In sintesi
- L’assegno unico non ha un tetto ISEE di accesso: spetta anche con ISEE alto o assente, all’importo minimo di 58,30 euro al mese per figlio minorenne nel 2026
- L’importo massimo 2026 è 203,80 euro al mese per figlio minorenne, con ISEE fino a circa 17.444 euro; oltre 46.582,71 euro di ISEE si riceve il minimo (circ. INPS 7/2026)
- Il comma 208 della LB 2026 non introduce una soglia di accesso: porta a 91.500 euro la franchigia sull’abitazione principale nel calcolo ISEE, quindi può far scendere il tuo ISEE
- Con un ISEE più basso si sale di fascia: conviene presentare la DSU 2026 anche a chi finora riteneva inutile farlo
- DSU presentata entro il 30 giugno 2026: l’INPS ricalcola con arretrati da marzo
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
Il comma 208 della L. 199/2025 innalza a 91.500 euro (120.000 nei capoluoghi di città metropolitane, +2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo) la franchigia sul valore dell’abitazione principale nel calcolo del patrimonio ISEE, e rafforza le maggiorazioni della scala di equivalenza per i nuclei con due o più figli. Vale per assegno unico, bonus nido, bonus nuovi nati, ADI e SFL, in attesa dell’aggiornamento del DPCM 159/2013.
Approfondimento normativo completo: Comma 208 LB26: ISEE prestazioni familiari, franchigia casa a 91.500 euro.
ISEE sopra 40.000 euro e Assegno unico: cosa spetta davvero nel 2026
Partiamo dal punto fermo che sfugge a molti: l’assegno unico e universale (D.Lgs. 230/2021) è, appunto, universale. Non esiste un ISEE oltre il quale la prestazione viene negata: chi supera le soglie delle tabelle INPS, o non presenta affatto l’ISEE, riceve comunque la quota minima. Per il 2026, dopo la rivalutazione dell’1,4% (circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026), la quota base per ciascun figlio minorenne va da un massimo di 203,80 euro al mese (ISEE fino a circa 17.444 euro) a un minimo di 58,30 euro al mese (ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro, oppure assente). Tra le due soglie l’importo decresce gradualmente.
Chi ha un ISEE tra 40.000 e 46.582,71 euro si colloca quindi nella parte bassa della curva, ma sopra il minimo; chi sta oltre 46.582,71 euro prende 58,30 euro al mese per figlio minorenne, più le eventuali maggiorazioni (figli successivi al secondo, figli con disabilità, entrambi i genitori titolari di reddito, madri under 21).
La novità 2026 che può cambiare le cifre non è una nuova soglia di accesso, ma il calcolo dell’ISEE stesso. Il comma 208 della L. 199/2025 introduce, per le prestazioni familiari, una franchigia sull’abitazione principale di 91.500 euro (120.000 nei capoluoghi di città metropolitane, aumentata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo): una parte molto più ampia del valore della casa non concorre più al patrimonio immobiliare. In più, per i nuclei con due o più figli le maggiorazioni della scala di equivalenza salgono (0,1 con due figli, 0,25 con tre, 0,40 con quattro, 0,55 con almeno cinque). Risultato: a parità di redditi e patrimoni, l’ISEE calcolato nel 2026 per l’assegno unico può risultare sensibilmente più basso di quello del 2025, facendo salire l’importo mensile. Per gennaio e febbraio 2026 l’INPS ha usato l’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025; il nuovo indicatore produce effetti da marzo.
Checklist per non perdere importi
- Presentare la DSU 2026 anche se in passato l’ISEE era “troppo alto”: con franchigia casa e nuova scala di equivalenza può scendere;
- Farlo entro il 30 giugno 2026: l’INPS ricalcola gli importi con arretrati da marzo;
- Verificare l’importo per fascia con il simulatore INPS o presso un CAF/patronato;
- Controllare che la domanda di assegno unico risulti attiva (non va rifatta ogni anno se già accolta);
- Ricordare che senza ISEE aggiornato da marzo si riceve l’importo minimo di 58,30 euro per figlio minorenne.
Caso 1: famiglia con ISEE 42.000 euro e due figli minori
Scenario. Tizio e Caia, coniugi proprietari della casa in cui vivono, hanno un ISEE 2025 di 42.000 euro e due figli di 4 e 7 anni. Vogliono capire quanto assegno spetta nel 2026.
Come si legge in pratica. Con ISEE tra 40.000 e 46.582,71 euro l’importo per figlio è vicino al minimo ma non azzerato: l’assegno spetta comunque per entrambi i figli. Il punto interessante è la nuova DSU: con la franchigia a 91.500 euro buona parte del valore della casa esce dal patrimonio ISEE e, con due figli, la scala di equivalenza è rafforzata (+0,1). Se il nuovo ISEE scendesse, per ipotesi, verso 38.000 euro, l’importo mensile per figlio salirebbe rispetto al 2025. La cifra esatta dipende dalla tabella della circolare INPS 7/2026: va verificata con il simulatore o presso un CAF.
