poi si scende allo zio (3). I cugini di primo grado sono al quarto grado di parentela.
Quando si applica
Il computo dei gradi ex art. 76 c.c. viene richiamato in numerose disposizioni del codice civile e di leggi speciali: nella disciplina della successione legittima (artt. 565 ss. c.c.), dove il diritto di succedere è limitato al sesto grado; negli obblighi alimentari (art. 433 c.c.), che gravano su parenti entro certi gradi; nei divieti matrimoniali per parentela (art. 87 c.c.); nelle norme sull'astensione e ricusazione nei processi; nella disciplina delle imprese familiari e in vari istituti del diritto del lavoro e tributario.
Connessioni
L'art. 76 c.c. si inserisce nel sistema degli artt. 74–78 c.c.: l'art. 74 definisce la parentela, l'art. 75 distingue la linea retta dalla collaterale, l'art. 77 disciplina il limite del sesto grado, l'art. 78 riguarda l'affinità. Il corretto calcolo dei gradi è presupposto logico di tutte le norme che vi fanno rinvio.
Domande frequenti
Come si contano i gradi in linea retta?
Tanti quante le generazioni escluso lo stipite.
Esempio di linea retta?
Nonno-padre-figlio: tre generazioni, ma due gradi (escluso nonno).
Come si contano in linea collaterale?
Dalle generazioni tra un parente e lo stipite, poi dallo stipite all'altro parente.
Fratelli quanti gradi?
Due gradi: uno dal fratello allo stipite (padre), uno dal padre all'altro fratello.
Lo stipite si conta?
No, lo stipite è sempre escluso dal conteggio dei gradi.
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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