Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 62 Cost. – Sezione I: Le Camere

In vigore dal 1° gennaio 1948

Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre.

Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.

Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l’altra.

In sintesi

  • Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre.
  • La convocazione straordinaria spetta al Presidente della Camera, al Presidente della Repubblica o a un terzo dei componenti.
  • Se una Camera è convocata in via straordinaria, l'altra è convocata automaticamente.
Indice dei contenuti

Le Camere si riuniscono automaticamente a febbraio e ottobre; possono essere convocate in via straordinaria dal Presidente o da un terzo dei membri.

Ratio

L'articolo 62 della Costituzione disciplina il calendario ordinario e straordinario di riunione delle Camere, stabilendo sia il principio di riunione automatica a date fisse sia il meccanismo di convocazione straordinaria. La disposizione riflette l'esigenza di assicurare continuità nella funzione legislativa e nella rappresentanza democratica, pur preservando la flessibilità necessaria a far fronte a situazioni straordinarie che richiedano intervento parlamentare urgente. Il meccanismo di convocazione riconosciuta alle diverse istituzioni, Presidente della Camera, Presidente della Repubblica e componenti del Parlamento, garantisce che nessuna funzione legislativa rimanga bloccata per assenza di iniziativa.

Analisi

La prima parte della norma stabilisce che le Camere si riuniscono di diritto, cioè automaticamente e senza necessità di esplicita convocazione, il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre. Questo meccanismo assicura due momenti ordinari, semestrali, di ripresa dell'attività parlamentare. La seconda parte della disposizione consente la convocazione straordinaria su iniziativa del Presidente della Camera competente, del Presidente della Repubblica o di un terzo dei componenti della Camera medesima. La terza parte dispone che quando una Camera è convocata straordinariamente, anche l'altra Camera è convocata di diritto. Questo principio di reciprocità garantisce che il bicameralismo italiano non si inceppi: la Camera e il Senato operano in coordinamento anche nelle situazioni straordinarie.

Quando si applica

La riunione ordinaria si applica automaticamente il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre di ogni anno. Nessun atto di convocazione formale è necessario; l'apertura della sessione avviene per disposizione costituzionale diretta. La convocazione straordinaria si applica quando insorgono situazioni che richiedono intervento parlamentare urgente: eventi straordinari, crisi di Governo, necessità di convertire decreti legge, situazioni di emergenza nazionale. La convocazione per iniziativa di un terzo dei componenti riflette una salvaguardia democratica contro l'eventuale inerzia delle altre istituzioni.

Connessioni

L'articolo 62 Cost. si connette agli articoli 60 e 61, che disciplinano la durata e i tempi delle elezioni delle Camere. Si relaziona inoltre all'articolo 72 Cost., che regola la procedura legislativa ordinaria e abbreviata. Infine, interagisce con gli articoli 77 e 78 Cost., che disciplinano i decreti legge e la dichiarazione dello stato di guerra, situazioni che frequentemente determinano convocazioni straordinarie.

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

Scenario 1, Crisi internazionale a luglio
A luglio, nel pieno della pausa parlamentare, scoppia una grave crisi diplomatica che richiede l'approvazione urgente di un decreto-legge di ratifica. Il Presidente della Repubblica convoca in via straordinaria il Senato: per effetto del terzo comma dell'art. 62, anche la Camera dei Deputati è automaticamente convocata, consentendo al Parlamento in seduta plenaria di deliberare nei tempi richiesti dall'emergenza.

Scenario 2, Minoranza parlamentare che chiede chiarimenti
Tizio, capogruppo di opposizione al Senato, raccoglie le firme di un terzo dei senatori per convocare l'assemblea in sessione straordinaria durante la pausa estiva, al fine di discutere una controversa circolare ministeriale. La convocazione è legittima e obbliga il Presidente del Senato a fissare la data; contestualmente, anche la Camera è convocata di diritto.

Scenario 3, Sessione ordinaria di febbraio
Caio, neo-eletto deputato, si chiede se debba attendere una comunicazione ufficiale per presentarsi in aula il 2 febbraio (primo giorno non festivo del mese). L'art. 62 chiarisce che la riunione avviene di diritto: nessun atto di convocazione è necessario, e Caio è tenuto a partecipare sin dal primo giorno della sessione.

Domande frequenti

Quando si riuniscono le Camere in sessione ordinaria?

Le Camere si riuniscono automaticamente il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre. Non è necessario alcun atto formale di convocazione: la riunione avviene di diritto, garantendo la continuità dell'attività parlamentare.

Chi può convocare le Camere in via straordinaria?

La convocazione straordinaria può essere disposta dal Presidente della rispettiva Camera, dal Presidente della Repubblica oppure da un terzo dei componenti dell'assemblea. Questa pluralità di soggetti tutela sia la maggioranza sia le minoranze parlamentari.

Cosa succede se solo una Camera viene convocata in via straordinaria?

Per il terzo comma dell'art. 62, se una Camera è convocata in via straordinaria, anche l'altra è convocata automaticamente di diritto. Il principio garantisce il coordinamento tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica.

Un terzo dei parlamentari può davvero forzare la convocazione straordinaria?

Sì. La Costituzione attribuisce espressamente a un terzo dei componenti di ciascuna Camera il potere di richiedere la sessione straordinaria. È un meccanismo di garanzia per le minoranze, che impedisce alla presidenza di bloccare l'attività parlamentare.

Qual è la differenza tra sessione ordinaria e straordinaria?

La sessione ordinaria si apre automaticamente a febbraio e ottobre. Quella straordinaria è convocata su iniziativa di soggetti qualificati al di fuori di tali periodi, di norma per urgenze legislative, crisi politiche o necessità istituzionali specifiche.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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