Riepilogo Caso 1
- ISEE 2025: 42.000 euro – fascia bassa della curva, importo sopra il minimo
- Assegno: spetta per entrambi i figli in ogni caso
- Nuova DSU 2026: franchigia casa 91.500 euro + scala di equivalenza rafforzata per due figli
- Possibile effetto: ISEE più basso, importo mensile più alto da marzo
- Scadenza utile: DSU entro il 30 giugno 2026 per gli arretrati da marzo
Caso 2: genitore solo con ISEE 38.000 euro e un figlio
Scenario. Sempronio è un genitore solo con un figlio di 11 anni. Il suo ISEE 2025 è 38.000 euro; in passato percepiva un assegno ridotto.
Come si legge in pratica. Con ISEE 38.000 euro l’importo si colloca tra il minimo di 58,30 e il massimo di 203,80 euro mensili, nella parte discendente della curva. Se Sempronio è proprietario dell’abitazione, la nuova franchigia può abbassare l’ISEE 2026 e far salire l’importo; se vive in un capoluogo di città metropolitana la franchigia arriva a 120.000 euro. La domanda già attiva non va rifatta: basta la DSU aggiornata.
Riepilogo Caso 2
- ISEE 38.000 euro: fascia intermedia, importo tra 58,30 e 203,80 euro/mese
- Domanda: già attiva, non va ripresentata
- DSU 2026: da presentare entro il 30 giugno per il ricalcolo con arretrati da marzo
- Franchigia casa: 91.500 euro (120.000 nei capoluoghi metropolitani)
- Verifica importi: simulatore INPS o CAF/patronato
Caso 3: famiglia con ISEE 55.000 euro e tre figli
Scenario. Caio e Caia hanno tre figli di 2, 5 e 13 anni e un ISEE 2025 di 55.000 euro. Ritenevano di non avere diritto a nulla di significativo.
Come si legge in pratica. Anche sopra 46.582,71 euro l’assegno spetta: quota base minima di 58,30 euro al mese per ciascun figlio minorenne, più la maggiorazione per i figli successivi al secondo. Con tre figli, però, il nuovo calcolo ISEE è particolarmente favorevole: maggiorazione della scala di equivalenza a 0,25 e franchigia casa aumentata di 2.500 euro per ogni figlio oltre il primo. Se il nuovo ISEE scendesse sotto 46.582,71 euro, la famiglia uscirebbe dal minimo e gli importi crescerebbero per tutti e tre i figli. Per il figlio di 2 anni, se nato dal 2025 in poi e con ISEE fino a 40.000 euro, va verificato anche il bonus nido e, per i nati dal 2025, il bonus nuovi nati da 1.000 euro (art. 1, co. 206, L. 207/2024).
Riepilogo Caso 3
- ISEE 55.000 euro: oltre la soglia tabellare, ma l’assegno spetta comunque al minimo
- Quota base: 58,30 euro/mese per ciascun figlio minorenne + maggiorazione dal terzo figlio
- Nuovo ISEE 2026: scala di equivalenza 0,25 con tre figli + franchigia casa maggiorata
- Possibile uscita dal minimo se l’ISEE ricalcolato scende sotto 46.582,71 euro
- Da verificare: bonus nido e bonus nuovi nati per il figlio più piccolo
Quando conviene una verifica
Il ricalcolo dell’ISEE 2026 con le nuove regole può cambiare la fascia di appartenenza: un CAF o un patronato può elaborare la DSU aggiornata e stimare l’importo spettante con le tabelle della circolare INPS 7/2026.
Norme e fonti collegate
Domande frequenti
Con un ISEE sopra 46.582,71 euro perdo l’assegno unico nel 2026?
No. L’assegno unico non ha un tetto ISEE: oltre 46.582,71 euro (o senza ISEE) spetta l’importo minimo, pari nel 2026 a 58,30 euro al mese per ciascun figlio minorenne, oltre alle eventuali maggiorazioni. Nessun ISEE, per quanto alto, fa perdere la prestazione.
Cos’è davvero la soglia di 91.500 euro introdotta dalla Legge di Bilancio 2026?
Non è una soglia di accesso alle prestazioni: è la nuova franchigia sul valore dell’abitazione principale nel calcolo del patrimonio ISEE (art. 5, co. 2, DPCM 159/2013), elevata a 120.000 euro nei capoluoghi di città metropolitane e aumentata di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo. Serve ad abbassare l’ISEE delle famiglie proprietarie della casa in cui vivono.
Devo rifare la domanda di assegno unico per il 2026?
No, se la domanda è già stata accolta resta attiva. Va invece presentata la DSU 2026: entro il 30 giugno l’INPS ricalcola gli importi con gli arretrati da marzo; senza ISEE aggiornato, da marzo si riceve l’importo minimo.
Quanto prende nel 2026 chi ha l’ISEE più basso?
Con ISEE fino a circa 17.444 euro la quota base è di 203,80 euro al mese per ciascun figlio minorenne (circolare INPS 7/2026, rivalutazione +1,4%), a cui si aggiungono le maggiorazioni previste dal D.Lgs. 230/2021.
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